Aerolinee Siciliane: favola a lieto fine o capriccio per imprenditori locali con somme da investire?

Dopo le esperienze di Air Sicilia e di Wind Jet tocca ora a Aerolinee Siciliane, l’ennesima compagnia aerea che vuole avere come missione quella di andare incontro alle specifiche esigenze delle isole siciliane.
La società, che si basa sempre sul know-how, le competenze e le esperienze di Luigi Crispino, di certo il padre dell’aviazione civile siciliana, ha, di recente, rinnovato i quadri societari, intenzionata a proseguire l’esperienza imprenditoriale.
Una Società a gestione duale, con un Consiglio di Gestione e un Consiglio di Sorveglianza, quest’ultimo eletto dall’Assemblea dei Soci e che, a sua volta, nomina e revoca i componenti del Consiglio di Gestione.
Una articolata composizione societaria nell’intento di garantire i principi ispiratori e le finalità della società, improntati, prima di tutto, a criteri solidaristici.
Protagonista territoriale di questa nuova esperienza, riconducibile sempre al sud-est della Sicilia, Crispino è di Caltagirone, Aerolinee Siciliane ha sede a Catania, è anche Ragusa perché Presidente del Consiglio di Sorveglianza è, da poco, l’imprenditore Leonardo Licitra, già Presidente di Confindustria Ragusa.
La Società ha deliberato un aumento di capitale di due milioni di euro, al quale potranno partecipare imprese e cittadini siciliani, l’obiettivo è quello di coinvolgere fino a mille nuovi soci individuali.
È la prima compagnia ad azionariato diffuso e alta responsabilità sociale. Una compagnia totalmente siciliana per tutelare l’isola e i suoi cittadini, per sostenere PIL e occupazione, produrre reddito in vari settori e valorizzare il patrimonio di un popolo attraverso azioni materiali e scambiabili
Obiettivi di Aerolinee Siciliane saranno quello di creare 400 posizioni di lavoro diretto e qualificato e altre 600 posizioni nell’indotto entro i primi tre anni di attività, possibilità di lavoro per i giovani, rottura dell’oligopolio anticoncorrenziale che marginalizza l’estrema periferia d’Europa, ritmi più alti di crescita del turismo e delle attività produttive, un guadagno fino a 13 milioni di Euro al giorno in più che oggi perdiamo per la mancanza di concorrenza nel settore aereo, un vettore che può garantire il trasporto delle merci dei nostri prodotti all’estero e la gestione del turismo dell’isola.
Enormi vantaggi previsti per gli azionisti, e per i viaggiatori siciliani in genere, che potranno godere di agevolazioni se in condizioni particolari di bisogno.
Il sogno di una compagnia di bandiera siciliana, in passato, è stato sconfitto da fattori esterni, da barriere istituzionali e non di mercato. Con L’azionariato diffuso la nuova iniziativa sarà difesa da quei fattori e barriere istituzionali. In tanti, siamo più forti!
Aerolinee Siciliane, grazie alla forza dell’azionariato territoriale diffuso, avrà hangar per la manutenzione, uffici, centri di addestramento, spazi operativi, parità di condizioni economiche e gestionali tra vettori esterni e vettori locali.
C’è stato un incontro, sabato 25 maggio, a Ragusa, per presentare il programma operativo fissato per la primavera 2025, mentre si sta lavorando alla parte riguardante il settore manutenzione.
Il Presidente del Consiglio di Sorveglianza Leonardo Licitra ha dichiarato ai presenti che “il programma è stato reso ancora più convincente grazie alla grande pressione della domanda di voli da e per la Sicilia. Significa che avevamo ragione prima a pensare che occorre far arrivare sul mercato una compagnia aerea siciliana, perché profittevole e soprattutto necessaria per le esigenze strutturali di sviluppo.”
L’appuntamento, che era rivolto agli imprenditori e alla città, in verità, non ha riscontrato una massiccia partecipazione, considerato anche che si trattava di una fase di ascolto, non destinata alla sottoscrizione eventuale di azioni.
Purtuttavia c’era un parterre di pubblico qualificato e interessato, l’on.le Campo, il sindaco di Ragusa, Cassì, il Presidente del Consiglio comunale, Ilardo, gli assessori Giuffrida e Massari, Preside e docenti dell’istituto Aeronautico di Ragusa, alcuni azionisti che hanno voluto sottolineare le proprie scelte, validandole anche come investitori.
Il Presidente Licitra è stato prodigo di dati che avvalorano le potenzialità della società e la fondatezza degli obiettivi, ampiamente raggiungibili, con il sostegno di un azionariato convinto e partecipe.
Per il Consiglio di amministrazione della società è intervenuto Claudio Melchiorre, tra i fondatori di Aerolinee Siciliane: “La nostra impresa è un impegno coordinato, serio e tecnico delle migliori intelligenze e dei migliori manager aeronautici d’Italia. Sappiamo che l’impresa avrà successo, ma quel che importa è che si interrompa l’idea che sia una società appannaggio di pochi. Chi vuole, può essere proprietario della sua compagnia aerea siciliana. A nostro avviso, nella nostra qualità di azionisti, riteniamo che sia la società di tutti quelli che credono che i siciliani possano usare il pronome ‘noi’ e non il ‘voi’ di chi aspetta le risposte senza alcun impegno. Questa impresa comunitaria e per azioni è comunque l’idea dei siciliani che non credono ai sogni, ma alla realtà delle azioni concrete. I sogni li lasciamo a chi pensa che una Regione che produce il venti per cento in meno della Campania e un quinto di quel che produce la Lombardia possa crescere economicamente e socialmente grazie alla sola speranza.”
Nei programmi, Aerolinee Siciliane dovrebbe avviare le attività con due vettori e, a regime, dopo 18 mesi, dovrebbe poter contare su nove aerei e uno di scorta.

