Agricoltura: l’on.le Lorefice esalta l’azione di governo, il Presidente di Confagricoltura giudica inadeguate le risorse

Posizioni diverse in merio alle risorse destinate all’agricoltura: la Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Marialucia Lorefice considera riosrse importanti quelle destinate al settore, circa 400 milioni, per dare nuova luce all’agroalimentare.
“Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2021 – dice – si arricchiscono le misure per il comparto primario italiano.
Confermati: L’esonero contributivo biennale per le nuove imprese agricole di giovani under 40 per 8,3 milioni di euro; l’esenzione Irpef per redditi dominicali e agrari; le assunzioni al Ministero delle Politiche Agricole e ad Agea, a cui vengono stanziati ulteriori 10 milioni per il miglioramento delle funzioni.
Previsti interventi per il comparto vitivinicolo con 10 milioni di euro per lo stoccaggio privato di vini DOC, DOCG e IGT e 5 milioni di euro come credito di imposta per chi aderisce alle “Strade del Vino” per la realizzazione di infrastrutture informatiche per il commercio elettronico.
Infine, con un milione di euro nasce “Granaio Italia” che ha lo scopo di monitorare le produzioni cerealicole sul territorio nazionale come già accade con olio e vino;
Il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura viene sostenuto con 150 milioni di euro mentre 40 milioni sono destinati al Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti.
Inoltre, per l’indennità onnicomprensiva per i lavoratori della pesca marittima per il fermo volontario e obbligatorio sono stati stanziati 12 milioni di euro a cui si aggiungono altri 31,1 milioni di euro per il sostegno al reddito dei lavoratori della pesca marittima, delle acque interne e lagunari decisi in sede parlamentare.
Le altre novità riguardano 70 milioni di euro per le aziende agricole danneggiate da avversità atmosferiche e fitosanitarie; 10 milioni di euro per il fondo per la tutela e il rilancio della filiera apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio; 10 milioni di euro per il fondo suinicolo per contributi destinati alla realizzazione di progetti finalizzati a migliorare la misurabilità e l’accrescimento delle condizioni di sostenibilità nelle aziende zootecniche, di produzione e trasformazione della carne; 20 milioni di euro per la rideterminazione delle percentuali di compensazione IVA relativa alle cessioni di animali vivi, bovini e suini, e l’IVA al 10% per piatti pronti e pasti cotti.
Previsti 1,5 milioni di euro -prosegue Lorefice- a sostegno delle spese degli atti di trasferimento di terreni e pertinenze sotto i 5.000 euro per la ricomposizione fondiaria mentre 6,5 milioni di euro vengono dedicati al rafforzamento del Mipaaf, sia per il piano di stabilizzazione precari del Crea che per indennità degli ispettori dell’Icqrf. Ora è compito del Mipaaf predisporre, nel più breve tempo possibile, quei decreti attuativi necessari per sostenere gli investimenti delle imprese agricole, alimentari e della pesca affinché si possano rilanciare soprattutto i settori che maggiormente hanno patito le conseguenze delle restrizioni per fronteggiare la pandemia Covid-19.
Sarà fondamentale – conclude la Presidente – concentrarsi su finanziamenti in grado di creare valore aggiunto alle imprese siciliane e ragusane, attraverso l’innovazione e l’ammodernamento, e non solo su misure ristorative di breve periodo. Queste risorse devono essere impegnate in maniera oculata e funzionale affinché si possa ottimizzare il sistema dell’agroalimentare made in Sicily facendo emergere quelle che sono le eccellenze del territorio ragusano.”

Per il Presidente di Confagricoltura, invece, risorse inadeguate per l’agricoltura reale
“La pandemia ha riportato in evidenza il valore strategico della sovranità alimentare. Ma, per accrescere la produzione agricola interna, ferma al 75% del fabbisogno nazionale, occorre un programma di investimenti ben più ampio di quello previsto allo stato degli atti”.
Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, a proposito dello schema di Recovery Plan che nella serata di oggi sarà al vaglio del Consiglio dei Ministri.
“Nel complesso – afferma Giansanti – la dotazione finanziaria prevista per l’agricoltura reale al capitolo 2.1 ammonta a 1,8 miliardi di euro: appena lo 0,3% rispetto alla dimensione economica del contributo dato dalla filiera agroalimentare al PIL, 540 mld di euro”.
“Va inoltre ricordato che a fronte delle risorse destinate al NEXT GEN UE, si registra una riduzione dei fondi destinati alla futura Politica Agricola Comunitaria, che comporterà un taglio del 10% degli interventi a favore delle imprese agricole italiane”.
“Per far avanzare la produzione interna e la sostenibilità ambientale, occorre puntare sugli investimenti delle imprese del settore, al fine di generare una modernizzazione diffusa che consentirà alle imprese stesse di essere più competitive sui mercati internazionali. Un ruolo centrale va dato alla ricerca scientifica per il contributo che è in grado di assicurare per una valida transizione ecologica”.
Confagricoltura auspica che il prossimo Consiglio dei Ministri intervenga in tal senso, rafforzando il ruolo di centralità del settore primario, già riconosciuto dal Governo.

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