Troppo ostentato silenzio sullo scandalo ANFFAS di Modica, troppe cautele nel rimarcare la indispensabile presunzione di innocenza, per quanto incriminazione sulla base di intercettazioni ambientali non possono mettere in dubbio il lavoro di inquirenti e magistratura.
Solo sussurrate le posizioni dei vertici nazionali e regionali dell’associazione, aberrante il silenzio delle altre sezioni della provincia, solitamente prodighe di comunicati, non si va oltre l’espressione della massima vicinanza nei confronti delle persone con disabilità coinvolte e delle loro famiglie, insieme alla piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria affinché vengano accertate tutte le responsabilità.
Poi c’è l’appello agli Enti pubblici territoriali competenti affinché, a partire dal prossimo mese di settembre, vengano garantiti tutti i sostegni necessari per evitare che le famiglie e le persone con disabilità del territorio rimangano isolate e prive dei servizi essenziali.
Più incisivo l’intervento del presidente sezionale di Confcommercio di Modica, che alla fine è solo un esterno alla questione, che fa appello al sindaco perché convochi un tavolo per fare quadrato attorno alle famiglie assistite”
Certo, fare appello alla sindaca di Modica per un ennesimo tavolo, dopo le esperienze finora avute in fatto di tavoli, e non solo, può sembrare una provocazione, ma ciò nulla toglie alla valenza dell’inteervento di Giorgio Moncada, sempre presente, con profondità di vedute, sulle questioni che contano.
“Nel 1998 ho avuto la possibilità di assistere ai primi passi della nascente sezione Anffas di Modica. Un’esperienza che porto ancora dentro perché nasceva dalla sensibilità e dalla determinazione di alcuni genitori e, in particolare, del compianto Ciccio Provvidenza”.
Lo sottolinea il presidente sezionale Confcommercio Modica, Giorgio Moncada, intervenendo a proposito dell’argomento del giorno in città.
“Erano anni in cui troppo spesso un figlio con disabilità – sottolinea Moncada – veniva vissuto come qualcosa da nascondere. Anche grazie ad associazioni come l’Anffas, la nostra società è cresciuta culturalmente, imparando a guardare la disabilità con occhi diversi, riconoscendo dignità alle persone e offrendo alle famiglie un punto di riferimento, un luogo di accoglienza e un porto sicuro.
Oggi una vicenda giudiziaria coinvolge tredici persone legate alla struttura. Mi astengo, ovviamente, da qualsiasi commento. In uno Stato di diritto vale il principio della presunzione di innocenza e ripongo piena fiducia nella magistratura, che avrà il compito di accertare i fatti e le eventuali responsabilità.
C’è però una riflessione che sento il dovere di condividere. Gli uomini possono sbagliare. Possono anche, eventualmente, porre in essere comportamenti contrari alla legge o ai regolamenti.
Ma gli uomini passano, mentre resta il bisogno quotidiano di tante persone con disabilità e delle loro famiglie. Ed è proprio questo bisogno che oggi, più di ieri, deve essere posto al centro dell’attenzione”.
“Per questo – continua Moncada – credo che sia il momento di stringersi attorno all’Anffas e, soprattutto, alle famiglie che ogni giorno trovano nell’associazione un punto di riferimento indispensabile.
Nessuna vicenda giudiziaria deve tradursi in incertezza o preoccupazione per chi vive già una condizione di particolare fragilità. Oggi è anche il momento che tutta la rete Anffas dimostri la propria forza.
L’Anffas di Modica non può essere lasciata sola. L’Anffas regionale e l’Anffas nazionale hanno il compito di affiancare questa comunità, sostenere la struttura in questo momento delicato, tutelare le famiglie, preservare il valore di un’esperienza costruita in decenni di impegno e assicurare che nessuna persona con disabilità subisca le conseguenze di una vicenda che riguarda l’accertamento di eventuali responsabilità individuali.
Allo stesso tempo rivolgo un appello al nostro sindaco affinché convochi con urgenza tutte le istituzioni e tutte le forze vive della città, insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, per fare squadra attorno alle famiglie assistite dall’Anffas.
Oggi serve un messaggio chiaro: la comunità di Modica non lascia indietro nessuno.
Come presidente di Confcommercio Modica sento il dovere di dare la mia disponibilità. Per quello che potrà essere utile, noi ci siamo”.
