Celebrata la terza edizione della Festa dell’Albero, è nato anche il “Giardino della Vita”

Per il terzo anno consecutivo, l’amministrazione Cassì e, segnatamente l’assessore al verde pubblico, Giovanni Iacono, hanno celebrato la Festa dell’Albero.
Una ricorrenza che era stata dimenticata dalle precedenti amministrazioni, che Giovanni Iacono ha voluto rilanciare, ogni anno, con eventi che hanno visto il coinvolgimento delle scuole, in funzione educativa oltre che ambientale. Un programma vasto di riqualificazione e rilancio delle aree a verde della città, con una opportuna strategia di piantumazione di nuove essenze arboree.
L’assessore si è reso protagonista di un riscatto della città, intanto con l’osservanza della Legge che impone la piantumazione di un albero per ogni nato, recuperando anche l’arretrato, con la celebrazione, appunto, della Giornata dedicata agli alberi, con la valorizzazione, in generale, dell’ambiente e dell’ingente patrimonio boschivo e arboreo, per una maggiore vivibilità degli insediamenti urbani.
Per quest’anno è stata programmata la piantumazione di n. 10 alberi di Giuda in via Svevia, nelle adiacenze del viale delle Americhe e n. 4 alberi di pepe brasiliano nella piazzetta di via E.C. Lupis che è stata recentemente riqualificata con un intervento completato la scorsa settimana da un cantiere di lavoro.
L’iniziativa principale nella piazzetta di via Africa, dove è stata prevista la piantumazione di 25 alberi di mandorlo, nel contesto di un più vasto progetto che ha visto una riqualificazione dell’area e dove sono previsti anche un’area attrezzata con panchine e arredi ludici, oltre ad una area recintata per i cani.
L’area doveva essere destinata a implementare il verde pubblico anche sulla base di un atto di indirizzo dei componenti del gruppo consiliare 5 Stelle, primo firmatario il capogruppo Firrincieli, datato aprile 2019, approvato all’unanimità dei presenti in consiglio comunale, in data 31 luglio 2019, che prevedeva la piantumazione di un boschetto e l’installazione di bambinopoli e panche.

Come ogni anno, la ricorrenza è stata trasformata in evento per merito di una bella iniziativa che il Sindaco Cassì, con l’assessore Iacono e tutta la Giunta, ha voluto realizzare accogliendo la proposta di un gruppo di famiglie per la creazione del ‘Giardino della Vita’
Tanti alberi di mandorlo, scelti appositamente, per ricordare tanti giovani ragusani venuti a mancare prematuramente in circostanze diverse.
Alla presenza del Sindaco Cassì, dell’assessore Iacono e dell’assessore alla cultura Arezzo, c’erano anche i consiglieri comunali Gianna Occhipinti, Corrada Iacono e Sergio Schininà e il geom. Russo del Servizio Verde Pubblico dell’Ente, i familiari delle vittime hanno assistito alla piantumazione simbolica di uno dei mandorli e hanno poi provveduto ad appendere alle piante delle targhette in legno con i nomi dei giovani deceduti.
Una cerimonia semplice, assai toccante, che ha visto la partecipazione di tanti amici dei familiari che non hanno voluto mancare a questa apertura del ‘Giardino della Vita’, destinato a diventare un luogo simbolo della città.
Il primo cittadino ha ringraziato le famiglie per la bella proposta, subito accolta, una iniziativa lodevole per celebrare la vita e per mantenere intatto il ricordo di tanti giovani ragusani venuti a mancare nel fiore degli anni, azzeccata anche la scelta del luogo, secondo Cassì, zona centrale, facilmente raggiungibile ma riservata, un luogo, come ha sottolienato uno dei genitori, Salvatore Nasello, non una zona dove venire per piangere o portare dei fiori ma per meditare sulla vita che continua con l’albero, che è simbolo di vita..
Anche l’assessore Iacono si è detto grato per la proposta ricevuta dal gruppo delle famiglie, iniziativa che, ancora una volta ha trasformato la ricorrenza della Festa dell’Albero in un evento, quest’anno assai particolare, significativo e rilevante, che ha visto il coinvolgimento di tante famiglie e di tanta gente per mantenere intatto il ricordo di tanti giovani che, d’ora in poi, anche la città avrà modo di ricordare come suoi figli.

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