Amministrazione Cassì 2: dopo un anno bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Sindaci di grido, come Enrico Trantino o Cateno De Luca, hanno provveduto, in una maniera o nell’altra, a fare un bilancio del primo anno di mandato.
Una volta c’era la relazione semestrale, poi si passà a quella annuale che serviva a diluire gli effetti.
Il sindaco di Ragusa, forte dei suoi consensi, non ha pensato mai di rendere conto dell’attività e di fare un bilancio, nulla da eccepire, dal momento che nessuno lo chiede.
Una analisi potrebbe scaturire dall’esame del consiglio comunale di lunedì 8 luglio, non solo per la vicinanza temporale con la scadenza annuale, ma, soprattutto per la mole di interventi dei consiglieri delle minoranze che, con i loro rilievi, hanno messo a nudo le criticità emergenti della città.
E possiamo parlare di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto perché se dagli interventi delle minoranze si ha un quadro a tinte fosche della città, l’atteggiamento di sindaco e assessori fa trapelare serenità, consapevolezza di aver agito al meglio, in ogni caso, anche per tutte le emergenze.
Nel consiglio in questione, l’occasione dell’ingresso nell’assemblea cittadina di un consigliere della lista del sindaco, risultato primo dei non eletti dopo le dimissioni dell’assessore Digrandi e la rinuncia al seggio di Clorinda Arezzo, ha portato alla presenza di tutta la squadra assessoriale, invero cosa non rara.
Quindi, una atmosfera di festa, per celebrare una formalità che si attendeva da un anno, per fare posto ad un fedelissimo dell’on.le Assenza, infiltrato nella coalizione dove non ci dovevano essere partiti, diventato ottimo interprete del ruolo di fedelissimo di Cassì.
Atmosfera confermata dagli interventi di ben 11 consiglieri, 6 della maggioranza, 5 delle minoranze, per salutare il nuovo collega e confermare le aspettative per una proficua collaborazione.
Ma, subito dopo, lo spazio delle comunicazioni, andato ben oltre i tempi regolamentari, con una pioggia di rilievi di non poco conto.

Il consigliere Bitetti ha tracciato la storia della Casa Protetta di via Berlinguer, eccependo riserve per la concessione di un piano all’ASP per farne la Casa di Comunità, auspicando soluzioni condivise in Consiglio comunale per tutte le destinazioni d’uso non previste finora.
Un intervento lucido, il suo, da professionista del settore medico, che vorrebbe ottimizzare l’uso dei locali e spingere l’ASP ad usi più virtuosi delle tante proprietà immobiliari.
Ma la posizione dell’amministrazione, per bocca dell’assessore Iacono non sembra risentire delle riserve espresse: non solo scelta adeguata per aver sopperito all’esclusione inspiegabile, non un capriccio, ma un servizio per la città, come luogo di prossimità, per cure primarie e assistenza, in stretto rapporto con i servizi sociali, adeguata struttura che può prevedere anche ulteriori utilizzi per il “Dopo di noi” che era stato proposto dal dr Bitetti. “Dopo di noi” che, ha sottolineato l’assessore Adamo, è all’attenzione dell’amministrazione, come pure per il nascente Centro Risvegli.
Il dr. Bitetti ha anche sottolineato, citando, addirittura, un articolo della CNN americana, gli effetti deleteri di giudizi pesanti dei turisti che hanno sofferto la crisi idrica durante la loro vacanza in Sicilia.

Il capogruppo del PD, Peppe Calabrese, ha messo sotto i riflettori tante criticità, dopo aver fatto polemica per le scelte politiche di Cassì riferibili alle attese dimissioni di Digrandi e alla rinuncia dell’esperta Clorinda Arezzo che preferisce mantenere l’incarico.
Per Calabrese, sbagliata la scelta dove allocare la postazione di Mare senza Frontiere, l’iniziativa dell’ASP per i disabili che vogliono andare in spiaggia: mancano i servizi igienici nelle vicinanze, si poteva scegliere posizione migliore.
La nuova passeggiata a mare del lungomare Bisani ha precluso l’accesso alla scogliera, nonostante le assicurazioni dell’assessore Giuffrida, i varchi non sono ancora aperti,
Secondo il capogruppo PD, le docce a pagamento si sono rivelate un fallimento, poco utilizzate, la crisi idrica ha fatto risaltare la critica situazione della città, invasa da perdite di ogni tipo, sullo sfondo di una gestione di Iblea Acque ancora tutta da verificare e su un quadro di totale inefficienza dell’amministrazione, nei 5 anni precedenti, nei quali non ci sono stati interventi per questo importante settore.

