Diventa un caso la variante del parco agricolo urbano: è stata approvata o no ?

Dopo il Partito Democratico di Ragusa è la volta del Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa a sollevare dubbi sulla approvazione della variante del parco agricolo urbano.

Sulla materia, in effetti, c’è grande confusione e anche gli addetti ai lavori esprimono numerose perplessità.
In uno stesso documento della Regione, vengono rigettate le osservazioni che pure erano state approvate e fatte proprie dalla giunta e dal consiglio comunale, relativamente alle aree PEEP, mentre sarebbe approvata la variante.
Il Comune, tramite un comunicato dell’Ufficio Stampa aveva parlato di variante approvata, il Partito Democratico, per primo, aveva sollevato riserve sull’approvazione, mentre la situazione si complica, con l’amministrazione che vorrebbe ricorrere al TAR contro le decisioni del competente ufficio palermitano, mentre circolano voci su una diffida con richiesta di risarcimento da parte di una impresa che rivendicherebbe diritti sulle aree interessate sulle quali sono scaduti i vincoli.

Questa la nota diramata da Sergio Firrincieli, Capogruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle:

La bocciatura alla variante del Parco agricolo urbano, al contrario di quanto affermato dall’amministrazione comunale di Ragusa nel comunicato stampa n.189 dei giorni scorsi, fa venire meno le clausole di salvaguardia, facendo sì che l’area in questione diventi preda di speculazioni edilizie e cementificazione selvaggia.
Un fatto gravissimo quando, invece, l’intento avrebbe dovuto essere quello di preservare l’ambiente caratteristico della campagna ragusana con i suoi muri a secco e tutti gli altri elementi peculiari che lo contraddistinguono.

È il senso della forte denuncia che arriva dal capogruppo M5s Ragusa, Sergio Firrincieli, il quale, a nome dell’intero gruppo consiliare, ricorda come “i Cinque Stelle avevano predisposto, con la precedente amministrazione, la variante mentre l’attuale assessore al ramo e questa amministrazione non sono stati in grado di difendere il Parco agricolo con lo schema di massima e le controdeduzioni che occorreva presentare in assessorato alla Regione”.

“Stiamo parlando – dice ancora Firrincieli – di una potenziale devastazione che riguarderà i percorsi naturalistici all’interno di quell’area, gli alberi esistenti nonché perfino dieci chilometri di pista ciclabile.
Oggi un qualsiasi costruttore che decide di edificare due, cinque, dieci capannoni all’interno dei vari terreni può farlo. In più ci sarà la fascia dedicata ai sottoservizi che contribuirà a dilaniare ancora di più il paesaggio esistente, l’identità stessa del Parco agricolo urbano.
Non capiamo perché l’assessore ai Lavori pubblici Giuffrida non abbia voluto rappresentare alla città come stiano realmente le cose, raccontando una bugia enorme quanto una casa.
La variante, infatti, è stata parzialmente approvata, cioè per quanto concerne la riduzione della quantità di metri quadrati edificabili nelle zone Peep mentre invece il parco agricolo non ha potuto usufruire di alcuna salvaguardia. La bocciatura è stata sonora e sembra che stia per essere presentato un ricorso al Tar per far sì che possa esserci giustizia urbanistica rispetto a una vicenda che merita la massima attenzione”.

Firrincieli, poi, fa una riflessione di carattere politico. “Ma è mai possibile – dice – che tutto ciò che esula dalla normale amministrazione, che in realtà sono bravi a fare passare per eccezionale quando, in realtà, è appena l’ordinarietà, è diventato così difficile da concretizzare per questa Giunta municipale quando, invece, si tratta di provvedimenti che dovrebbero essere l’espressione della loro competenza? Hanno trovato sul piatto, ben servito, lo strumento del Parco agricolo urbano, avrebbero dovuto adoperarsi, cercando di mettere in campo un certo spessore politico, per salvaguardarlo. E, invece, non ci sono riusciti. E adesso ci si attende che il territorio comunale sia dilaniato dalla cementificazione.
Ma come, l’amministrazione dei migliori, così si suole autodefinire, non è riuscita a portare a casa il risultato? E poi, una bocciatura arrivata per quale motivo? I cittadini ragusani aspettano delle risposte”.

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