Area camper di Marina di Ragusa, da sempre mal gestita dal Comune, ora se ne occupa il capogruppo 5 Stelle Firrincieli

Una struttura che dovrebbe essere fiore all’occhiello del turismo per una frazione marinara metà preferita di turisti e di vacanzieri, che mai è stata valorizzata in maniera opportuna dagli amministratori, passati e presenti.
Questa volta è il capogruppo 5 Stelle al Comune di Ragusa, Sergio Firrincieli, che rileva le criticità per l’area camper di via Falconara, a Marina di Ragusa.
Lo fa con il consueto stile strategico di fare opposizione limitandosi alle segnalazioni, anche tardive, avvalendosi dei consueti toni pomposi, ponendo gli interrogativi di sempre, incapacità o mancanza di volontà o approssimazione dell’amministrazione e auspicando il tanto sospirato cambio di tendenza.
Firrincieli denuncia i soliti ingiustificabili ritardi per quelle opere che dovrebbero mettere la ditta assegnataria in condizione di potere espletare al meglio il servizio.
Manca la corrente elettrica, mancano le colonnine che dispensano servizi, potrebbero essere questi i motivi della scarsa presenza di utenti.
Firrincieli sottolinea come anche lo scorso anno l’area in questione ha aperto in ritardo, senza tutti necessari accorgimenti, ma non affonda il coltello nella piaga chiedendo specifici chiarimenti sul bando di gara e sugli impegni di conduttore e conducente dell’impianto.

Segnalazione come sempre appropriata, ma servirebbe, per una opposizione veramente efficace e incisiva, rimarcare le solite puntuali e annuali criticità di una amministrazione che evidentemente non considera importante la struttura: tanto varrebbe, allora, trasformare il sito in terreno edificabile per minialloggi estivi, non mancherebbe la maggioranza necessaria e condivisa, né le imprese pronte a sfruttare l’occasione.

Risulta quantomai sconfortante doversi occupare di simili quisquilie, sia da parte di una opposizione che non guarda o non vuole guardare alle vere emergenze della città, sia per una amministrazione che parla di fondi europei, di metropolitana di superficie, di progetti culturali, di strategie turistiche farcite di catamarani e di collegamenti aerei e non riesce a fornire un’area camper delle necessarie dotazioni per renderla necessaria e ricercata.

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