D’Asta e Chiavola: “Dopo il lassismo dell’estate ora si cerca di correre ai ripari” …ma si deve fare con attenzione !!!

I consiglieri del PD, Mario Chiavola e Mario D’Asta, esprimono il loro legittimo compiacimento perché trovano confermate le preoccupazioni espresse nel corso della recente stagione estiva a proposito dei mancati controlli e delle scarse misure di prevenzione adottate dall’amministrazione contro gli assembramenti.
Si sentono in dovere di sottolineare la contraddizione fra il lassismo estivo e l’ultima posizione del Sindaco che mette nel mirino i luoghi delle movida, come il porto di Marina o la piazza San Giovanni, dove gli assembramenti e il mancato uso delle mascherine è all’ordine del giorno.

“I controlli avrebbero dovuto essere rafforzati già in piena estate – scrivono i rappresentanti democratici – quando era più che evidente che il rispetto dei protocolli lasciava molto a desiderare.
Invece, si è andato avanti come se nulla fosse, con spettacoli che hanno creato assembramenti e con iniziative di vario genere che hanno messo in evidenza quanto fosse complicato fare rispettare le regole.
Insomma, è sembrato, purtroppo, come se tutto fosse passato, come se l’emergenza pandemica non esistesse più. Questa l’impressione che ne abbiamo ricavato.
Noi abbiamo sempre precisato che alcune iniziative ci sembravano poco opportune, che si sarebbero potute evitare. Siamo stati tacciati di catastrofismo. Bene, adesso che il livello di guardia è salito, e di parecchio, il sindaco cerca di correre ai ripari e sembra voglia farlo creando danni, che in alcuni casi potrebbero risultare irreversibili, per alcuni degli operatori economici della nostra città.
Riteniamo che ogni scelta da compiere debba essere ponderata, concertata magari con gli esponenti delle associazioni di categoria e, perché no, con le forze politiche i cui rappresentanti, visto che siedono in Consiglio comunale, sarà perché esprimono le esigenze di una fetta della città.
I controlli sono indispensabili ma, allo stesso tempo, è necessaria una pianificazione degli interventi il più possibile sostenibile con le esigenze delle varie fasce della nostra popolazione”.

Ma anche i due consiglieri democratici lasciano trapelare evidenti contraddizioni: in estate chiedevano l’immediata sospensione di eventi e spettacoli, senza una situazione di vera emergenza.
Oggi, dopo che il sindaco minaccia, giustamente, rigide misure di contenimento del rischio contagio, in presenza di una nuova emergenza, ormai conclamata, parlano di stare attenti a danni che potrebbero essere irreversibili, mentre sappiamo che ci dovrebbero essere dei risotori per le attività che saranno sottoposte alla chiusura o a drastiche riduzioni degli orari.
Ora palano di scelte che devono essere ponderate, concertate, come non era stato chiesto in estate.
Purtroppo, l’emergenza pandemica non solo non ha chiarito quale deve essere la priorità, la salute o l’economia, ma deve anche avere a che fare con la politica.

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