Avviso della ditta Busso per le modalità di conferimento dei rifiuti

Un avviso sulla pagina facebook, con tanto di stemma del Comune di Ragusa, ma il Comune tace né scrive qualcosa sul sito istituzionale.
Nonostante il comportamento esemplare dei ragusani in fatto di differenziata, con percentuali al di sopra della media, non si vedono vantaggi né riduzioni di tariffe.
Dove vanno a finire i proventi di vetro, plastica, cartone, non è dato sapere, come sono stati spesi i soldi della comunicazione è cosa rimasta nel mistero, ogni tanto prevale la linea della repressione e delle minacce di denunce e di sanzioni.
All’inizio dell’appalto, alle conferenze stampa, sedeva un tizio che si divertiva a sciorinare solo minacce nei confronti dell’utenza, con i risultati che si sono poi visti, in termini di abbandono indiscriminato di rifiuti in città e di caos per i contenitori condominiali stracolmi ad ogni ora e in tutti i giorni della settimana, problemi che nessuno ha saputo risolvere.
C’è stato un lungo periodo nel quale non ci sono stati questi episodi di minacce di repressione e di denunce, ora par sia tornato il periodo dell’inquisizione, perché, da quello che si legge in questo avviso, la ditta sarebbe sul piede di guerra.
In effetti, nell’avviso non ci sarebbe nulla di nuovo: l’indifferenziato va solo nel mastello o contenitore grigio, non comprendiamo cosa ci sia di nuovo.
L’umido deve andare nel mastello o contenitore marrone, in sacchi biodegradabili e anche per questo non è una novità, per vetro e carta utilizzare solo i mastelli o i contenitori, forse nel senso che non vanno utilizzati sacchi di plastica.
Ma come si fa quando i contenitori sono pieni, data la loro scarsa capacità ? si lasciano le bottiglie accanto, una ad una, col rischio che si rompano oppure si lasciano le carte al vento e alla pioggia ?
Poi le minacce, i rifiuti non conferiti regolarmente non saranno ritirati, le utenze che non rispettano le regole saranno denunciate alle autorità competenti ?
E cosa accade se, durante la notte, lasciano un sacchetto irregolare per strada o dentro i contenitori o vicino ad essi ? Lasciamo la città piena di sacchi non ritirai perché irregolari ?
Tutti quesiti che dovrebbe chiarire la ditta o, meglio ancora il Comune e, segnatamente il Sindaco che è anche assessore all’ambiente.
In ogni caso, sempre decisioni improvvise, senza preavviso, con scarsa informazione e poca propensione al dialogo formativo ed educativo. I soldi della comunicazione dovevano servire anche per questo.
Se vorranno tirare la corda, inutilmente, non faranno altro che incentivare l’abbandono indiscriminato e selvaggio che, in diverse zone della città e delle zone rurali è consuetudine incontrollabile.
Con buona pace del territorio e dell’ambiente.

Sull’argomento interviene il consigliere capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, che scrive:
“Cambiano le modalità di conferimento per i rifiuti sul territorio comunale di Ragusa. A darne comunicazione l’Ati che gestisce il servizio di igiene ambientale. Le nuove modalità prenderanno il via dal 12 marzo.
“Ci sono però – afferma Firrincieli, che si pronuncia a nome dell’intero gruppo consiliare – aspetti che potrebbero sembrare secondari ma rispetto ai quali ci attendiamo, così come tutta la cittadinanza, dei chiarimenti da parte della Giunta municipale.
Aspetti che prendono in considerazione la ricognizione e la bollatura del sacchetto fuori norma per non parlare dell’invio della foto alla polizia locale per le multe conseguenti.
Che cosa accadrà? La penalizzazione per chi ha conferito impropriamente la spazzatura, in un sacchetto, al di fuori del mastello? E fin qui siamo d’accordo. Ma come si fa a individuare realmente chi ha messo fuori il sacchetto senza mastello quando lo stesso potrebbe essere collocato accanto a un’altra utenza?
Come si farà, insomma, a individuare il reale trasgressore da chi, invece, subisce un’attenzione non voluta e, in questo caso, penalizzante?
È chiaro che tutte queste risposte le deve dare l’amministrazione perché tutto ciò non può trasformarsi in un altro disagio per i cittadini che devono tenersi l’indifferenziato a casa qualora anche occasionalmente ne producano di più.
Si rischia l’ennesima perdita di tempo? Si rischia di colpire sempre gli stessi? È una questione che, secondo noi, deve trovare spazio adeguato a potere essere affrontata nei termini dovuti”.

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