Dubbi di Legambiente sul Piano d’ambito rifiuti

di redazione
Il Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa chiede ai sindaci la revisione della bozza di piano

Il piano d’ambito sui rifiuti, che risulta essere stato affidato dalla SRR di Ragusa con il ribasso dell’85% senza l’obbligo della verifica di ribassi anomali, già di per sé fatto alquanto preoccupante, solleva forti e motivati dubbi in Legambiente Ragusa. E questo per vari fattori.
Infatti il piano d’ambito, secondo l’Associazione Ambientalista iblea: non segue le indicazioni delle linee guida della regione Siciliana, non è un piano completo né definitivo, incorre in madornali errori, come quello di individuare come discarica la cava Truncafila a Scicli non evidenziando che, a seguito della legge regionale 9/2010, non possono essere individuati siti che si trovano a meno di 5 km dai centri abitati.
Prevede un piano di investimenti sovradimensionato, prevede l’ampliamento della pianta organica della SRR con l’introduzione della figura del direttore generale.
Inoltre un piano che vincolerà per anni il sistema dei rifiuti in provincia non può non coinvolgere, nei modi e con i tempi che l’SRR riterrà opportuni, le organizzazioni e le associazioni portatrici di interessi collettivi, così come previsto in diverse raccomandazioni dalla stessa Unione Europea.
Legambiente Ragusa chiede quindi all’assemblea dei sindaci che la bozza di piano, così come presentata, non venga approvata e che venga affidata ai tecnici della SRR per una revisione radicale che risponda alle reali esigenze dei cittadini iblei ed elimini qualunque rischio di conflitto di interessi in fase di progettazione e gestione.

Ultimi Articoli