Agenda Urbana, GAL e agevolazioni per il COVID 19: ma quali sono gli effetti tangibili per il territorio?

È un momento nel quale si vuole far passare il messaggio che svariati interventi di tipo comunitario e di carattere nazionale per venire incontro all’emergenza economica post COVID si stanno concretizzando.
È indubbio che c’è una task force di impiegati dei vari uffici, di professionisti e di specialisti della materia che stanno interagendo per i bandi di gara e la consulenza alle progettazioni.
C’è un turbinio di comunicazioni sui bandi, al quanto di meno sulle risposte che arrivano e sui progetti approvati.
Comprendiamo che ci possono essere questioni attinenti alla privacy, ma servirebbe un report dettagliato sulla tipologia ei destinatari dei benefici, almeno come categorie di settore, per avere la percezione dei benefici in termini reali e di come le agevolazioni alle aziende si traducano in benefici per l’economia locale e il territorio, in termini di produttività, di posti di lavoro, di aumento delle presenze turistiche e dei volumi di affari sviluppati.

Per quanto riguarda il GAL, sono in corso incontri, nei comuni interessati, cosiddetti di animazione territoriale, poniamo delle domande perché proprio in un uno di questi incontri è stato sottolineato come ad un recente bando la risposta ha coperto solo la metà delle somme disponibili, tanto da indurre gli stessi organizzatori a porsi la domanda circa l’efficacia delle informazioni sui bandi stessi.
L’ultimo incontro era dedicato a start-up interessate alla sottomisura 6.2 che prevede un premio di 15 mila euro a fondo perduto per iniziative imprenditoriali, nel campo del turismo sostenibile e della trasformazione agroalimentare d’eccellenza.
Riunioni per incontrare soprattutto tanti giovani che potranno, una volta avviate le procedure, concorrere al finanziamento di 32 nuove attività imprenditoriali.
La sottomisura 6.2. offre diverse opportunità favorendo la creazione di start-up nonché l’erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei territori rurali. I termini per partecipare al bando sono già aperti e scadranno il 30 ottobre 2020 per l’ambito 1 e l’11 novembre 2020 per l’ambito 2.
Non resta che attendere gli esiti dei bandi che non sempre sono illustrati come per la presentazione degli stessi.

Il turismo è sempre al centro delle azioni della maggior parte di questo tipo di misure comunitarie.
A giorni ci sarà, a Modica, ultimo appuntamento in brainstorming per definire il masterplan di sviluppo turistico del GAL terra barocca.
Operatori turistici ed esperti a confronto il 24 settembre perché si va verso la redazione finale del masterplan.
Dopo le varie tappe e l’intenso lavoro svolto dal team di esperti coordinato dal docente universitario Marco Platania, si svolgerà l’ultimo incontro che seguirà la modalità del brainstorming per acquisire ulteriori elementi testi alla progettazione della destinazione turistica dei territori dei cinque Comuni aderenti e cioè Ragusa, Modica, Scicli, Santa Croce Camerina e Ispica.
Ci saranno i saluti del Sindaco di Modica, presidente del GAL, e gli attesi interventi degli esperti che compongono il team che ha lavorato alla redazione del masterplan.
Secondo la tecnica del brainstorming tutti gli operatori turistici saranno invitati a partecipare attivamente al dibattito per condividere le loro proposte di sviluppo.
“È l’ultima tappa di un cammino lungo, ma molto proficuo – spiega il presidente Abbate – Metteremo insieme gli ultimi tasselli che comporranno il piano generale di programmazione delle attività nel settore turistico nel nostro territorio. Superata la fase in cui ogni Comune pensava a sé stesso, ci apprestiamo a definire quelle che saranno le linee guida che il territorio tutto, da considerare come unica realtà, dovrà seguire. I vantaggi, lo abbiamo più volte ribadito, saranno molteplici in termini di crescita economica grazie a politiche e iniziative coerenti e condivise da tutti nel settore dell’accoglienza”.
Dovrebbero, quindi, arrivare i primi risultati del masterplan, che offre le linee direttive per la destinazione turistica.
“La competizione sul mercato turistico non è tra i prodotti, ma tra le destinazioni – sottolinea il prof. Platania, docente di Economia del Turismo presso l’Università di Catania – Per tale motivo risulta molto importante puntare sull’organizzazione del sistema turistico e determinare le strategie di marketing per vendere il territorio”.
In questo senso il masterplan per lo sviluppo del sistema turistico del GAL Terra Barocca rappresenta un’importante azione volta a pianificare la composizione della destinazione turistica “terra barocca” in una logica sostenibile e partecipata.

Anche su Agenda Urbana si lavora da tanto tempo, un progetto approvato dalla giunta del Comune di Ragusa nell’ottobre del 2017, in convenzione con Modica, per una comune strategia di sviluppo territoriale.
Tra gli obiettivi che si prefiggevano di raggiungere i due comuni iblei, la promozione della competitività delle PMI e del settore primario, l’energia sostenibile e qualità della vita, la riduzione del rischio idrogeologico e di erosione costiera, la riduzione del rischio sismico, l’inclusione sociale.
Il provvedimento faceva seguito ad un precedente atto approvato dallo stesso organismo nel 2016 con cui il Comune di Ragusa ( allo stesso modo ha fatto anche il Comune di Modica), aveva approvato uno schema di protocollo d’intesa finalizzato alla costituzione di un’Autorità Urbana per la predisposizione della Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile (SUS) prevista nel Programma Operativo FERS 2014/2020.
Fu rimarcato come si trattasse di una straordinaria opportunità di investimento economico per la crescita dei territori di Ragusa e Modica avrebbe potuto aprire nuovi ambiti d’intervento ed intercettare altri canali di finanziamento con la possibilità, quindi, di strutturare una progettualità a lungo termine.
Solo da poco qualcosa su sta muovendo ma non si intravedono le mirabilie propagandate.
Per Ragusa si ha l’impressione che il Comune sia stato bravo nell’intercettare questi fondi per alcune realizzazioni già previste e che ci sia poco di progettualità nuova, come per la casa protetta da completare o per la pista ciclabile nella zona orientale della fascia costiera comunale.
Per il resto interventi sugli ingressi e per l’accoglienza al Castello di Donnafugata, nulla si è sentito in ordine agli avvisi di Agenda Urbana per “Sviluppo delle infrastrutture necessarie all’utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale”, per piani di investimento per realizzare nuove infrastrutture o recuperare quelle esistenti (asili nido, centri ludici, servizi integrativi prima infanzia, ludoteche e centri diurni per minori, comunità socioeducative), per Interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica dei Comuni ed ex IACP per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per categorie fragili per ragioni economiche e sociali, per interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo, nonché per Interventi per il Sostegno alla diffusione della conoscenza e alla fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, attraverso la creazione di servizi e/o sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate.

Per concludere, scarsissima informazione sui fondi erogati e distribuiti per venire incontro agli effetti della crisi economico sociale determinata dall’emergenza sanitaria, mentre ci troviamo ad affrontare una nuova fase della stessa emergenza senza un piano di interventi ben definito per sostenere l’economia locale.

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