Esultanza nell’entourage del Sindaco Cassì, 3° in Sicilia e 47° in Italia per gradimento dei cittadini

Il sindaco Cassi al 3° posto in Sicilia e al 47° in Italia per gradimento da parte dei cittadini nella classifica redatta da IPR Marketing per Il Sole 24 ore

È stata pubblicata oggi la tradizionale classifica di gradimento dei sindaci redatta da IPR Marketing per Il Sole 24 ore.
Alla domanda: “Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe e a favore o contro l’attuale sindaco?” il 54,3% dei ragusani ha espresso il proprio consenso all’attuale Amministrazione, con una crescita del +1,2%.
L’amministrazione Cassì si classifica così 3ª in Sicilia, 47ª in Italia e si inserisce tra le 42 che hanno visto accresciuto il loro consenso.

“Accolgo con piacere – ha commentato il sindaco Peppe Cassì – il dato che certifica come i ragusani stiano apprezzando la bontà delle nostre scelte e il nostro modo di operare, ma non posso considerare quello che è un dato parziale come un risultato definitivo, che si avrà soltanto al completamento dei 5 anni.
Al momento siamo davanti a una cifra, senza dubbio positiva, che ritengo doveroso leggere innanzitutto come un richiamo alla responsabilità che questa Amministrazione si è assunta di fronte a Ragusa e alla sua gente: avere la fiducia dei ragusani deve essere uno sprone a fare sempre meglio, non solo un motivo di soddisfazione.
So che la squadra di cui mi sono circondato è di prim’ordine e che insieme possiamo e dobbiamo fare ancora di più: tanti risultati, tanti progetti che daranno i frutti nel prossimo triennio di mandato, altri dovranno ancora prendere il via.
I ragusani ci hanno scelti per migliorare questa città ed è ciò che faremo fino all’ultimo giorno, solo allora potremo parlare di risultati.

I risultati confermano le nostre valutazioni sul primo cittadino e sulla sua amministrazione, pur non condividendo il coinvolgimento di tutta la squadra per i risultati ottenuti.
Confermano, altresì, la valenza delle strategie politiche della primavera 2018, con le scelte che, allora, furono portate avanti da Ciccio Barone e da Fratelli d’Italia, i primi che seppero intravedere la valenza della scelta dell’avv. Cassì per scardinare il sistema della vecchia politica che, fra beghe interne e lotte di potere, tentava di impadronirsi, di nuovo, della città, dopo la parentesi pentastellata.
Nel contempo, la classifica avalla le nostre tesi sulla assoluta inconsistenza delle minoranze che non sono riuscite, in questi due anni, a fare un minimo di opposizione seria e lungimirante, sempre impegnate in piccole faccende di bottega e senza una visione politica degna di questo nome.

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