Cresce l’attenzione sul caso 4ª Commissione, duro intervento di Firrincieli in Consiglio comunale

Il caso 4ª Commissione non accenna a spegnersi, non solo continua la protesta dei tre componenti di minoranza dell’organo consultivo ma è arrivato anche il verbale dell’ultima seduta per accendere gli animi.
Il sindaco e il segretario generale si sforzano di minimizzare quanto accaduto, in ogni caso tutto regolare, ma il verbale della seduta ultima della Commissione mette a nudo enormi criticità nella conduzione dei lavori.
Intanto cresce l’interesse della gente, si era sparsa, oggi, la notizia che sarebbe stato diffuso alla stampa l’intervento del consigliere Firrincieli, di ieri, martedì 30 marzo, in consiglio comunale, e qualcuno, addirirttura, non vedendolo riportato in questo giornale che da settimane segue attentanente la vicenda, prima di interessarsi dei guadagni della madre è andato a scrivere che ‘ragusalibera sarebbe stata foraggiata da qualcuno per non pubblicarlo’, segnale evidente che la vicenda è seguita con particolare interesse.
Appunto per questo, sono indispensabili alcune riflessioni, perché il silenzio attorno alla questione, della maggioranza, cominci a essere dannoso, il non voler ammettere che ci sono gravissime carenze nella conduzione delle sedute, comincia a ledere l’immagine che amministrazione e maggioranza hanno costruito pazientemente negli anni grazie al loro prestigio personale.
Quelle di Firrincieli, che esporta a nome anche dei colleghi Antoci e Chiavola, non sono accuse ma la mancanza di risposte precise evidenzia l’imbarazzo di fronte ad una realtà sempre più evidente che il verbale dell’ultima seduta ha acclarato come assai discutibile, tale da non giustificare una difesa cosi strenua della poltrona della Presidemte.

Le considerazioni di Firrincieli sono pesantissime: non sono le parole ‘stucchevole’ o ‘penosa’, quest’ultima non pronunciata da Firrincieli in consiglio, che hanno infastidito il primo cittadino, a essere censurabili, ma la supposizione che il credo di questa amministrazione possa essere il soprassedere a errori, sviste, leggerezze, superficialità.
Fino a che punto – si chiede l’aventiniano pentastellato – i migliori, l’élite che governa la città, decidono che anche di fronte a irregolarità verbalizzate, si può andare avanti ?
Si legge ancora che l’amministrazione tollera violazioni del regolamento con la valutazione benevola del dirigente segretario generale facente funzioni, e nessuno ribatte.
Nell’ultima seduta si è assistito ad un passaggio che riduce al nulla la sostituzione arbitraria di un componente: manca il numero legale e la Presidente continua la seduta, se dopo tre anni di Presidenza di Commissione, si devono imparare ancora i fondamentalo è meglio restituire certi elementi agli affetti familiari, la politica non è per tutti.
Firrincieli conclude che manca il rispetto delle regole e il rispetto delle minoranze, gli altri componenti di maggioranza della commissione sono costretti ad ammettere, sia pure in maniera riservata, che l’imbarazzo è grande, ma nessuno ha il coraggio di richiamare i compagni per un sussulto di dignità.
E i 5 Stelle riscattano, così, 5 anni di continue critiche alla loro presunta scarsa competenza politica e inesperienza amministrativa, Firrincieli si ‘sta facendo i bagni’ con la querelle e non è escluso che qualche pesce grosso a 5 Stelle cavalchi lo scandalo in commissione a livello nazionale.

 

Questa la nota diffusa oggi da Firrincieli, anche a nome dei colleghi Antoci e Chiavola, contenente l’intervento integrale in consiglio comunale di ieri, giorno 30 marzo:

Il caso IV Commissione approda in consiglio comunale a Ragusa: l’intervento di Firrincieli, Antoci e Chiavola riguardo a una questione su cui l’amministrazione Cassi’ sembra intenzionata a non fare chiarezza

“Le vicende degli ultimi giorni ci fanno pensare: difendere, in questo modo, sviste, leggerezze, distrazioni, superficialità, ci preoccupa, perché a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina.
Fino a che punto l’amministrazione dei migliori, l’amministrazione del cambiamento, l’amministrazione della trasparenza e delle legalità fa proprio il credo nel soprassedere a errori, sviste, leggerezze, superficialità?
Fino a che punto questa amministrazione e i suoi singoli componenti si imbattono in irregolarità anche solo formali e decidono che si può andare oltre?”

