Occorrerà, certo, accertare chi siano gli autori dell’ennesimo gesto delinquenziale, potrebbe essere un atto di ritorsione, un avvertimento, una vendetta, ma il luogo e i destinatari del gesto, e le condizioni che si vivono a Marina di Ragusa, autorizzano anche solo a pensare che possa trattarsi dell’ennesimo episodio di delinquenza giovanile che va di moda a Marina di Ragusa.
Nella notte fra lunedì e martedì, a Marina di Ragusa, pneumatici dell’auto di servizio della polizia locale sono stati bucati in due distinti momenti mentre il mezzo si trovava parcheggiato nei pressi della delegazione di via Brin.
Si tratta, comunque di uno sfregio alle istituzioni che, negli ultimi periodi non hanno manifestato la dovuta autorevolezza contro delinquenti disadattati, né hanno saputo mettere adeguatamente sul banco degli imputati le famiglie.
Risulta assurdo anche che dopo un mese in cui è successo di tutto, non c’è un solo giovane assicurato alla giustizia, né un elenco dettagliato delle sanzioni irrorate, segnali di controlli del tutto discutibili.
Peraltro, sono complici anche tutti i giovani di questa malamovida, perché dall’interno degli assembramenti avrebbero modo di fotografare e filmare tutti gli alti di inciviltà per diffonderli alla pubblica opinione e additare i delinquenti e gli incivili al pubblico ludibrio.
Ci resteranno solo gli interventi in consiglio comunale di ben identificati soggetti che, anche in questa occasione troveranno la maniera di minimizzare l’accaduto e trovare le giustificazioni sociologiche che lo hanno generato.
Il consigliere Firrincieli che, come un falco, si butta sull’accaduto afferma che l’episodio non può essere liquidato come una semplice bravata».
Il consigliere invita a non escludere alcuna pista: «Quando si colpisce un’auto dei vigili urbani, si colpisce un presidio di legalità. È inevitabile chiedersi se si tratti di vandalismo, di un gesto intimidatorio o di altro ancora. Tutte le ipotesi sono aperte, e proprio per questo servono indagini rapide e approfondite».
Unendosi a Firrincilei, non resta che esprime vicinanza agli agenti: «La mia solidarietà va all’intero corpo della Polizia locale. Non è accettabile che chi lavora ogni giorno per la sicurezza della città debba fare i conti con atti del genere».
Firrincieli ribadisce infine la necessità di rafforzare la vigilanza nelle aree più esposte e di garantire pieno supporto agli operatori della Polizia municipale, affinché possano svolgere il loro lavoro in condizioni di sicurezza e rispetto.
Per restare in tema di come si stanno diffondendo a Ragusa episodi di inciviltà e di assoluto dispregio della legge, un’altra vettura è rimasta ingabbiata fra le sbarre abbassate del passaggio e livello di via Paestum, un altro automobilista intelligentone che ha voluto giocare a sfidare le sbarre: come sempre accaduto, nessuna notizia, da parte delle autorità, sui provvedimenti adottati per l’autore dell’infrazione.
C’ è solo da sperare che il ricorso di Ferrovie al TAR abbia buon esito e liberi la città da questa piaga, anche per evitare le idee balzane che qualcuno avanza per farneticanti soluzioni.
