A Stefania Campo l’Oscar del primo anno di amministrazione

di Cesare Pluchino

A un anno esatto dall’insediamento della nuova amministrazione comunale pentastellata sorge naturale l’esigenza di tracciare un bilancio,

ma ogni tentativo diventa mera contrapposizione politica e ideologica.

Più facile pare esprimere un giudizio sugli assessori che, con la loro azione l’hanno caratterizzata.

I componenti della Giunta Piccitto hanno fatto tesoro del detto latino ‘ in medio stat virtus’ e hanno agito senza esagerazioni e senza lampi che potessero illuminare l’azione politica e amministrativa.

Per valutazioni di questo tipo, viene facile decidere a chi assegnare l’Oscar fra i vari Assessori, eliminando quelli defenestrati, quelli freschi di nomina, quelli che hanno agito nella più assoluta riservatezza, che costituisce pregio ma non si addice quando si parla di Oscar e quindi di spettacolo.

Non potendo considerare quelli che, loro malgrado, per il settore di competenza hanno attirato le critiche più feroci (tasse, indigenti, teatri e difesa del suolo) resta come degna protagonista della vittoria finale l’Assessore alla Cultura Stefania Campo. Ma la sua nomination non è solo frutto della eliminazione di tutti gli altri colleghi. Ora spieghiamo perché a Lei va, meritatamente, l’Oscar di questo primo anno di amministrazione.

Non si può dimenticare che l’Assessore Campo entrò  nel mirino di quanti ritenevano opportuno un rimpasto già alla fine del 2013. Non si è avuto modo di comprendere quali fossero i motivi che ne suggerivano la sostituzione in una compagine assessoriale che, come abbiamo detto, non elargiva lampi di luce. Piuttosto eravamo curiosi di conoscere le eventuali motivazioni di un congedo anticipato, tanto che su queste pagine (http://www.giornaleibleo.it/ce-il-pro-concordia-perche-non-fare-il-pro-stefania-campo/) ci eravamo preoccupati di sapere cosa venisse addebitato alla Campo, pur dotata di titoli e competenze, per decidere di immolarla sull’altare di una politica consueta, quella fatta di accordi nelle stanze a porte chiuse.

Eravamo arrivati a chiederci se erano gli umori del metup a determinare il borsino degli assessori e, rifacendoci ai metodi decantati di politica partecipata, sulla falsa riga di quanto avvenuto per il Concordia, proponevamo di istituire un  comitato Pro Stefania Campo per porre un argine ai vecchi metodi di epurazione politica.

Se già allora eravamo dalla parte della Campo, facile ora assegnarle l’Oscar: con quali motivazioni ?

Due lauree, architettura e DAMS, indirizzo spettacolo, con specializzazione in comunicazione e pubblicità all’Accademia delle Belle Arti di Palermo, ne fanno una degli esponenti più qualificati della Giunta Piccitto.

La sua attività assessoriale, al contrario di quella di tutti i colleghi, è stata costante durante tutto l’arco dell’anno, coadiuvata da una comunicazione attenta e puntuale per una serie di attività che, magari non tutte condivisibili, hanno, comunque,  esaudito gli obiettivi dell’azione di pertinenza del suo ufficio che riguarda la cultura e lo spettacolo.

A conti fatti, è il settore che ha funzionato di più, attirando pochissime critiche, più contestazioni strumentali che vere e proprie censure sull’attività svolta, senza eccessi, senza grandi eventi, con iniziative che, bene o male hanno riscosso il consenso dell’opinione pubblica che, in molti casi, ha costituito pubblico numeroso di molti eventi.

Già subito dopo l’insediamento, si è provveduto ad allestire un cartellone estivo, riproponendo eventi classici come Ibla Grand Prize e Ibla Buskers, di incontestabile presenza di pubblico.

Non si erano ancora spenti gli echi di queste manifestazioni che già si pensava al Natale Barocco, per poi stilare un programma per il carnevale.

Senza soluzioni di continuità l’attività della Campo che, mentre segue personalmente le trattative per l’acquisizione della collezione di abiti d’epoca della famiglia Trifiletti, cosa questa che, ci permettiamo di aggiungere, avrebbe potuto anche evitare, senza eccessivi danni per la collettività, organizza “Bazart”, in programma dal 9 al 13 aprile, e altri eventi culturali, tutti programmati per il mese di aprile, “Pasquarte” (dal 12 al 28 aprile), “Insieme in Città” (21 e 30 aprile),”Ragusa Suona” (5 e 19 aprile), “Weird Festival” (dal 25 al 27 aprile), “Sagra del crostino Mazzariddaru e del cannolo siciliano” (dal 25 al 27 aprile).

A maggio, nel parco del Castello di Donnafugata, il “salone internazione del fumetto, giochi e videogiochi”, in città “Ragusa In Fiore” che si allunga fino al mese di giugno con la mostra di design “Vitra Eames” di Anna Fidelio, in programma dal 4 al 22 presso l’auditorium San Vincenzo Ferreri.

In questi giorni, a coronamento di un anno di attività e come incipit di un lavoro per il secondo anno di sindacatura, Stefania Campo ha presentato un nutrito programma per l’estate 2014, tre mesi pieni, luglio, agosto e settembre, curato nei dettagli, fin dalla grafica del materiale informativo che già costituisce, da sola, motivo di attrazione.

Teatro, danza e musica da Ragusa a Donnafugata, da Ibla a Marina di Ragusa, da Kamarina a San Giacomo.

Come per le altre iniziative la Campo ha mostrato un aspetto assai confortante, decisionista, concreto. Non ci sono stati mai piagnistei sulla situazione economica, sulla carenza di risorse, come pure l’Assessore si è accuratamente astenuta dal soffermarsi su eventuali criticità causate o addebitabili alla precedente amministrazione, comportandosi, sempre, da ‘signora’ e ottenendo, fra l‘altro, cifre non indifferenti come per la prossima estate per cui sarebbero stati stanziati, secondo voci non confermate, 120.000.000 euro.

Scusate se è poco, pensiamo che Le tocchi di diritto il primo passaggio sul red carpet.

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