Mario Chiavola ha sollevato il caso di impiegati comunali che andrebbero a comprare materiali per l’ufficio, a spese proprie, per essere, poi, rimborsati, ricordando altresì l’insoluto problema della mancata scerbatura sulle strade rurali.

Angelo la Porta ha espresso le sue forti riserve sulla gestione della ZTL, ancorché non ancora attivata, a Marina di Ragusa, ha lamentato le disfunzioni di Iblea Acque, ha parlato di inquinamento a mare e anche della risorsa idrica in qualche zona di Marina. Tutti problemi gravi, ma che, sembra, non abbiano impressionato gli amministratori.

Il consigliere di maggioranza Federico Bennardo ha chiesto lumi sulle procedure per l’installazione dell traliccio per antenne in via Ammiraglio Rizzo, a Marina di Ragusa, riferendosi al suo accesso agli atti da dove emergerebbero alcuni punti oscuri sulla giustezza dell’iter.

Il consigliere Mauro ha mostrato il suo stupore per la soluzione trovata in Prefettura per attutire gli effetti della crisi idrica: lo sfruttamento di pozzi ausiliari poteva e doveva essere attivato dall’amministrazione che mostra di non avere totale contezza della situazione.
Per Mauro l’amministrazione si è mostrata inadeguata ad affrontare i temi dell’emergenza idrica, mostrando, peraltro, di non aver saputo sfruttare, dal 2018, i mille canali di finanziamento che sono a disposizione degli enti locali,
Ha poi affrontato, pesantemente, il tema turismo che, stranamente, non è all’attenzione di molti, nonostante il fondamentale immobilismo del settore, in città;
Mauro ha giustamente fatto notare come ci sia un esperto alla cultura e agli eventi, ci sia un esperto al turismo, ci siano i contatti con un altro esperto per il programma Ragusa 2043, il tutto per un costo di circa 100.000 euro, in un anno, che non ha portato, finora, nessun risultato concreto, né iniziative di rilievo nel campo della promozione turistica del territorio.

Il consigliere Zagami ha auspicato la presenza dell’ing. Poidomani all’adunanza straordinaria del Consiglio comunale sulla crisi idrica.

Il consigliere Firrincieli si è mantenuto sulla sua attuale linea di forte contrasto all’amministrazione, pur nel suo stile conciliante ed elegante: cimiteri senza acqua, presenza di topi e blatte in città, riserve sulle capacità dell’amministrazione e dei vertici di Iblea Acque sulla padronanza della materia in tema di impianti della città, con un dialogo, forse, non eccellente con i vertici della società, constatazione che non si riesce a venire a capo dell’importante questione riguardante il servizio autobotti, carente, prima di tutto, per numero di mezzi abilitati a disposizione.

Anche la consigliera Caruso ha sollecitato maggiore attenzione per gli effetti della crisi idrica, soffermandosi sulla necessità di adeguati interventi sulla rete per arginare le perdite ormai fuori controllo.

Un quadro non certo esaltante della città, che non contempla, peraltro, il completamento delle opere pubbliche, l’avvio di quelle finanziate, l’assenza di un progetto culturale e altre ombre che si addensano sull’amministrazione, a detta di molti.

Ma dall’amministrazione non sembrano per nulla impressionati dalle critiche, molte delle quali, addirittura nemmeno considerate.

Tutto sotto controllo per l’avvio della ZTL di Marina di Marina di Ragusa, si sta lavorando, per l’assessore Gurrieri.

L’assessore Giuffrida taccia di non verità per i rilievi, i mancati interventi sulla rete idrica non so addebitabili all’amministrazione, dal 2021 sono di competenza dell’ATI, il Comune non può intervenire, peraltro questa amministrazione si è distinta già nei cinque anni precedenti, per importanti opere idrauliche e per la tutela idrogeologica del territorio.
Collettore di via Carducci, condotta dall’ASI al serbatoio di Bruscè, collettore acque bianche su piazza Croce e su via Ducezio, potabilizzatore di Camemi, fornitura acqua su Gatto Corvino, Camemi e Marina di Ragusa, denitrificatore su Marina.
Per Giuffrida progetti tutti in armonia con quelli tendenti a sviluppare l’immagine turistica del territorio.

Il sindaco Cassì, ha difeso i suoi rapporti con la politica regionale per interventi sul territorio, ha detto di avere massima attenzione per la crisi idrica, anche in funzione degli effetti che potrebbe aver sul turismo, per il traliccio su Marina di Ragusa ha assicurato che tutte le procedure sono in regola, riservandosi di valutare le riserve dei residenti, per possibili spostamenti dell’impianto.

Come accennato, nessun riscontro ad alcuni rilievi, anche importanti, di Calabrese, di Firrincieli, di La Porta, di Chiavola,

Dei punti all’Ordine del Giorno ci occupiamo in altra parte del giornale.

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