A Ragusa, consiglieri comunali silenti, di maggioranza e di opposizione, tutto va bene ma nessuno lo dice

Nei maggiori comuni della provincia, i consiglieri comunali di minoranza rivendicano il proprio ruolo e chiedono misure per attivare le sedute in videoconferenza.
Accade a Modica, accade a Comiso. Il capoluogo, come sempre, un’isola felice, consiglieri comunali di minoranza (impossibile chiamarli di opposizione, perché sarebbe un’offesa per chi fa opposizione seria, politicamente parlando) ‘acquattati’ sulle posizioni dell’amministrazione, pochi rilievi, contestazioni inesistenti, segnale che l’amministrazione Cassì procede per la sua strada, evidentemente in maniera egregia, ma nessuno lo dice.
Se tutto va bene, qualche esponente delle minoranze potrebbe dichiarare il suo plauso per l’attività dell’amministrazione, potrebbe dire che non c’è nulla da eccepire, potrebbe ammettere che non ci può essere alternativa a questo sindaco, a questa giunta e a questa maggioranza.
Se così non fosse, perché le minoranze sono silenti ?
Non si tratta solo di fare opposizione, non c’è un barlume di semplice richiesta di coinvolgimento nell’emergenza attuale.
Certo, essendo forse a conoscenza del lavoro svolto dall’assessore Iacono, nella triplice veste di assessore alla protezione civile, allo sviluppo di comunità e al bilancio, e di quello dell’assessore Rabito, come servizi sociali, ottimamente coadiuvato dal consigliere Rivillito, a nessuno passa per la testa di parlare o di eccepire qualcosa.
Silente anche la maggioranza, nessuno dei consiglieri appare coinvolto nell’emergenza, nessuno si azzarda a esprimere plauso per il lavoro degli assessori citati e per quello, instancabile e costante del Sindaco.
Silenti, e accomunati nel silenzio, maggioranza e opposizione, anche per la video conferenza informale che ha voluto sperimentare una sorta di consiglio comunale telematico.
A nessuno è passato per la testa di far sapere che ci sarebbe stato questo esperimento informale, né tantomeno a nessuno è passato per la testa, nemmeno al primo cittadino, di fare un resoconto della seduta virtuale del civico consesso.
Solo un post del sindaco che ha parlato di consiglio comunale informale, e basta.
Ripetiamo, il silenzio piena condivisione dell’azione del Sindaco e della Giunta.
Dalle indiscrezioni, che non mancano mai, una sorta di incontro per dare la possibilità, al primo cittadino, di informare sulle strategie per l’erogazione dei fondi statali destinati agli aiuti alimentari e per beni di prima necessità, in attesa dei fondi della regione.
Si è parlato delle donazioni in denaro che arrivano sull’apposito conto corrente, circa 66.000 euro, ancora pochini considerato le due donazioni da 25.000 euro e la mezza indennità del sindaco, per un totale di circa 100 donazioni.
Si è parlato dei tributi, dello spostamento dei termini, della crisi delle partite IVA e del tessuto produttivo nel nostro comune. Si penserà anche a questo, come, si vedrà.
Non ci sono state proposte concrete, idee, strategie, neanche da parte delle minoranze che, forse, sanno che, in definitiva, il Sindaco è più propenso all’ascolto che non a recepire proposte e suggerimenti.
Questa è l’impressione manifestata da qualche consigliere ma non espressa.
Del resto, il collegamento non era dei migliori, la piattaforma scelta si è bloccata più volte, complicata la procedura di riavvio, nemmeno su questo punto i consiglieri hanno sentito l’esigenza di richiedere, al più presto le condizioni ottimali, senza badare a spese, per eventuali convocazioni urgenti nelle quali ogni componente avrebbe il diritto di poter intervenire e replicare come da regolamento, senza intoppi e senza interruzioni.
Ma, anche per questo, tutti all’insegna di “non disturbare il manovratore”, da libro ‘Cuore’!

Ultimi Articoli