CNA e l’on.le Ragusa richiamano i vantaggi per le ZES, a Ragusa silenzio dell’assessorato competente

È la CNA, per prima, a sottolineare ed evidenziare la nuova opportunità per le imprese ricadenti all’interno delle Zone Economiche Speciali, le ZES, che, dal 1° aprile potranno accedere alle agevolazioni fiscali previste.
In una nota stampa vengono passate in rassegna le opportunità e gli adempimenti che, già da ora, è possibile percorrere.
Anche il deputato regionale Orazio Ragusa ha evidenziato, con una nota stampa, le agevolazioni previste, a partire dal credito d’imposta e da quelle previste per le nuove attività ricadenti nelle ZES.
A Ragusa la ZES comprende la zona artigianale di Ragusa, di h 13,48. Nessuna notizia, al momento, è stata diramata in merito dal competente assessorato allo sviluppo economico del Comune di Ragusa.

Queta la nota della CNA, a seguire quella dell’on,le Ragusa, sostanzialmente identica a quella della Confederazione degli Artigiani, con la sola esclusione della difformità relativa al periodo di conservazione dei posti di lavoro e dell’attività, 7 anni per la CNA, 10 per l’on.le Ragusa.

Agevolazioni fiscali per le imprese che ricadono all’interno delle Zone economiche speciali, la Cna territoriale di Ragusa: “Ecco cosa cambia e quali sono le aree interessate della nostra provincia”

Da qualche giorno, esattamente dal primo di aprile, è possibile accedere alle agevolazioni fiscali previste per le imprese che ricadono all’interno delle Zone economiche speciali.
Un risultato importante raggiunto anche con l’impegno della Cna. Le Zes, istituite con apposita norma, sono nate per favorire, con una serie di incentivi fiscali e contributivi, condizioni favorevoli capaci di sostenere lo sviluppo delle imprese operanti in queste aree, nonché l’insediamento di nuove imprese.
Le aree della provincia di Ragusa riconosciute come Zone economiche speciali sono: il porto di Pozzallo (ha 25,18) e la zona retroportuale (ha 269,13), l’aeroporto di Comiso (ha 28,44), la zona artigianale di Ragusa (ha 13,48), l’area del mercato ortofrutticolo e l’area artigianale di Vittoria (ha 32,38).
Le attività che si trovano all’interno di queste zone economiche speciali potranno finalmente presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per investimenti da realizzare entro il 31 dicembre del 2022.
I benefici economici per le imprese ricadenti nelle Zes prevedono notevoli incentivi fiscali, tra cui il credito d’imposta per gli investimenti fino a 50 milioni di euro. Tra i vantaggi anche un consistente regime di semplificazioni amministrative, da attuare attraverso protocolli e convenzioni, che prevedono anche l’accelerazione dell’iter per garantire l’accesso agli interventi di urbanizzazione primaria (strade, impianto idrico, energia elettrica, gas).
Invece, per chi all’interno delle Zes intende intraprendere una nuova attività economica potrà usufruire di una riduzione del 50% dell’imposta sul reddito derivante dallo svolgimento della stessa attività.
Per ottenere le agevolazioni le imprese beneficiarie dovranno mantenere la loro imprese e conservare i posti di lavoro creati nell’ambito dell’attività avviata nelle Zes per almeno sette anni.
Il mancato rispetto di tali condizioni comporterà la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituzione dell’agevolazione di cui si è già usufruito. La Cna ha avuto un ruolo di primo piano nel riconoscimento di queste aree vigilando sull’iter che portava al riconoscimento ed evitando che alcune aree (Vittoria in particolare) venissero escluse. Questa significativa agevolazione arriva in un momento di particolare difficoltà per il tessuto economico provinciale. È un primo reale e importate strumento di sostegno per molte piccole e medie imprese.

L’on. Ragusa: “le imprese della provincia di Ragusa che si trovano all’interno delle ZES possono presentare la comunicazione per fruire del credito d’imposta ai fini dei relativi investimenti”

Le imprese della provincia di Ragusa che si trovano all’interno delle zone economiche speciali potranno presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nelle aree ZES. A darne comunicazione è l’on. Orazio Ragusa, il quale spiega che “l’accesso all’agevolazione fiscale prevista dalla legge di bilancio nazionale è in vigore dal primo aprile ed è stato possibile grazie all’approvazione dei piani strategici preparati dalla Regione per le due ZES siciliane e alla loro istituzione da parte del governo nazionale nel giugno dello scorso anno”. Tra le aree interessate del territorio ibleo, l’area ASI Modica-Pozzallo, dal porto a tutta l’area retroportuale, l’area artigianale di Ragusa, l’aeroporto di Comiso e l’area artigianale di Vittoria oltre al mercato ortofrutticolo della stessa città.

“Le imprese siciliane che intraprendono una nuova attività economica nelle ZES – aggiunge l’on. Ragusa – potranno usufruire di una riduzione del 50% dell’imposta sul reddito derivante dallo svolgimento di tale attività. Per ottenere le agevolazioni, le imprese beneficiarie dovranno mantenere la loro attività e conservare i posti di lavoro creati nell’ambito dell’attività avviata nelle ZES per almeno dieci anni. Il mancato rispetto di tali condizioni comporterà la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituzione dell’agevolazione di cui si è già usufruito.

Le imprese siciliane che vorranno usufruire del credito d’imposta per gli investimenti nelle ZES potranno farlo semplicemente verificando la coerenza dei dati catastali delle proprie attività sul portale euroinfosicilia.it e sul sito dell’agenzia per la coesione territoriale e successivamente inoltrare telematicamente all’Agenzia delle Entrate il modello apposito approvato dall’agenzia”.

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