Assessorato Sviluppo Economico: bando di gara ritirato in tutta fretta, dovrebbe essere il canto del cigno di politiche inconcludenti

Enorme scalpore ha suscitato in città, segnatamente negli ambienti degli addetti ai lavori, il ritiro, affrettato, del capitolato di un bando di gara relativo a servizi ausiliari culturali del Castello di Donnafugata.
Per molti, che si occupano di politica locale, potrebbe essere il canto del cigno di politiche a metà fra la cultura, il turismo e lo sviluppo economico per le quali è stato versato, in particolare dall’assessore Licitra, un fiume di parole senza che si intraveda nessuna lue in fondo al tunnel.
Non sono pochi i bandi di gara vantati dalla Licitra come frutto di intenso lavoro, suo e degli uffici preposti, molti dei quali andati a vuoto, inesitati e dei quali si è saputo sempre meno.
Il ritiro odierno del capitolato, adottato per non mettere a rischio i finanziamenti attesi, assume contorni ancora da definire per il coinvolgimento diretto del Direttore el GAL che, secondo la nota diffusa dall’Ufficio Stampa del Comunee di Ragusa, avrebbe rappresentato “mancanza di coordinamento” in riferimento al capitolato di gara.
Una espressione che diventa, subito dopo, motivo di preoccupazione per l’ottenimento del finanziamento, tanto da consigliare di “ritirare” il capitolato di gara in attesa degli ulteriori approfondimenti e/o chiarimenti.
Un flop per l’assessore, per il dirigente al ramo, e che impone necessari chiarimenti per il ruolo e la funzione del Direttore del GAL.
Del tutto negativi i commenti che costituiranno la base di comunicati già preannunciati dalle opposizioni, per i quali potranno fare poco le consuete e ormai inaffidabili note di rettifica che sono allo studio per tentare di salvare la faccia.

Con enfasi, era stata annunciata la conclusione della procedura riguardante l’affidamento dei lavori utili all’incremento e valorizzazione dell’offerta turistica a Marina di Ragusa ed al Castello di Donnafugata
Si trattava della procedura, a seguito del finanziamento con risorse della Sottomisura 7.5 del PSR Sicilia 2014-2020, relativa all’affidamento dei lavori riguardanti il “Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala.
Si tratta di interventi che avranno la durata di circa 60 giorni, che interessano l’incremento e la valorizzazione dell’offerta turistica nei siti di Marina di Ragusa e del Castello di Donnafugata.
Questo si leggeva nella prima nota dell’Ufficio Stampa del Comune che così proseguiva: “L’intervento da realizzare presso il Castello di Donnafugata viene connotato in relazione ai seguenti obiettivi:
– creazione di nuovi servizi e nuovi allestimenti in alcune aree site al piano terra del Castello per finalità ricreative e culturali (sala congressi e sale annesse, bookshop e bistrot);
– creazione di n.2 info-point turistici presso il Castello – sede operativa principale della rete comunale – e presso l’area adiacente al Porto Turistico di Marina da strutturare anche come nodi di una prossima efficace rete info telematica di condivisione delle risorse e dei contenuti informativi a fini turistici fra la attuali sedi e, in prospettiva, con gli Info point di altri 4 Comuni del GAL Terra Barocca che sono, oltre Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina.
Si evidenziava che, nel contempo, il Comune di Ragusa aveva già provveduto ad approvare il bando e relativo capitolato di gara, visionabile sul sito del comune di Ragusa con scadenza in data 19 aprile 2021, correlato alla realizzazione dei predetti lavori, avente ad oggetto l’affidamento dei servizi ausiliari del complesso del Castello di Donnafugata del Comune di Ragusa, per la durata di mesi 24.
Tempi come al solito strettissimi per una procedura di gara, limitata agli enti no profit aventi finalità di promozione in campo culturale, artistico, turistico e artigianale, pena la perdita del finanziamento, ed in conformità a quanto previsto dal codice dei beni culturali, prevede, per la durata di 2 anni , l’affidamento dei servizi di “Apertura e chiusura del Castello e delle sale e spazi interni”, “Custodia, sorveglianza e controllo degli accessi”; “Biglietteria, prenotazioni e vendita”; “sala congressi”; “audioguide”; “bookshop”; “ristorazione in stile bistrot (bar + tavola calda + wine bar + cocktail bar)”; “info-point, uno interno al Castello adiacente alla biglietteria ed un altro a Marina di Ragusa” e “baby sitting”.
Si leggeva ancora nel comunicato: “In considerazione dell’uso pubblico dell’antico maniero comunale e del conseguente vantaggio sociale che ne deriva alla cittadinanza, nonché dell’assenza prevalente della peculiarità imprenditoriali che ne caratterizza la gestione, l’Amministrazione erogherà all’affidatario, a copertura delle attività con finalizzazione pubblica prevalente, un corrispettivo annuo, in relazione al complesso dei costi sostenibili dall’affidatario per l’esecuzione delle prestazioni essenziali inerenti la gestione delle strutture connesse, fermo restando che in riferimento alla gestione del servizio bookshop e bistrot, l’appaltatore sarà tenuto a versare al comune di Ragusa, oltre ad un canone annuo fisso, l’importo della percentuale della quota del fatturato per la gestione dei predetti servizi offerta in sede di gara.”
Procedure e condizioni quanto mai contorte, con un soggetto che, da un lato, percepisce un compenso annuo erogato dall’amministrazione alla quale, contestualmente, dovrà versare un canone fisso e un importo percentuale della quota del fatturato derivante dalla gestione dei predetti servizi.
L’assessore specificava nella nota che : “Tali interventi – spiega il vicesindaco, con delega allo Sviluppo Economico Giovanna Licitra – scaturenti dall’importanza e dal ruolo attivo del Comune di Ragusa all’interno del Gal Terra Barocca e realizzati senza alcun onere economico da parte dello stesso Ente, serviranno ad avviare un nuovo percorso, nel segno della flessibilità, nella gestione di alcuni servizi del nostro patrimonio culturale, con l’obiettivo di una maggiore valorizzazione, offrendo a tutti i visitatori maggiori servizi anche in vista del ritorno dei flussi turistici nazionali e internazionali.
Sarà anche l’occasione per un coinvolgimento degli enti no profit con specifiche competenze in ambito culturale, artistico, turistico e artigianale nella gestione del complesso castellano che vogliono scommettere la propria competenza nel miglioramento della progettualità di massima contenuta nel capitolato di gara “.

