Consiglio comunale, il salotto dove le problematiche restano irrisolte e le fibrillazioni currunt

Seduta del Consiglio comunale, nota positiva la presenza, al completo della squadra assessoriale, all’ordine del Giorno l’approvazione della CER di Ibla, della quale ci occupiamo in altra parte del giornale.
Per il resto, come per molte sedute lo spunto per alcuni commenti viene offerto dagli interventi dei consiglieri comunali, nello spazio dedicato alle comunicazioni.
Non è che sempre si affrontino i veri problemi, molti, chi per innata moderazione, chi per stanchezza, chi perchè rassegnato alla indisponente indifferenza degli amministratori, non affonda il coltello nelle molte piaghe che assillano la città.

Fra gli interventi più importanti quello della consigliera Caruso che ha chiesto quali fossero i progetti nuovi per asili nido che hanno ottenuto finanziamenti del PNRR per 1.860.000.
Una notizia che aveva anche sollevato perplessità, anche perchè, più volte, l’assessore Giovanni Iacono, assessore all’edilizia sportiva nel Cassì 1, aveva significato come dopo i progetti per gli asili nido di Marina di Ragusa e di via Australia, il fabbisogno della città era ampiamente soddisfatto.
Ad accendere le perplessità il fatto che l’assessore Iacono non ne sapeva nulla, anche l’attuale assessore all’edilizia scolastica, indirettamente interpellata, non forniva risposte in merito, peraltro, in aula, alla richiesta della consigliera Caruso rispondeva, inconcepibilmente, l’assessore ai lavori pubblici Giuffrida che parlava di due progetti, per un nuovo asilo nido da costruire adiacente alla materna di via Ramelli, e per una riqualificazione, secondo alcuni discutibile, del piano terra dello stabile dell’ufficio tributi, in via Spadola, da destinare ad asilo nido.
Le perplessità venivano avvalorate dall’intervento del sindaco che, pur vantando l’ennesimo riconoscimento alla progettualità degli uffici, ammetteva che la piena funzionalità di questi nuovi asili nido poteva essere ottenuta solo in presenza di adeguate concessioni del governo nazionale per l’assunzione del relativo personale, oltre all’adesione alle norme sull’effettivo.
In pratica, una sorta di mettere il cappello, intanto li costruiamo, poi vediamo, anche con un occhio alla possibilità che i locali creati al piano terra dell’ufficio tributi, un giorno, potrebbero essere utilizzati, in deroga, per altre esigenze.
Resta la valenza della domanda posta dalla consigliera Caruso e l’evidenza della scarsa condivisione delle scelte da parte di sindaco e vicesindaco che non solo non coinvolgono altre forze politiche della città per tali questioni di interesse generale, ma tengono all’oscuro delle scelte gli stessi componenti della giunta, peraltro direttamente interessati al settore.

Altro momento significativo delle comunicazioni, l’intervento del consigliere Bitetti, alfiere dell’opposizione morbida, con i complimenti all’assessore Gurrieri per il parcheggio di San Paolo, anche con la puntualizzazione della sua giusta indicazione sul numero dei posti, all’apprezzamento per il ‘cuore dedicato dall’assessore D’Asta alla questione della CER, per poi passare ai complimenti per il riconoscimento ottenuto dalla neurologia di Vittoria. IL dott. Bitetti, noto professionista, medico di famiglia, si è stranamente complimentato per il fatto che anche nell’ospedale di Ragusa, viene praticata la trombolisi, come intervento di urgenza per quanti colpiti da ictus, una pratica in essere a Ragusa, al pronto soccorso, da oltre un anno.
Si è detto anche soddisfatto per aver letto sugli organi di stampa che presto, a Ragusa, si avrà il reparto di neurologia, con la stroke unit.
Il dr Bitetti forse non sa, o non ricorda, che ben due sentenze del TAR imporrebbero l’apertura del reparto a Ragusa, chi è preposto, e anche il sindaco, cincischiano con case di comunità e altre amenità, invece di andare in procura e chiedere il rispetto delle sentenze, cosa che sarebbe auspicata anche da parte del rappresentante di Fratelli d’Italia.
Fra lo sfottente e il critico l’intervento del consigliere Mauro che, a stagione iniziata, chiede al sindaco che fine ha fatto la linea del catamarano con Malta, con il sindaco che risponde parlando di stimolazioni per le autorizzazioni, di esigenza di strutture di servizio, di incontri programmati con gli enti interessati.
Il sindaco si è anche premurato, cosa che non aveva fatto alla chiusura della struttura, di fare partecipe l’assembla della cessione del Club Mediterranèe ad una società del settore turistico che dovrebbe realizzare un resort di extralusso, per un turismo di élite.
Dal capogruppo PD, Peppe Calabrese, una gragnuola di colpi all’amministrazione, per scerbature tardive, per perdite idriche, per l’inefficienza delle nuove docce a pagamento, il consiglio di fornire magliette decenti al personale della protezione civile, e la spiritosa ma significativa battuta che, ormai, le rotatorie della città sono diventate condomini di randagi.
Un discorso a parte ha fatto Calabrese per le omissioni dell’amministrazione relativamente all’atto di indirizzo per la riqualificazione della fontana di piazza Fonti, il solito menefreghismo dell’amministrazione e dell’assessorato ai lavori pubblici che non tiene conto nemmeno delle istanze consiliari previste dalla legge.
Della serie : “non siamo noi e voi non siete un c….”
Ormai ordinaria amministrazione i rilievi del consigliere La Porta all’indirizzo dell’assessore D’Asta per le tante criticità in fatto di decoro urgano, mancate scerbature, stato delle bambinopoli e abbandono incontrollato dei rifiuti.
Questa volta, con la solita flemma provocante, D’Asta se ne venuto fuori con un nuovo leit motiv, non più non ci sono soldi ma “la città è estesa, arriviamo dove possiamo”.
Di rilevo l’annuncio dell’assessore Iacono che avrebbe chiuso un accordo con l’ESA per le scerbature in zone rurali, della qualcosa attendiamo maggiori particolari di quelli forniti in aula.

Per la cronaca, va riportato che, nel corso dell’approvazione del punto relativo alla CER, i consiglieri Bennardo Zagami e Caruso hanno abbandonato la seduta, per protesta, in quanto l’amministrazione provvedeva, come al solito senza averne pieno titolo, a concordare, a porte chiuse un emendamento che sottoponeva, poi, a scatola chiusa, alla maggioranza, pretendendo l’approvazione, senza alcun coinvolgimento preventivo.
Fibrillazioni currunt !

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