Conferenza stampa di Giuseppe Lupo (capogruppo PD), Giorgio Pasqua (capogruppo M5S) e Claudio Fava (Cento Passi) sul “caos” della gestione Musumeci-Razza

Interessante conferenza stampa dei deputati regionali Giuseppe lupo, capogruppo PD, Giorgio Pasqua, capogruppo del Movimento 5 Stelle e Claudio Fava della lista Cento Passi sul “caos” nella gestione da parte del governo regionale dell’emergenza sanitaria Covid in Sicilia, e sulla recente vicenda legata alla comunicazione dei dati ospedalieri.
Nel corso della conferenza stampa, in videoconferenza, si è parlato anche della mozione di censura, presentata all’Ars nei confronti dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, firmata da Lupo, Pasqua e Fava, insieme con i deputati dei gruppi parlamentari.

E’ intervenuto per primo l’on.le Lupo che ha parlato della mozione necessaria per le responsabilità dell’assessore Razza che, con il Presidente della Regione, ha fatto sì che la Sicilia fosse travolta dai contagi a causa di un sistema sanitario inadeguato.
Lupo ha detto che Razza ha considerato la zona arancione per la Sicilia una punizione politica, una scelta non determinata dalla mancanza di riscontri ai 21 parametri che erano satti fissati già dalla fine di aprile.
Per il capogruppo PD un atteggiamento inqualificabile, il senso istituzionale avrebbe dovuto chiedere un confronto per capire cosa non va bene nel sistema sanitario siciliano, realtà che i vertici siciliani fanno finta di non capire ostentando un finto stupore.
Musumeci e e Razza, invece, sempre secondo l’on.le Lupo, sanno tante cose, sui tamponi, sul personale, sui posti letto, sul tracciamento di cui si sono perse le tracce: sono troppo pochi i tamponi, rispetto a regioni come l’Emilia o il Lazio, c’è una cattiva organizzazione, viene negato il confronto istituzionale, tutto è partito dall’ordinanza di Musumeci che ha consentito l’utilizzo del 100% dei posti disponibili per il trasporto pubblico, in estate, fattore che ha determinato l’esplosione dei contagi fino alla riapertura delle scuole.

L’on.le Fava si è detto preoccupato per la gravità strabiliante dell’audio del dirigente regionale della sanità, non tanto per i toni, per le sollecitazioni, per il linguaggio, quanto, piuttosto, per le spiegazioni che avrebbe dato in merito ai primari che ostacolerebbero la creazione di posti COVID negli ospedali e per i manager che sarebbero prono e consenzienti a queste strategie.
Per Fava, un dirigente di assessorato che sa queste cose deve fare i nomi, non è solo questione di stile, falsificare cartelle cliniche è anche un attentato alla salute per le finalità che si vogliono perseguire, per quanto riguarda i manager sono scelti dall’assessore e dal presidente della Regione e da loro vanno rimossi.
Correre ai ripari è il compito della politica.
Fava ha anche affrontato le poco credibili crescite dei posti letto in pochi giorni, dati non credibili perché smentiti dal CIMO, il sindacato dei medici ospedalieri, ha fatto l’esempio di Ragusa, assieme ad altre città, si parla di 106 posto disponibili con 71 ricoverati, non si comprende allora perché ci sono anche pazienti in attesa in zona grigia.
Fava ancora ha parlato di divaricazione fra dati e realtà, i territori sono preoccupati, i numeri sono irreali, auspica che per le soluzioni non ci sia maggioranza e opposizione e si vada tutti nella stessa direzione.

Anche il capogruppo dei 5 Stelle, Pasqua, si è detto ansioso di capire come andrà a finire, domani, martedì, in commissione all’Ars, e mercoledì all’ARS, in aula, c’è una conclamata incapacità del sistema sanitario ad arginare il diffondersi della pandemia, il solo colpevole è l’assessore alla sanità.

Dalle domande dei giornalisti, sono stati approfonditi i temi esposti, Fava ha ribadito che il dirigente dovrebbe fare i nomi, trattandosi di gente che ha commesso reati, se non lo facesse sarebbe, la sua, una pratica poco ortodossa, Pasqua ha detto che ci sarà poco da ascoltare dall’assessore in commissione, la mozione di censura va avanti lo stesso, è fin troppo evidente che anche dove ci sono i posti mancano i medici, anche le USCA sono sottodimensionate, lo sfascio è totale ed è venuto fuori nella sua tragica realtà con l’esplosione dei contagi, come non era avvenuto a marzo.
Una colpevole sottovalutazione del problema, della quale qualcuno dovrà rispondere.
Alla provocatoria richiesta di dimissioni della commissione, gli onorevoli, all’unisono, hanno risposto che proprio in questo frangente è quanto mai preziosa l’azione della commissione.
Se qualche deputato di maggioranza, come ha detto, per esempio, l’onorevole Pullara, ritiene inutili le audizioni, voti, allora, per la mozione.
L’on.le Lupo ha sottolineato anche la mancanza di correttezza istituzionale dell’assessore che ha cercato di evitare l’audizione del Comitato tecnico scientifico siciliano, adducendo anche inesistenti obblighi di riservatezza per l’attività del CTS, ha ribadito che anche la campagna antiinfluenzale è in grave ritardo e insufficiente come numero di vaccini a disposizione.
Ancora l’on.le Lupo ha messo in risalto la sottovalutazione, da parte dell’assessore, della medicina del territorio, lanciando, altresì, un allarme sull’effettivo numero dei positivi che sarebbe molto al di sopra di quello reale.
Sul particolare anche Pasqua ha rilevato come molti sindaci rilevano discrasie fra il numero dei positivi nelle loro città e i dati delle ASP.

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