Il Forum del Terzo Settore di Ragusa si limita ad esprimere sgomento per i fatti dell’Anffas di Modica, riafferma fiducia nella giustizia ma non consente riserve sui valori, per quanto colpiti dalle indiscrezioni sui capi d’accusa.
Anche il silenzio dell’Anffas di Ragusa, sempre prodiga di comunicati stampa, lascia basiti, ancor di più se il maggior indiziato dei reati contestati era, fino a ieri, Portavoce del Forum provinciale.
La nota diffusa dal Forum restituisce il clima di sgomento, amarezza e profonda tristezza con cui le organizzazioni hanno appreso la vicenda, che tocca una realtà storicamente impegnata nella tutela delle persone con disabilità.
Provvidenza ha rassegnato dimissioni immediate dal ruolo di Portavoce, una scelta definita “tempestiva e responsabile”, adottata per rispetto dell’organismo provinciale e della delicatezza del procedimento giudiziario in corso.
Il Forum sottolinea di nutrire piena fiducia nel lavoro della Magistratura, ribadendo la necessità che venga fatta totale chiarezza sui fatti contestati.
Il Forum auspica che l’ex portavoce possa chiarire la propria posizione nelle sedi competenti.
Al centro della nota c’è però un messaggio chiaro: il primo pensiero va alle persone con disabilità, alle loro famiglie e a tutti coloro che potrebbero essere stati coinvolti.
La tutela della dignità, della sicurezza e dei diritti delle persone più fragili — si legge — è il fondamento dell’impegno quotidiano delle realtà del Terzo Settore.
Il Forum, che sarà presente al vertice convocato dal Comune di Modica per fare rete a sostegno delle famiglie seguite dall’Anffas, invita a non confondere una vicenda giudiziaria con il lavoro di migliaia di operatori, volontari, cooperative sociali e associazioni che, nel territorio ragusano, garantiscono servizi essenziali e sostegno alle comunità.
«Questa vicenda non può e non deve mettere in discussione il valore del Terzo Settore», viene ribadito con forza.
L’organismo provinciale conferma il proprio ruolo di rappresentanza e interlocuzione con le istituzioni, fondato su legalità, trasparenza, solidarietà, partecipazione e tutela dei diritti.
E proprio nei momenti più difficili — sottolinea — diventa necessario riaffermare con determinazione i principi che guidano l’impegno delle realtà sociali del territorio, salvaguardando credibilità e serietà di chi opera ogni giorno al servizio della comunità.
Di certo, dai fatti contestati emerge la necessità di un maggiore coinvolgimento di soggetti terzi nella gestione e nel controllo delle attività d’istituto delle associazioni, al fine di garantire massima trasparenza e condizioni adeguate per i fragili assistiti.
