Firrincieli dialoga con l’ANAS, si interessa dei lavori di ripristino della Ragusa Catania e sollecita a liberare la strada dalle discariche

Iniziativa del capogruppo 5 Stelle al comune di Ragusa, Sergio Firrincieli, che si mette in contatto con l’ANAS per capire i tempi di ripristino della sede stradale, in alcuni punti in condizioni di scarsa sicurezza.
Lo dovrebbero fare le autorità superiori, lo dovrebbero fare i sindaci che organizzano caroselli sull’arteria, lo dovrebbe fare, in verità, ci perdoni Firrincieli, il sottosegretario Cancelleri che, in verità si preoccupa più di cantieri da avviare che non dell’esistente, nei limiti delle sue possibilità e competenze assai ridimensionate in questo governo attuale, ma non è che prima si fosse visto molto di più.

Sta di fatto che Firrincieli riesce a parlare con l’ANAS e ad avere risposte.
“Relativamente ai fossi e alle buche presenti dal km 2 al km 7, partendo da Ragusa, il funzionario responsabile dell’appalto – sottolinea Firrincieli – ci ha fatto sapere che i lavori di ripristino sono stati consegnati due settimane fa all’impresa Colombrita di Catania e che, tuttavia, la stessa deve ancora produrre ulteriore documentazione rispetto a quella richiesta per potere dare il via agli interventi che saranno effettuati dalla ditta Ancione di Ragusa.
L’ammontare delle opere è di circa due milioni di euro. Oltre al tratto in questione, saranno interessati quello del km 26 nei pressi di Mazzarrone e un altro vicino a Vizzini. Ci è stata fornita anche una data presunta di completamento di queste opere, cioè la fine di maggio.
Ultimati questi tratti di strada, l’Anas ha assicurato che saranno effettuati altri interventi sulla 194 e sulla 115, laddove si rende più necessario un intervento specifico”.

Quindi si sta avviando il cantiere per questi importanti interventi, anche se, per la sicurezza, ci dovrebbero essere tempi diversi.
Assieme alle notizie che potremmo definire positive, ma non troppo, arrivano le dolenti note, c’è la richiesta dell’ANAS di interessare il Comune a liberare i tratti di competenza delle varie strade ANAS dalle discariche di rifiuti, con riferimento, soprattutto, alle aree di sosta.
L’ANAS dice che non ha i fondi per intervenire, ma, a questo proposito sarebbe importante capire di chi sono le competenze, dell’ANAS o dell’ente comunale territorialmente competente ?
Desta perplessità la frase : “L’ANAS non ha i fondi per intervenire”. Se pulire la strada è di sua competenza, i soldi se li va a cercare, se non è compito suo, inoltri specifiche segnalazioni ai Comuni e attendiamo quali saranno le risposte.
Per il resto, Firrinceli sollecita una adeguata campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti, lungo le strade extraurbane, ma servirebbe un’azione congiunta di tutti i comuni, cosa assai difficile da realizzare, solo per mettere d’accordo tutti, oltre ad interventi di bonifica e a operazioni di controllo più efficaci.

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