Emergenza coronavirus: il giro di vite di Musumeci in attesa di ulteriori misure del governo centrale

Il presidente della Regine Musumeci, allarmato per i possibili sviluppi della emergenza sanitaria in atto, ha provveduto a emettere un’ordinanza contingibile e urgente per allargare le prescrizioni, tenuto conto gli ancorché pochi imbecilli indisciplinati che non arrivano a comprendere la gravità della situazione, costituiscono un grave pericolo per tutta la collettività.
Come avviene spesso, per quattro imbecilli, è tutta la collettività che deve subire il giro di vite, con conseguenze, in qualche caso disagevoli ma imposte dall’emergenza.
I casi di mancato rispetto delle leggi imposte sono isolati ma possono creare un danno enorme su tutto il tessuto sociale: c’è gente che torna dalle vacanze al nord ed esita ad autodenunciarsi, ci sono stati casi di gente positiva a virus che gira tranquillamente per supermercati, addirittura due casi di dipendenti dell’ospedale di Modica che non si sarebbero autodenunciati dopo essere tornati dal nord Italia nelle zone ad alto rischio epidemico.
C’è gente che cerca scuse per innaffiare le piante nella casa a mare, c’è gente che va due e tre volte al supermercato, c’è gente che deve fare, a tutti i costi attività sportiva all’aperto, c’è gente che pretende di poter andare al parco per una passeggiata, addirittura, nella vicina Modica hanno trovato gente in palestra.
Legittime e condivisibili, quindi, le ulteriori misure restrittive, nella consapevolezza che pure queste non basteranno a far capire la gravità della situazione.
Ci permettiamo di eccepire solo una riserva sulla questione apertura supermercati, per i quali è prevista una ulteriore stretta con la chiusura domenicale.
Alcuni punti vendita, magari con opportune turnazioni e con adeguato personale, anche con il contributo economico dello stato, in questa particolare emergenza, dovrebbero stare aperti 24 ore su 24.
Stringere la già difficile situazione, anziani costretti a fare la fila, al freddo, fuori dal supermercato, predisponendo il sistema respiratori ad accogliere al meglio il virus, significa concentrare le visite e determinare, di fatto, l’assembramento.
Ci potrebbe essere chi va a fare la spesa alle 5 di mattina, chi alle due di notte, si limiterebbero le uscite diurne ai veri casi di necessità.

Ma cosa prevede l’ultima ordinanza?

Ci sono, all’art 1, ulteriori misure urgenti per il contenimento del contagio
1. Le uscite per gli acquisti essenziali, ad eccezione di quelle per i farmaci, vanno limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare.

2. E’ vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale.

3. Gli spostamenti con l’animale da affezione, per le sue esigenze fisiologiche, sono consentiti solamente in prossimità della propria abitazione.

All’art. 2, misure igienico-sanitarie in ambito comunale

1. E’ fatto obbligo ai Comuni, qualora non ancora disposto, di provvedere alla sanificazione delle strade dei centri abitati, degli edifici adibiti a uffici pubblici e degli edifici scolastici. Per l’esecuzione di tale servizio i Comuni si avvalgono anche del contributo finanziario della Regione Siciliana.

2. E’ interdetta la fruizione delle aree a verde pubblico e dei parchi-gioco.
All’art 3, Misure in materia di commercio e di trasporto pubblico

1. E’ inibito l’ingresso nel territorio comunale ai venditori ambulanti al dettaglio provenienti da altri Comuni.

2. E’ disposta la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, fatta eccezione per le farmacie di turno e le edicole.

3. I Sindaci, con propria Ordinanza, possono disporre riduzioni dell’orario di apertura al pubblico degli esercizi commerciali, ad eccezione di quelli autorizzati alla vendita di prodotti alimentari e delle farmacie.

4. Nelle rivendite di tabacchi è vietato l’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco.

5. Nei mezzi del trasporto pubblico urbano è consentito l’accesso ai passeggeri nella misura massima del 40% dei posti omologati e, comunque, garantendo il rispetto della distanza minima di un metro tra gli stessi.

Lo spazio riservato ai conducenti dei mezzi deve essere opportunamente delimitato.

Per comunicazioni relative alla gestione dell’epidemia in corso è istituita presso la Presidenza della Regione una linea telefonica dedicata ad uso esclusivo e personale dei Sindaci dell’Isola. Il numero di telefono viene notificato con separata comunicazione.

La mancata osservanza degli obblighi di cui all’Ordinanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dall’art.650 del Codice penale, se il fatto non costituisce reato più grave.

L’Ordinanza, che ha validità fino a nuovo provvedimento, è pubblicata nel sito istituzionale della Regione Siciliana.
La pubblicazione ha valore di notifica individuale, a tutti gli effetti di legge.

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