Al via il carosello dei commenti sulla nomina dell’Amministratore Unico di Iblea Acque

Qualcuno si chiede come mai il nuovo Amministratore Unico di Iblea Acque accetterebbe la nomina, pur con un compenso di molto inferiore all’attuale presso l’ATI idrico di Enna.
Noi ci chiediamo, invece, con quale spirito può arrivare a Ragusa un professionista che si vede travolto da un diluvio di dubbi sulla persona, sulla professionalità, sulle capacità organizzative, senza dubbio uno spirito che consiglierebbe di rinunciare,
Alla base di tutto la mancanza di autorevolezza, soprattutto dei sindaci che lo hanno scelto e, cosa ancora più grave, vantandosi di averlo fatto all’unanimità, che sia messa in discussione la regolarità della nomina, con leggerezza e senza elementi certi.
Oggi manca anche l’autorevolezza dei politici di una volta, non c’è dubbio che nella storia hanno sempre prevalso le raccomandazioni, che oggi si chiamano segnalazioni, suggerimenti, indicazioni, consigli.
Oggi, c’è in giro un pettegolezzo da far rabbrividire, c’è chi dice che siano preoccupati quanti del PD hanno fatto il bello e il cattivo tempo nei vari carrozzoni regionali, del nuovo arrivato si dice che sia un soggetto poco gestibile, ancor meno da sinistra, anche a destra c’è qualche onorevole non tanto contento.
Per alcuni la nomina è stata suggerita da Schifani in persona, lo si può credere per gli strani passaggi attraverso i quali Cassì ha imposto il suo gioco.
La deputata del Movimento 5 Stelle eccepisce dubbi sulla regolarità normativa della nomina, anticipando di aver inoltrato interrogazione per capire come stanno le cose.
Subito tacciata di poca contezza sulla materia dal redivivo avvocato Fidone, sindaco di Acate, che esalta l’unanimità dei colleghi nella scelta, specificando che per le partecipate non si adottano le stesse regole dei concorsi pubblici.
C’è chi vede in questa difesa una corrispondenza di amorosi sensi fra il sindaco, l’amministratore unico, sullo sfondo di un orizzonte dove si staglia l’arcobaleno della IRETI.
C’è anche un’altra critica dal centro destra, da Forza Italia, del consigliere Mauro che resta basito dell’intervento della Campo in ordine a Iblea Acque, meravigliandosi del fatto che la stessa, nei due anni precedenti ha taciuto sulla precedente gestione.
Se può essere vero che la Campo non ha dato manforte a Mauro nella sua guerra contro la vecchia gestione di Iblea Acque, la stessa deputata, informalmente, sorride dell’appunto, ricordando che anche per la precedente gestione inoltrò interrogazioni alla regione su molte cose che non quadravano.
Che poi desta anche qualche perplessità l’atteggiamento del consigliere Mauro che ben conosce di cosa sono stati capaci i dodici sindaci, tanto da rendere legittimo ogni dubbio sulle procedure e sulle valutazioni operate.
Le varie teorie del complotto, del resto, sono state tirate fuori soprattutto da ambienti di centro destra e, specificatamente di Forza Italia, ancor prima dell’arrivo di Mauro nel partito di Berlusconi.
Fino alle ultime riunioni il sindaco di Ispica, Leontini, si è trovato in costruttivo contrasto con il Presidente del Comitato del Controllo Analogo, sulle scelte da operare.
Attendiamo, con curiosità, quali saranno le risposte ai dubbi dell’on.le Campo, anche se sappiamo che difficilmente accadrà qualcosa: ricordiamo tutti quando fu la Regione a confermare l’irregolarità della nomina dell’ing Poidomani, ma i sindaci non ne tennero conto, come non tennero conto del parere legale chiesto ad un avvocato di Roma, anche questo archiviato sbrigativamente quando si rivelò non in linea con le aspettative dei sindaci.
Anche il sindaco Cassì ammise, in Consiglio comunale che c’erano irregolarità nei concorsi, poi sanati ma di nuovo irregolarmente, ma non accade nulla anche in questo caso.
Qualcuno, ora, a storia finità potrebbe chiedere cosa ne è del contenzioso che si voleva aprire con l’ing. Poidomani per la restituzione delle somme che non si sarebbero dovute erogare, ci fu un periodo che l’Amministratore Unico sospese i suoi emolumenti, ma non sappiamo se andarono persi o furono erogati anche gli arretrati
Su queste cose si dovrebbe fare trasparenza, come massima trasparenza sarà d’obbligo per il nuovo Amministratore Unico in merito al consistente debito della Società con i Comuni e, a questo proposito, si potrebbe chiedere parere, sul da farsi, così come sulla nomina, all’avv. Fidone che, ci pare, aveva inoltrato ingiunzione di pagamento del debito nei confronti del suo Comune.

Per la cronaca, questa la nota del consigliere Mauro rivolta all’on.le Campo per il suo intervento per Iblea Acque:

Mauro contro Campo su Iblea Acquee: “Non è mai troppo tardi!”

“Rimango veramente basito dell’intervento dell’on Stefania Campo in ordine a Iblea Acque.
Al di là del contenuto, su cui mi soffermerò successivamente, proprio sul fatto che abbia detto la sua sulla nomina dell’Amministratore Unico, peraltro sollevando dubbi e perplessità, quando nei due anni antecedenti ha taciuto sulla precedente gestione.
Sembra un paradosso: quando c’era da dire e i fatti mi hanno dato ragione, non si è registrato alcun suo intervento, e oggi invece quando non ci sarebbe nulla da dire, se non attendere che il nuovo AU firmi il contratto e cominci il suo lavoro, solleva già dubbi, perplessità, ipotesi complottistiche e chi più ne ha, più ne metta!”.
Così il consigliere comunale di Forza Italia a Ragusa Gaetano Mauro che su questo argomento è stato costante e decisamente incisivo, monitorando progressivamente tutte le fasi attinenti gli ultimi due anni.
“In questo comunicato, in perfetto stile Movimento 5 Stelle, l’on. Campo ha argomentato la teoria del complotto, secondo cui la nomina dell’Amministratore di Iblea Acque sia frutto di una scelta calata dall’alto da Forza Italia e dal centro destra e non di merito, per raggiungere fini discutibili.
Questa astrusa teoria si basa su questioni tecniche che, per la mia esperienza professionale, non ravvedo e che sono già state egregiamente destrutturate, a mezzo stampa, dal Sindaco di Acate Gianfranco Fidone, avvocato amministrativista di comprovata esperienza.
Inoltre – prosegue Mauro – sembra assurdo immaginare tutto ciò quando ben undici sindaci all’unanimità hanno convenuto sul nome scelto.
Sindaci che, ricordiamo, hanno appartenenze politiche diverse, dunque difficile immaginare ingerenze.
Ora la domanda che pongo alla deputata è la seguente: onorevole Campo perché, quando io denunciavo illegittimità in seno al precedente management, risultate poi fondate, non ho mai avuto il piacere di averla al mio fianco e adesso, invece, fa già una guerra strumentale al nuovo Amministratore Unico, ancor prima che sottoscriva il contratto?
Mi viene un dubbio: ma non è che è lei che aveva un feeling particolare col precedente amministratore e questo nuovo invece non lo gradisce perché lontano dalle sue logiche politiche?
Rimaniamo in attesa di risposte!”

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