Le estati sempre più torride e il ricordo ancora vivo delle tragedie che hanno segnato la nostra isola — come la drammatica vicenda dei cani di Sciacca — ci impongono una riflessione non più rinviabile sulla tutela degli animali domestici.
Ogni giorno, anche nella nostra provincia, riceviamo segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per cani e gatti lasciati sotto il sole cocente, confinati su balconi, lastrici solari o, peggio, ancora legati alla catena.
Come LAV Ragusa rivolgiamo un appello accorato e perentorio a tutti i proprietari: non lasciate mai gli animali all’esterno durante le ore più calde.
Diversamente dagli esseri umani, i cani non sudano e regolano la propria temperatura corporea quasi esclusivamente attraverso la respirazione. Bastano pochissimi minuti di esposizione diretta al calore, in assenza di un’adeguata ombra e di acqua fresca, per provocare un colpo di calore (ipertermia), disidratazione e una morte dolorosa.
Tenere un animale sul balcone o al sole non è una semplice svista o una leggerezza, ma un reato gravemente punito dal Codice Penale, ulteriormente inasprito dalla Legge 6 giugno 2025, n. 82 (c.d. Legge Brambilla).
Oggi il quadro normativo parla chiaro:
Maltrattamento di animali (Art. 544-ter C.P.): Con la recente riforma, chi sottopone un animale a sofferenze insopportabili rischia la reclusione da 6 mesi a 2 anni e una multa da 5.000 a 30.000 euro. Se l’animale muore, la pena aumenta della metà.
Detenzione incompatibile (Art. 727, c. 2 C.P.): Lasciare un animale sotto il sole senza riparo o in condizioni contrarie alla sua natura comporta l’arresto fino a un anno o un’ammenda fino a 10.000 euro.
Divieto di catena e tutele locali: La L. 82/2025 sancisce il divieto di tenere i cani alla catena su tutto il territorio nazionale. A questo si affiancano la Legge Regionale Siciliana n. 15/2022 e i Regolamenti comunali, che vietano la reclusione permanente su terrazze e balconi privi di idonee protezioni termiche.
Cosa fare se si nota un animale in pericolo?
Se vi trovate di fronte a un’emergenza immediata (animale svenuto, con forte affanno o visibilmente esanime), contattate subito il 112 o la Polizia Locale per richiedere un intervento urgente volti a interrompere il reato e salvare la vita dell’animale.
Se si tratta invece di una situazione di disagio prolungato (assenza costante di ombra o acqua fresca), inviate una segnalazione scritta alla Polizia Locale o alle Guardie Zoofile, allegando foto, video, indirizzo preciso e indicazione degli orari.
Gli animali domestici sono esseri senzienti e membri della nostra famiglia. In queste giornate torride, portateli all’interno, al fresco, ed evitate loro sofferenze inutili e pericolose.
