Arrivano alle imprese i primi piccoli aiuti del Comune per l’emergenza dei mesi di marzo, aprile e maggio

L’assessorato allo Sviluppo Economico rende noto che sono stati pubblicati nella homepage del sito del Comune di Ragusa i primi elenchi dei beneficiari dell’avviso “Piano di intervento del Comune di Ragusa, Emergenza contenimento Covid19, Trasferimenti e servizi straordinari per micro imprese e associazioni culturali e sportive a sostegno dello sviluppo economico del territorio”.
“Gli uffici – ha dichiarato l’assessore allo sviluppo economico Giovanna Licitra – hanno completato l’istruttoria riguardanti le Agenzie Viaggi, Taxi e NCC che riguardano un ristoro a fondo perduto per consentire alle micro-imprese del trasporto pubblico non di linea (Taxi e NCC) di far fronte ai danni causati dall’emergenza COVID- 19 con una dotazione finanziaria di 30.000 euro, e ristoro a fondo perduto, per consentire alle micro-imprese, agenzie di viaggio e turismo (Codice ATECO 79,1) di far fronte ai danni causati dall’emergenza COVID-19 con dotazione finanziaria di 20.000 euro”.
Le aziende non ammesse hanno 5 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni da inoltrare al seguente indirizzo pec: protocollo@pec.comune.ragusa.gov.it, trascorsi i quali, gli uffici provvederanno al pagamento degli aventi diritto.
Scorrendo l’elenco dei beneficiari, si può leggere che si tratta di 14 agenzie di viaggio, che hanno percepito, ciascuno, 1.000 euro, e 21 imprese taxi e NCC che hanno percepito, anche loro, 1.000 euro, eccezion fatta per una ditta che ha percepito euro 1.500 e due che hanno percepito euro 1.300.
Vanno apprezzati, comunque, lo sforzo e l’iniziativa del Comune, ma occorre dire che si tratta del classico tozzo di pane, che, di certo, dà sollievo ma non può risolvere la crisi grave e perdurante.

Nella stessa nota di informazione, l’assessorato fa presente che, in ordine al “Ristoro a fondo perduto” per le micro-imprese”, con dotazione finanziaria di euro 330,000,00, che le istanze pervenute, pari a 600 domande circa, sono in fase di definizione da parte degli uffici.
Anche in questo caso, somme medie esigue, circa 550 euro a testa, peraltro in gravissimo ritardo di erogazione.
Sono comprensibilissimi i ritardi della regione, ma occorrerebbe farsi sentire, perché i destinatari, già con l’acqua alla gola, in certi casi, hanno già da fare con la nuova emergenza.
Le ragioni del ritardo sarebbero da ricollegare principalmente alla circostanza che molte delle predette istanze necessitano di un supplemento di istruttoria a causa della carenza di informazioni e/o dati obbligatoriamente richiesti rispetto alle quali è necessaria un’integrazione da parte delle aziende interessate.
Gli uffici, quindi, sono in attesa delle integrazioni richieste, anche da parte di Enti Pubblici, per poter procedere alla definizione degli elenchi degli ammessi e non ammessi, l’assessorato sta dedicando tutta la forza organizzativa del settore per arrivare al più presto alla liquidazione di tutte le istanze ammissibili, ma servirebbe una denuncia aperta delle complicazioni burocratiche per sollecitare la regione a consistenti semplificazioni.

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