Sono gli interrogativi posti dai consiglieri comunali d’opposizione Sergio Firrincieli e Alessandro Antoci dei Cinque Stelle oltre a Mario Chiavola del Pd, ieri durante la seduta del Consiglio comunale di Ragusa rispetto alle ultime vicende che hanno riguardato la IV commissione.
“Se l’amministrazione Cassì – ha detto Firrincieli parlando anche a nome dei colleghi – tollera la prima violazione del regolamento, con la valutazione benevola del segretario generale che si sforza di ignorare l’episodio madre di tutti i peccati, se l’amministrazione Cassì tollera anche la distrazione di non considerare la mancanza del numero legale, fino a che punto dobbiamo avere fiducia in questa amministrazione e nei suoi atti?
Lo chiediamo al sindaco perché abbiamo visto che ha tollerato scelte inique e sbagliate, dei suoi assessori, dei suoi collaboratori, dei suoi esperti: molti non hanno brillato per le loro strategie e il sindaco ha cristianamente sopportato”.

“Ora – ha continuato – si passa alle palesi violazioni del regolamento e il sindaco non fa una piega, non chiede nemmeno scusa per l’accaduto, tre consiglieri di minoranza scoprono che questa amministrazione ha delle falle per quello che riguarda il rispetto delle regole, dei regolamenti, il rispetto delle minoranze che hanno chiesto le dimissioni del presidente della commissione in nome della competenza, della legalità, della precisione che sempre questa amministrazione ha inteso trasmettere fuori dal palazzo.
Venivamo da 5 anni nei quali si è detto di tutto nei confronti dei vecchi amministratori: inesperti, inesperienti, non competenti e non adeguati ai ruoli. Questa amministrazione, al contrario, ci stupisce perché si comprende che è disponibile al mancato rispetto delle regole, a tollerare il disprezzo verso ogni forma di opposizione, di controllo, di verifica della legittimità degli atti. Il rispetto delle regole era l’ultimo baluardo che pensavamo fosse rimasto al sindaco come bandiera della sua amministrazione e della sua maggioranza”.

“Di colpo – è spiegato ancora – non abbiamo lo streaming, solo una registrazione di 7 minuti, non sappiamo cosa ci dirà il verbale, ma le conclusioni e i commenti degli stessi componenti della maggioranza in commissione sono stati molto eloquenti, più di ogni altra registrazione. Troveremo modo di illustrare, in maniera opportuna, alla città, ogni particolare di questo sprezzo nei confronti delle regole e dei regolamenti. A questo punto ci siamo imposti una profonda riflessione: forse la nostra azione non vi ha smosso più di tanto perché il non rispetto delle regole è per il sindaco e per la sua amministrazione l’ordine normale delle cose. Se il sindaco ha un sussulto di dignità, dopo questa querelle stucchevole e di basso livello, per la quale la maggioranza si è ostinata a tenere un profilo non adeguato all’immagine propagandata da questa amministrazione, abbia almeno il coraggio di rispondere alle nostre semplici domande: poteva la presidente della quarta commissione sostituire arbitrariamente un componente, per i fini che è superfluo specificare? Poteva passare al secondo punto dell’ordine del giorno dopo che alla votazione per il primo punto era mancato il numero legale? Solo questo può riscattare il momento forse più buio della sindacatura Cassì, e mi permetto di dire che so già che il primo cittadino non fornirà le risposte attese”.

Sergio Firrincieli

Mario Chiavola

Alessandro Antoci

componenti di minoranza della 4ª Commissione Risorse

Comune di Ragusa

31 marzo 2021

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