Avviate le procedure per identificare gli operatori commerciali che vorranno accettare i buoni spesa che sono già in distribuzione

La burocrazia sovrasta anche l’emergenza: al Comune di Ragusa avviata la procedura amministrativa per l’individuazione di operatori economici interessati alla fornitura di prodotti alimentari e generi di prima necessità che saranno pagati attraverso i buoni spesa previsti dall’ordinanza della Protezione Civile Nazionale per i soggetti esposti agli effetti economici derivati dall’emergenza epidemiologica Covid-19.

Se lo fanno vuol dire che questa è la strada da percorrere secondo legge, ma non ci si può esimere dal rilevare come anche gli aspetti burocratici dovrebbero limitati se non eliminati, in momenti di tale emergenza.

Gli esercizi commerciali interessati a tale fornitura a favore di tali soggetti dovranno impegnarsi ad accettare buoni spesa nominali del valore di € 25 euro, da utilizzare entro il 15 maggio 2020, che saranno consegnati direttamente ai cittadini che ne avranno diritto.
L’esercizio commerciale emetterà fattura al Comune di Ragusa, Settore VII – servizi alla persona, e l’ufficio provvederà alla liquidazione delle stesse fatture entro 30 giorni dal ricevimento.
Il termine di presentazione delle istanze di manifestazione di interesse è fissato per il 3 aprile 2020, ore 14. Quanti presenteranno l’istanza successivamente a tale termine saranno inseriti in un successivo elenco che sarà aggiornato con cadenza settimanale.

Impossibile non notare come ci sono inutili complicazioni, vedi la necessità di fare fattura, cosa che non avviene normalmente al supermercato, come pure l’inspiegabile pagamento della fattura a trenta giorni, particolare che potrebbe dissuadere qualcuno dallo stipulare accordi, soprattutto in quei comuni, non è certo il caso del Comune di Ragusa, che si trovano in braghe di tela e fanno aspettare i fornitori per mesi se non per anni.
Si resta in attesa, comunque, di maggiori dettagli su tutta l’operazione.

Da registrare, in data odierna, la sollecitazione, pervenuta dal Direttivo del Movimento Territorio, di inserire fra le attività fornitrici di beni di prima necessità, quindi potenzialmente qualificate per accettare i buoni spesa, anche farmacie e parafarmacie. In tal senso, è stata sollecitata una opportuna comunicazione per spingere le farmacie e le parafarmacie alla convenzione, informando, nel contempo, i cittadini della ulteriore opportunità di utilizzo dei buoni.

In tal senso, sollecita la risposta dell’amministrazione nella nota odierna delle ore 17,15, che pubblichiamo integralmente:

La rete di solidarietà diffusa messa a punto nei giorni scorsi è ormai a pieno regime. È già iniziata infatti la consegna di pacchi alimentari e buoni spesa per far fronte all’emergenza economica legata al Covid-19.

Il servizio si attiva chiamando il numero unico 0932676767, a cui rispondono più operatori, o via mail seguendo le indicazioni riportate sul sito web del Comune nell’apposito spazio “in evidenza”.

“Nostro obiettivo – dichiara il sindaco Peppe Cassì – è quello dare risposte individuali, secondo le specifiche esigenze di ciascuno.

La risposta alla crisi, infatti, non può essere solo alimentare: attraverso la rete di solidarietà diffusa rispondiamo anche ai bisogni di strumenti tecnologici per garantire la prosecuzione dell’attività scolastica da casa, di prodotti per l’infanzia e di farmaci.

Per quanto riguarda i farmaci è bene chiarire che la rete offre assistenza diretta, acquistando i medicinali e recapitandoli all’utente tramite i propri volontari.
Il buono spesa infatti non dà diritto al resto in caso di costo del prodotto inferiore al valore del buono stesso.

A ieri le donazioni ricevute all’Iban del Comune IT77O0503617000T20006660001, con causale “Emergenza Coronavirus” ammontavano a circa 66.000 euro, frutto della generosità straordinaria di un centinaio di donatori che è risultata essere superiore a quella registrata in città molto più grandi della nostra e che ci dà modo così di rispondere a diversi tipi di necessità”.

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