Chiavola, legato dalla liaison d’amour con l’amministrazione, si scusa per la sollecitazione propositiva per il parcheggio interrato di Ibla

Chiavola chiede soluzioni alternative per il parcheggio interrato di Ibla, osserva che non c’è nessuna notiia dal sindaco, ma non si scalda nemmeno per questo, né attacca l’impresa che da un decennio si diverte con questa storia del project financing che evidentemente si è accorta di non poter sostenere o di non voler più sostenere.
Del resto, i facili entusiasmi dei grillini provocarono omissioni sulla verifica della consistenza economica di questi salvatori della patria.
Ora ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano, con il sindaco che garantiva che il piano economico finanziario sarebbe stato prodotto entro la fine di ottobre, poi, a distanza di mesi, assicurò che, in goni caso il Comune avrebbe contribuito al progetto per alleviare l’impegno economico della ditta incaricata, siamo alla fine di aprile e ancora siamo a trattative del tutto discutibili, come quelle di “aiutare” la ditta con la concessione dei parcheggi pluripiano della città, una sorta di pugnalata alle spalle, considerando che gli imprenditori catanesi sono fuggiti a gambe levate per la mancanza della minima convenienza economica.
Anche altri imprenditori di Catania, anche questi esperti nel settore dei parcheggi si sono messi a ridere per la proposta,
In ogni caso queste lungaggini la dicono lunga sulla affidabilità di questi imprenditori che non vogliono ammettere di non potercela fare ma che continuano a prendere tempo con l’esame delle proposte assurde di Cassì, forse vogliono tirare a fondo la corda, sperando di ottenere di più dall’amministrazione apprezzandone l’assoluta incompetenza in materia.
In questa situazione, che evitiamo di definire in quanto siamo in periodo di facili querele per l’imbarazzo di tante situazioni concomitanti assai negative per l’amministrazione, una opposizione minimamente accettabile avrebbe spazi immensi per onorare il proprio ruolo.

Invece, il rappresentante dl Partito Democratico esordisce specificando: “Lungi da me l’intenzione di portare avanti critiche sterili”. Solita favoletta dell’obiettivo di essere propositivi, e boutade delle soluzioni alternative.
La piccola stoccata, pungente, è solo all’indirizzo del sindaco, ma sembra solo una punzecchiatura fra innamorati, visto quello che sta accadendo per il piano regolatore …”In passato c’erano stati sindaci pronti a interloquire con le istituzioni superiori e si rendevano protagonisti di “viaggi della speranza”, chiamiamoli così, a Roma piuttosto che a Palermo per ottenere risposte su determinati progetti da attuare per il bene della collettività.”
Poi inno alla fortuna che ci mette a disposizione le poche decine di posti al parcheggio di San Paolo, altra eterna incompiuta, assieme al soprastante spazio che fu allestito da Civico Barone e all’adiacente ex macello che doveva diventare caseificio didattico.
Certo, a fare il conto delle promesse e delle baggianate di Cassì e delle sue amministrazioni, si potrebbero riempire libri.
Dopo i primi cinque anni del nulla, Cassì, ora si appresta, come uno studente fuoricorso, a superare qualche esame, ma le bocciature sono sempre protagoniste: vallata Santa Domenica mai aperta, parcheggio di San Paolo esterno mai aperto, caseificio didattico nella mente di Dio, parcheggio pluripiano diventato una utopia, club house dell’impianto di via delle Sirene in cerca di un altro project financing, favoletta di palazzo Tumino ormai dimenticata, progetto dell’area dell’ex scalo merci ancora da definire, soprattutto per quella ricucitura, ideata dall’arch. Grasso Cannizzo con il nucleo storico del centro, abbiamo solo dato in comodato gratuiti i locali di via del Mercato a Ibla, e quelli dell’ex city, i comodatari si tanno facendo i bagni, di certo nel caso del City, buon per loro, ma dei benefici influssi per la rivitalizzazione delle rispettive aree adiacenti non si è visto nulla.
Ma a Chiavola ricordare queste cose risulta difficile, meglio chiosare i suoi comunicati con l’appello a mantenere sempre alta l’attenzione per il gioiello che è Ibla ed esortare a fare il possibile per supportarne la crescita nella maniera adeguata.
Tanto, fino al 2043 c’è tempo, non solo i 5 anni sui si basano gli assessori D’Asta e Gurrieri, in un ventennio ci può anche scappare che i PD entrino in giunta e, considerato quello che si vede, non è tanto desueto pensarlo.
Attenzione, abbiamo detto che entrano in maggioranza, in coalizione, in giunta, per vincere le comunali è troppo presto.

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