Cuocere carne e tutti gli altri alimenti nel modo giusto per evitare di infiammare il nostro organismo

Cuocere la carne, ma preparare anche qualsiasi alimento nel modo giusto. Affinché non si crei quel processo che porta ad infiammare il nostro organismo.
Argomenti di cui si parla ancora poco ma che sono di grande importanza, e sui quali al giorno d’oggi c’è sempre più attenzione.
Come appunto quelli legati alla cosiddetta glicazione. Se ne parlerà martedì prossimo, 14 maggio, presso l’istituto Ferraris di Ragusa, con inizio alle 16,45, nell’ambito del convegno “A fuoco lento”, organizzato dalla Farmacia Guccione di Ragusa.
Ospite d’eccezione, lo chef di Samantha Cristoforetti, Stefano Polato: “La mia sarà una dimostrazione pratica – spiega – che chiaramente si fonda sulle basi scientifiche che saranno illustrate dagli altri relatori, e che si può mettere in pratica sia a livello domestico ma anche nel mondo della ristorazione.
L’obiettivo è dare alcuni input sul fatto che in cucina ci possono essere vari gradi di rischio, e soprattutto spiegherò come non andare a produrre sottoprodotti della glicazione avanzata, derivanti da sistemi di cottura che magari abbiamo ereditato dai nostri avi.
Il problema di questi composti è l’accumulo: quando andiamo a accumulare sostanze dannose, queste provocano infiammazione.
Cosa evitare? Certamente la formazione idrocarburi quando cuociamo la carne, un filetto di pesce o di pollo, cioè quelle imbruniture classiche, che tanto ci piacciono, ma che sono sostanze dannose che entrano nel nostro corpo.
L’occhio, in questo senso, ci dà una mano. Di solito faccio vedere delle slide con diverse fette di pane tostato. Ci sono tantissime gradazioni. Diciamo che non si dovrebbe andare oltre i 120 gradi, anche se ovviamente questo non significa che non dobbiamo più mangiare così.
Diciamo che ci sono delle modalità che ci permettono di limitare questo tipo di rischio. Uno di questi è certamente il limone che per esempio si usa nelle marinature della carne o del pesce, ma anche la lievitazione lenta e il lievito madre nel caso della preparazione del pane”.
A fianco a lui, il dottor Alfredo Saggioro, pioniere in campo europeo della Medicina funzionale che parlerà di “Ecosistema corporeo: un viaggio attraverso salute, microbiota e medicina funzionale”, ed il professore Gregorio Peron, chimico degli alimenti e ricercatore dell’Università di Bresci per l’intervento dal titolo “Cosa bolle in pentola? Riflessioni di un chimico in cucina”.
A moderare sarà il giornalista romano Giorgio Pomponi.
L’evento è gratuito ma il numero di posti sarà limitato. Si accederà per accredito da effettuarsi tramite la piattaforma eventbrite
(al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-a-fuoco-lento-876268040297?aff=oddtdtcreator.

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