Europa Verde Ragusa, Laboratorio politico Berlinguer di Comiso e CNA lamentano l’assenza della politica per l’aeroporto di Comiso

L’aeroporto di Comiso al centro dell’attenzione della politica e delle organizzazioni datoriali per crisi che vede l’abbandono dello scalo da parte di Ryanair, sullo sfondo di un scenario nebuloso dove si intravedono solo strategie quantomeno strane della SAC di Catania che gestisce l’aeroporto.
Così come gli uomini di sinistra al Comune di Comiso e alla Camera di Commercio hanno consegnato, nel passato, per interessi politici, l’aeroporto di Comiso ai catanesi, nel tentativo, illusorio, di poter avere voce in capitolo nella governance dell’aeroporto, e in quello, meno illusorio ma del tutto temporaneo, di qualche poltrona per politici al tramonto della carriera, appare oggi chiaro che dietro l’abbandono di Ryanair ci siano solo strategie della SAC che per nulla tengono conto delle esigenze del territorio ibleo.

Tutti vogliono mettere naso nella questione sulla quale grava poca chiarezza: non tutti hanno contezza della proprietà dello scalo, non si sconoscono i termini per l’accordo di gestione con l’aeroporto di Catania che, come SAC ha acquisito la SOACO, non si capisce quali siano i diritti della proprietà, non si comprende bene quale legittimità hanno le richieste che vengono avanzate alla SAC, alla Ryanair, alla Regione che non ha mai tenuto conto di Comiso ma foraggia abbondantemente l’aeroporto di Trapani Birgi.
Sullo sfondo la constatazione che dopo il governo di destra di Musumeci, che non ha fatto nulla per Comiso, gli elettori hanno dato fiducia ad un altro governo di destra, che sembra altrettanto inadeguato e immobile di fronte alle emergenze della Sicilia e del nostro dimenticato territorio in primis.

Europa Verde e Laboratorio politico Berlinguer di Comiso lamentano il fatto che la politica tace.
Si sarebbe atteso un intervento della deputazione regionale e nazionale, viene, addirittura criticato il sit-in del Partito Democratico all’aeroporto, come se un sit-in possa essere mai risolutore di una questione come questa.
Gi estensori della nota fanno trapelare scarsa padronanza della questione, se dicono di apprezzare l’avvento della nuova compagnia aerea, patrocinato dal Presidente della Regione: valutano che AeroItalia dovrebbe calmierare i prezzi, ma i prezzi sono solo aumentati a dismisura, per ora un solo volo da Palermo, per quello di Catania occorre attendere ottobre.
Una compagnia di nessuna valenza, con pochi aeromobili, che già piagnucola per le strategie commerciali di Ryanair, un gigante del trasporto aereo che, proprio in questi giorni ha comprato 150 Boing 737, opzionandone altri 150, al quale la SAC cerca di fare il solletico disattendendo gli accordi all’ultimo minuto.
Facile dire che “serve un vero progetto di sviluppo che potenzi lo scalo comisano aumentando le rotte già previste con la nuova compagnia e attivandone di nuove sia nazionali che internazionali” ma chi sono manager che dovrebbero gestire questi progetti ?
La politica con la P maiuscola che cercano Europa Verde e Laboratorio Berlinguer potrebbe essere solo quella di essere totalmente svincolati da Catania, affidando la gestione a personaggi con competenze reali in materia, che, naturalmente, devono essere adeguatamente pagati.
Parlare delle perdite per il turismo del territorio è inutile, le politiche turistiche della regione ci hanno lasciato sempre ai margini della programmazione e della promozione regionale.
Serve intervento deciso della politica, ma non si accenna a nessuna ricetta valida e realizzabileper uscire dalla crisi, si chiede un intervento della deputazione ma non si chiarisce cosa si dovrebbe fare se l’appello ai vertici regionali resta inascoltato.

Sulla materia anche le riflessioni della Cna territoriale di Ragusa che segue con preoccupazione la vicenda, per le sorti nefaste della crisi dell’aeroporto che vanifica gli sforzi degli operatori turistici del territorio e rischia di provocare una crisi irreversibile del settore.
Nella nota della CNA si leggono cose incomprensibili: “Non entriamo nel merito del cambio della compagnia aerea, la concorrenza fa sempre bene… ma di quale concorrenza si parla se non ci sono i concorrenti?
Perché non si chiede ai politici, come non è stato fatto in occasione della visita di Schifani a Comiso, in aeroporto, perché non viene attuata la continuità territoriale, prevista e anche finanziata?
Dalla CNA lamentano “la frattura profonda con un territorio chiamato in causa solo quando è servito per sostenere ed applaudire”, ci mancano l’aeroporto, l’autostrada, la Ragusa Catania, ma il territorio, e le organizzazioni datoriale sono sempre deferenti quando i politici regionali vengono in visita sul territorio: quali protesta hanno messo mai in atto?
Giustissimo dire che “sarebbe interessante fare chiarezza su tutta la vicenda aeroporto di Comiso, sul vero ruolo di questo scalo, sull’andamento economico, sulla programmazione”, ma non si deve usare il condizionale, si deve solo avere fermezza nel pretendere chiarezza e trasparenza assolute.
Quanto all’auspicata e auspicabile visione d’insieme del Sistema ragusano occorre veramente un progetto unico, una strategia unica per la nostra provincia che metta insieme strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti, località turistiche e produttive, ma per fare tutto ciò occorrono, prima di tutto uomini politici degni di questo nome e professionalità indiscutibili a tutti i livelli, in pratica una classe politica e una classe dirigente che a Ragusa sono sconosciute.

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