Nonostante le precedenti esperienze di compagnie aeree siciliane, che non hanno avuto esiti del tutto positivi, si può ben sperare in una favola a lieto fine per la Sicilia.
Il marchingegno complesso della società e delle procedure per attivare la piena operatività possono suscitare qualche perplessità, da fonti assai attendibili c’è la certezza che, fino a questo momento, ci sono solo persone per bene, affidabili, competenti, che possono dare ampie garanzie di gestione atte a rendere ogni investimento sicuro, per quanto legato alle caratteristiche proprie di ogni investimento, in termini di ritorni.
Un elemento che qualifica la società, senza nulla togliere a tutti gli altri componenti è la presenza di Leonardo Licitra, una presenza ‘genetica’ che ci permettiamo di segnalare in quanto da lui stesso citata, a conclusione dell’incontro.
Licitra è un componente della famiglia che, all’inizio degli anni ’70, assieme ad un ristretto numero di amici-imprenditori-investitori, diede vita alla Società Sole e Sabbia di Sicilia. La famiglia Licitra fu protagonista, assieme alla ’mente’ dell’operazione, e a pochi altri, dell’idea e della costruzione del villaggio vacanze di Kamarina, quella che resta, forse, una delle iniziative imprenditoriali private più fulgide della storia della città, della provincia e, forse, dell’isola.
Un villaggio vacanze dalle caratteristiche tali, qualitative sotto gli aspetti edilizi, urbanistici e ambientali, che fu subito preda del Club Mediterranee che prima lo prese in gestione per 9 lunghi anni e poi volle acquisirlo, con gli immaginabili positivi riscontri in termini economici per gli azionisti, anche in quel caso un azionariato diffuso.
È questo che fa ben sperare per Aerolinee Siciliane e aiuta ad allontanare i dubbi sui possibili ostacoli e resistenze da superare, del Comune di Comiso per quanto riguarda la concessione degli spazi per la parte del settore manutenzioni, non assolutamente secondario nel corpo dell’iniziativa, e della gestione SAC che potrebbe intravedere elementi concorrenziali con l’aeroporto di Catania, ma c’è da dire che sia la gestione SAC come pure la governance della stessa non sono destinate a essere eterne.

Cesare Pluchino

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