Oggi, 13 aprile, arriva al Comune la nota scritta del Direttore del GAL, nota prot. n. 46476 del 13 aprile 2021,
apparentemente innocua, che parla di mancanza di coordinamento, ma suggerisce di bloccare tutto, in fretta e furia.
E’ lo stesso assessore allo sviluppo economico, che informa che, con determina dirigenziale n. 2021 del 13 aprile 2021 si è proceduto a ritirare il capitolato di gara relativo all’affidamento dei servizi ausiliari culturali del Castello di Donnafugata.

E’ bene ricordare – spiega il vicesindaco Licitra – che il Comune di Ragusa è risultato beneficiario dell’azione disciplinata nel bando sottomisura 7.5 “Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala”, ottenendo un decreto di finanziamento prot. n. 310/U/2020 del 11/12/2020 del Gal Terra Barocca per la somma di euro € 292.528,34 in ordine alla realizzazione dei lavori e della fornitura del Castello di Donnafugata.
Nel predetto decreto di finanziamento, sono previsti i requisiti generali che gli Enti Locali devono osservare, conclusi i lavori, in ordine all’affidamento dei servizi, pena la perdita del finanziamento.
Tenuto conto quanto sopra, si è proceduto, rispettivamente, con determina n. 1391 del 11 marzo 2021 ad approvare il capitolato di gara, trasmesso al Gal Terra Barocca, e con determina da parte dell’Ufficio Contratti n. 1820 del 1° aprile 2021 il disciplinare di gara (meglio bando di gara).
A seguire – continua l’amministratore comunale – con nota prot. n. 46476 del 13 aprile 2021, il Direttore del Gal Terra Barocca ha rappresentato in riferimento al contenuto del capitolato di gara, trasmesso per opportuna conoscenza, la mancanza di coordinamento con particolare riguardo a quanto previsto in esso “con riferimento ai servizi di cui ai punti 3.6 (bookshop) e 3.7 (bistrot)” e l’art. 5, comma 8, del bando pubblico della sottomisura 7.5 Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala”.
Sulla base della predetta nota, la direzione dello Sviluppo Economico, in virtù di quanto previsto dalla normativa di settore, ha avviato immediatamente l’attività di procedimentalizzazione, tenendo presente che – allo stato – la procedura di evidenza pubblica è in itinere e che la problematica rappresentata dal Gal Terra Barocca potrebbe avere conseguenze in ordine al finanziamento ottenuto, pervenendo alla determinazione di “ritirare” il capitolato di gara in attesa degli ulteriori approfondimenti e/o chiarimenti.
“Nel prendere atto delle determinazioni assunte da parte dell’ufficio – conclude la Licitra nella nota – ho evidenziato che sulla base dell’istruttoria effettuata il “ritiro” del capitolato, in attesa degli ulteriori chiarimenti, è la soluzione più ragionevole in quanto salvaguardia il comune di Ragusa in ordine al profilo del finanziamento ottenuto e, nel contempo, permette di effettuare eventuali correttivi eventualmente necessari a rendere più chiaro il capitolato stesso.
Entro tempi brevi si procederà ad avviare e concludere la procedura di evidenza pubblica.”
Chissà se, e quando, ci si potrà capire qualcosa !

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