CNA comunale di Vittoria: “La nostra economia è isolata, troppe questioni ancora irrisolte sul fronte della viabilità”

“Per abolire l’economia di un territorio basta isolarla. Eppure, l’economia dell’area ipparina, in particolare di Vittoria, è piuttosto dinamica.
Nel nostro territorio si producono vini di altissima qualità, ortofrutta apprezzata in tutta Europa, il territorio di Vittoria ricade nell’area dell’olio dop Monti Iblei.
Grazie a queste eccellenze si sono sviluppate aziende di trasformazione e servizi di livello internazionale. Qui insistono due distretti legati all’agroalimentare (Distretto ortofrutticolo del Sud Est e Distretto del Cibo).
Un territorio su cui operano attivamente 7.517 imprese (il dato è aggiornato all’8 settembre 2022), una ogni dodici abitanti, dovrebbe essere favorito con servizi e infrastrutture all’altezza. Invece no”.

È quanto rileva il responsabile della Cna comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio, che aggiunge: “Questa dinamicità viene soffocata da una disattenzione cronica che dura decenni, che fa incancrenire i problemi e li estende amplificandoli.
Da anni si attende una risposta da Rete ferroviaria italiana per il problema dei passaggi a livello. Cinque volte al giorno, nelle ore di punta e per diversi minuti, la percorribilità verso la Ragusa Catania e verso la parte occidentale della Sicilia (Gela–Palermo) viene bloccata senza poter bypassare la linea ferrata che circonda la città.
Da quattro anni il ponte sul fiume Ippari, lungo la strada provinciale Vittoria-Santa Croce Camerina, attende di essere riqualificato. Non mancano i continui annunci di impegni seguiti da promesse di finanziamenti, ma allo stato dei fatti tutto è fermo (frizzato).
Da qualche mese i lavori lungo la Sp 5 che costeggia l’aeroporto di Comiso stanno creando altri disagi alla nostra viabilità e quindi alla nostra economia.
E, infine, la chiusura della passarella stradale che scavalca la foce del Fiume ippari ha isolato Scoglitti dal Museo di Kamarina”.
“Se tutto questo è accaduto e accade senza che le istituzioni preposte intervengano la spiegazione è una sola, desolante – continua Stracquadanio – le imprese di questo territorio non sono al centro delle preoccupazioni della classe politica.
Infatti, il tema della viabilità e dei servizi ad essa collegata è totalmente assente dalla campagna elettorale”.

La Cna e le imprese ad essa associate non possono più accettare questo stato di immobilismo.
Oltre a sollecitare i candidati delle varie forze politiche su questo problema, saranno avviate delle iniziative contro questa assurda situazione di segregazione in cui il nostro territorio è stato relegato.
Se la classe politica non parla di queste cose e non si assume impegni vincolanti su questi temi, di cosa vuole o deve parlare?

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