Anche a Comiso, gli esponenti del PD e della sinistra chiedono che il Consiglio Comunale sia coinvolto nell’emergenza

Una nota al Sindaco di Comiso, al Presidente del Consiglio Comunale, al Vice – Presidente Comitato delle Frazioni, da parte di Luigi Bellassai – Presidente V Commissione Consiliare, Fabio Fianchino – Presidente I Commissione Consiliare, Gaetano Gaglio – Presidente IV Commissione Consiliare, Filippo Spataro – Capogruppo PD, Gaetano Scollo – Componente Comitato delle Frazioni Pedalino, avente per oggetto : Misure emergenza a sostegno alle famiglie in situazione di disagio, e convocazione urgente del Consiglio Comunale in modalità telematica (Emergenza Covid-19)

Gent.mi Sig. Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale e Vicepresidente del Comitato delle frazioni,
come tutti possiamo notare, sono molteplici e su diversi fronti, le iniziative e le misure messe in campo in queste ore per sostenere la cittadinanza nella emergenza imposta dalla diffusione del virus Covid-19.
Come sempre la nostra realtà si sta dimostrando estremamente solidale di fronte alle necessità delle famiglie bisognose.
Per ultimo il governo centrale ha già trasferito ai comuni la prima tranche per l’acquisto di generi alimentari. Per il comune di Comiso sono stati stanziati €291.983.22. Altro aiuto è stato previsto dal governo della Regione Sicilia stanziando €601.460.00 e quindi bisogna organizzarsi per poter utilizzare questa opportunità in modo oculato.
Molteplici sono le richieste che ci arrivano da parte dei nostri concittadini per avere informazioni su come accedere a questi aiuti.
Nei giorni scorsi (già prima dello stanziamento del governo nazionale), abbiamo appreso che il comune di Ragusa ha stretto un “patto di solidarietà diffusa” con la Diocesi di Ragusa attraverso la Caritas diocesana. Infatti, avvieranno un lavoro di sinergia per arrivare con gli aiuti a tutte le famiglie, e a chi in questo momento sta attraversando un momento di grande difficoltà.
Proponiamo, se è possibile di attivare questo strumento in quanto ci sembra quello più veloce ed efficace;
i servizi sociali che da un lato hanno conoscenza delle realtà già seguite di routine e dall’altro lato la Caritas Diocesana, con la collaborazione delle Caritas parrocchiali, senza dubbio hanno il reale polso della situazione. Non solo, in questo modo si metterebbe in atto un’unica cabina di regina senza creare confusione nei nostri concittadini che a questo punto avrebbero un solo punto di riferimento a cui indirizzarsi.
Infine, vogliamo sottolineare che l’ordinanza della Protezione Civile del 29 marzo 2020, che ha stanziato gli aiuti agli enti locali, prevede all’art. 2 al comma 5 che “i Comuni per l’acquisto e per la distribuzione dei beni di cui al comma 4, possono avvalersi degli enti del Terzo Settore”.
Chiediamo, inoltre, l’organizzazione, anche in modalità telematica, di una conferenza dei capigruppo allargata ai presidenti delle commissioni e ai rappresentanti del comitato delle frazioni per organizzare un Consiglio Comunale che approvi urgentemente un regolamento per lo svolgimento delle sedute in modalità telematica a distanza, al fine di coinvolgere tutti i rappresentanti istituzionali nella gestione di questa fase emergenziale – anche alla luce delle nuove indicazioni dell’OMS circa la diffusione del virus nell’aria attraverso gli aeroli che impone nuove misure e attenzioni – e programmare le azioni future a sostegno delle attività produttive e delle famiglie della nostra comunità

Cordiali saluti
Luigi Bellassai, Fabio Fianchino, Filippo Spataro, Gaetano Gaglio, Gaetano Scollo

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