Da una nota congiunta delle opposizioni si apprende che il Comune di Modica è fermo alla diretta televisiva, senza streaming e senza differite delle sedute di Coniglio Comunale

Non è questione solo del Comune di Modica, forse non c’è neanche molta malafede, solo mancanza di una adeguata cultura sulla trasparenza della politica, dove, naturalmente, c’è, prima, quella solamente politica.
Era naturale pensare che una volta ammessa la diretta televisiva delle sedute di Consiglio Comunale, ci fosse anche la possibilità di rivedere la registrazione, la diretta streaming, la possibilità di immortalare sui social un ritaglio di un intervento, sia esso della maggioranza, delle minoranze o dell’amministrazione.
Ci rendiamo conto, invece, che al Comune di Modica, ma è cosa comune ad altri enti, non solo in Sicilia, si parla di turismo, di Europa, di cultura, di UNESCO, di innovazione tecnologica, di digitalizzazione, ma siamo fermi solo ad una modesta diretta TV, peraltro, pare, su un canale secondario di una emittente locale.

Questa la nota congiunta dei consiglieri di opposizione del Consiglio Comunale di Modica, primo firmatario il Consigliere del M5S, Marcello Medica, e cofirmatari della stessa i Consiglieri, Filippo Agosta, Giovanni Spadaro, Ivana Castello, Salvatore Poidomani e Tato Cavallino.

“I Consiglieri di Minoranza chiedono lo streaming e la differita delle riprese consiliari
La massima pubblicità delle sedute consiliari, delle commissioni e di giunta è alla base di tutto

MODICA – Ci riprova la Minoranza consiliare, dopo aver ottenuto, un anno e mezzo fa, la diretta televisiva delle sedute consiliari, adesso chiede la messa in onda anche in differita, in streaming e il successivo caricamento delle relative riprese su una piattaforma anche social.
Lo fa con un’altra mozione consiliare che vede come primo firmatario il Consigliere del M5S, Marcello Medica, e cofirmatari della stessa i Consiglieri, Filippo Agosta, Giovanni Spadaro, Ivana Castello, Salvatore Poidomani e Tato Cavallino.
La motivazione alla base di tale atto consiliare sta nel fatto, che, ad oggi, sono tantissimi i cittadini che non hanno ancora la possibilità di seguire le sedute consiliari, sia per la mancanza di messa in onda in streaming e in differita, sia per l’impossibilità di visionarle in qualsiasi momento successivo e in una qualsiasi piattaforma, pure social.
Da circa un anno e mezzo, infatti, le riprese televisive delle sedute consiliari, per opera dell’emittente televisiva Teleradio Regione S.r.l., anche se messe in onda in diretta in un canale televisivo meno noto (697 Video Regione Sicilia), hanno riscosso l’interesse di tanti cittadini che seguono con passione e curiosità l’attività del Consiglio Comunale, ma non consentono a tutti, appunto, di poter seguire i lavori consiliari.
E ciò nonostante che tra gli obiettivi prioritari della Pubblica Amministrazione vi sia la partecipazione, la trasparenza e il miglioramento del rapporto tra Cittadini e Amministrazione Comunale, così come indicato anche agli articoli 12 e 13 dello Statuto Comunale di Modica e nonostante l’informazione dei cittadini, riguardo alle attività dei loro rappresentanti in Consiglio Comunale, rappresenti la base per favorire la loro partecipazione e alimentare l’interesse verso la ‘cosa pubblica’.
Nella mozione viene, inoltre, evidenziato che già numerose Amministrazioni locali hanno adottato la decisione di rendere pubblico il Consiglio Comunale, testimoniando che nulla osta al rispetto della privacy già garantita dalle normative vigenti e che dal punto di vista prettamente economico, tale prestazione è configurabile tra gli interventi meno costosi ma più qualificanti che un’Amministrazione Comunale possa porre in essere a servizio dei cittadini.
Pertanto, con la suddetta mozione, i Consiglieri di Minoranza, chiedono che l’Amministrazione Comunale s’impegni a stipulare la nuova convenzione, prevedendo la relativa somma occorrente, inserendo all’interno della stessa, oltre che la ripresa e la messa in onda delle sedute consiliari in diretta televisiva, anche la messa in onda in diretta streaming, in differita e comunque la loro disponibilità in una piattaforma, anche social, per consentire a chiunque ne abbia interesse, in qualsiasi momento, la loro visione, garantendo in tal modo la massima divulgazione delle attività consiliari.
I Consiglieri di Minoranza firmatari dell’atto ritengono che la massima pubblicità delle sedute consiliari, nonché delle Commissioni e della Giunta, siano alla base di tutto, insomma il modo per aprire il ‘Palazzo’ alla città e a tutti i cittadini, garantendo la loro attiva partecipazione attraverso la prioritaria, libera e completa informazione.
Auspicano, pertanto, che la suddetta mozione, una volta arrivata in aula, abbia il consenso e l’approvazione di tutto il Consiglio Comunale, nonché il successivo volere dell’Amministrazione Comunale per metterla in atto totalmente.”

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