A Ragusa, è’ tempo di coordinamenti provinciali dei partiti (alleati di Cassì): sabato quello di Sud chiama Nord

Anche se pare sfumato l’appuntamento con le provinciali, i partiti proseguono nell’azione di organizzazione sui territori, dopo il congresso provinciale della Democrazia Cristiana, sabato, a Ragusa, il coordinamento provinciale di Sud chiama Nord.
Non è espressamente annunciata la presenza del leader, Cateno De Luca, ma pensiamo che lo stesso non si faccia sfuggire l’occasione di rinnovare il suo verbo a iscritti e simpatizzanti.
Pare che si aspetti di esitare il coordinamento provinciale per scoprire i vari coordinamenti cittadini, il primo a venire fuori dovrebbe essere quello di Ragusa, mentre pare siano definiti i quadri in molti comuni della provincia.
Siamo così al secondo coordinamento provinciale di partiti che, contrariamente al credo professato, sin dalla campagna elettorale, dal sindaco Cassì, circa l’esclusione assoluta di rapporti con i partiti, sono alleati, di fatto, a sostegno dell’amministrazione di Palazzo dell’Aquila.
Da un punto di vista formale, potrebbe reggere la tesi propugnata in aula, durante la seduta del civico consesso, dall’assessore Giovanni Iacono che ha tenuto a sottolineare come, in campagna elettorale, ci sia stato un accordo fra forze civiche e sia stato sottoscritto un programma che, tutti i componenti della coalizione, stanno rispettando.
I vari D’Asta, Gurrieri, Zagami, Caruso non hanno, finora tessere di partito; quindi, i rapporti con i leader di partiti politici possono anche escludere l’appartenenza.
Diversa, anche dal punto di vista formale, appare la posizione degli appartenenti alla formazione politica di Cateno De Luca: non si parla più, se non per il nome formale del gruppo consiliare, di lista De Luca per Cassì sindaco, il responsabile provinciale, e consigliere comunale di Ragusa, Buscemi, parla, ormai da tempo, apertamente, di partito Sud chiama Nord.
Ma nel caso del partito e degli uomini di De Luca, il problema non è quello, ormai senza veli, della presenza dei partiti nella coalizione a sostegno di Cassì: la stangata perpetrata in campagna elettorale è acclarata, una dimostrazione della provincia babba.
I problemi sono altri: l’ultima volta che è venuto De Luca a Ragusa, il consigliere Buscemi lamentò la presenza in maggioranza, al Comune di Ragusa, dei cuffariani, esigendo un chiarimento che non ha più sollecitato nonostante la presenza dei cuffariani sua stata, nel frattempo, ammessa dallo stesso Totò Cuffaro.
Questo strano successivo silenzio ha destato non poche perplessità e ha fatto il paio con le altre esternazioni, pure queste a vuoto, del consigliere Iurato, sempre contro i cuffariani in maggioranza.
Attualmente, forse in coincidenza con l’ennesima venuta di De Luca a Ragusa, mentre si scopre che, per esempio sul problema della bocciatura del ddl province, sindaco Cassì e democristiani siano sulla stessa lunghezza d’onda, rileviamo un altro problema strano.
Pare ben avviata la trattativa per accordi di alleanza fra Sud chiama Nord, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Se può esistere qualche dubbio per la posizione dei pentastellati, non pare ci siano molte resistenze nel campo democratico, mentre De Luca ne parla come di cosa fatta.
A questo punto, a Ragusa, il consigliere Buscemi, che già soffre per stare in aula a contatto con i cuffariani, come si trova ad essere potenziale alleato di democratici e pentastellati che, a Palazzo dell’Aquila, sono opposizione alla maggioranza di cui lui, la sua lista, il suo partito, sono parte integrante?
Certo, a ben vedere, le perplessità e gli imbarazzi dovrebbero essere, per esempio, anche del capogruppo del PD, Calabrese che vede il suo leader politico impegnato a tessere la nuova alleanza con forze politiche che lui deve osteggiare in aula consiliare.
Oggi, si potrebbe dire, viviamo nel tempo degli inciuci, la lotta per l’egemonia in Sicilia, e per la prossima presidenza della regione, ci farà vedere di tutto, in atto c’è un accordo fra Lega e UDC, a livello romano, che vedrebbe il passaggio nel partito di Cesa, per infoltirne le fila, anche di noti e autorevoli esponenti politici iblei, di Lega e della DC.
Vedremo di tutto e di più, ma c’è sempre un limite, per coerenza e per dignità, politica e personale, certi soggetti farebbero bene a uscire dai tanti equivoci.

Ultimi Articoli