Chiavola e D’Asta, consiglieri del Partito Democratico, chiedono il rinvio dei grandi eventi

Lo sviluppo della situazione sanitaria, l’impennata dei contagi e l’elevato indice di contagio, uno dei più alti in Italia, se non il più alto, consigliano di rinviare i grandi in programma nella nostra città.
Lo ritengono opportuno i consiglieri del Partito Democratico che chiedono al Sindaco di seguire l’esempio di altri comuni della provincia, come Modica e Santa Croce, che hanno rinviato ad altra data eventi dove sono previsti flussi poco controllabili di persone.
Chiavola e D’Asta sono consapevoli che eventi come i concerti di piazza Libertà, affidate ad organizzazioni di provata professionalità, possono fornire ogni garanzia per la sicurezza, con gli ingressi selezionati, il distanziamento e la rigida osservanza delle norme sui presidi di sicurezza.
E in effetti l’assessorato allo spettacolo ha voluto mantenere il calendario di questi eventi e di altri previsti a Marina di Ragusa, alla Rotonda, dove sono previsti, per esempio, ingressi contingentati tramite prenotazione.
Diverso è il discorso per altri eventi, alcuni dei quali in programmazione, come l’Addio all’Estate e altri previsti per la fine della stagione, quando, peraltro, le condizioni climatiche saranno più favorevoli alla circolazione del virus.
Dove è difficile controllare i flussi di pubblico e dove più facile è l’assembramento, sarà veramente il caso di bloccare l’organizzazione degli eventi e bene fanno i due consiglieri del PD a sollecitare le autorità cittadine per prendere decisioni in tal senso.
In ogni caso è auspicabile che si prendano decisioni svincolate dagli interessi di parte, soprattutto degli organizzatori, e si pensi solo alla sicurezza dei cittadini, esigendo che ci possano essere regole univoche, almeno su tutto il territorio siciliano.
Sarebbe paradossale chiudere le discoteche o bloccare gli eventi nella nostra provincia mentre resta libera l’organizzazione di eventi nelle province limitrofe, facili da raggiungere per i concittadini, vanificando, di fatto le misure di prevenzione.
In ogni caso, sarebbe d’uopo che venissero applicate rigide misure di controllo nei locali pubblici e nelle zone della movida, per limitare la diffusione dei contagi, limitando anche l’ingresso di clandestini e la libera circolazione degli stessi senza adeguati controlli sanitari che, naturalmente, debbono essere allargati anche ai turisti e a quanti provengono da zone a rischio.
Altrimenti si dica apertamente che si vogliono tutelare commercio e turismo e si renda pubblico il fatto di dover accettare il rischio per motivazioni di ordine economico.
Nella vita occorre fare delle scelte chiare responsabili, possibilmente in linea con la necessità di garantire la sicurezza a tutti.

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