Gaetano Mauro, di MPA, invita SAC a occuparsi del caos a Fontanarossa piuttosto che occuparsi del turismo ragusano: ma nel CdA di SAC non c’è una rappresentante di MPA?

L’attacco del consigliere comunale Gaetano Mauro nei confronti della DMO e dei suoi promotori è del tutto condivisibile, anche se il consigliere, come tutti i politici arriva tardi, quando da tempo, attraverso vari passaggi, il GAL Terre Barocche ha messo mani sul turismo ibleo, arrivando, addirittura, a convincere i Comuni di devolvere buona parte della Tassa di Soggiorno per le varie iniziative e amenità portate avanti.
Ogni comunicato del Gal, di cui è Presidente la sindaca di Modica, anche consigliera delegata del Libero Consorzio per il turismo, è stata una sintesi di amenità, di iniziative delle quali non è stato mai possibile misurare i riscontri effettivi.
Ma nessun consigliere ha eccepito nulla, nemmeno Mauro che, solo da poco ha scoperto il filone turismo sfruttando i temi ad effetto del catamarano per Malta e delle nuove strutture ricettive di lusso del territorio.

Nel mirino di Mauro, e del suo ultimo comunicato, la possibile presenza, tra i soci fondatori della Fondazione e forse anche nel consiglio di amministrazione, di SAC e dell’Università di Catania.
Molti diranno, cosa è questa Fondazione?
Fondazione di Partecipazione “Enjoy Barocco – South East Sicily Foundation” è destinata a costituire il soggetto di governance della Destination Management Organization (DMO) “Enjoy Barocco – South East Sicily”, promossa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa insieme ai Comuni della provincia e al GAL Terra Barocca, con l’obiettivo di coordinare le politiche di sviluppo e promozione turistica del territorio.
È prevista la partecipazione di enti pubblici e di operatori privati.
Si scopre, così, che pretendenti a far parte della Fondazione, sarebbero la SAC e l’Università di Catania, che dovrebbero, quindi, occuparsi dello sviluppo turistico della nostra provincia.
Mauro, come tanti, anche del suo partito, considera SAC la causa maggiore del mancato sviluppo turistico del nostro territorio, per quanto riguarda l’Università sarebbe tutto da scoprire il ruolo per il rilancio del turismo ibleo.
A Mauro viene facile, nell’attuale momento, strumentalizzare il caos per la chiusura dello scalo etneo, per l’eruzione dell’Etna ma occorre dire che tutti i disagi per i passeggeri non sono solo addebitabili a SAC, solo dopo giorni, e in maniera ancora inefficace, la Regione sta pensando a un piano emergenziale di collegamenti per favorire gli spostamenti dei passeggeri, cosa che, peraltro, dovrebbe essere organizzata dalle compagnie aeree.
C’è, fondamentalmente, sciacallaggio e disonestà intellettuale, SAC può non essere indenne da responsabilità, ma la gestione di quasi duemila voli in simili condizioni non è cosa di tutti i giorni, come affermano autorevoli politici non subordinati a interessi di bottega, SAC non chiude lo scalo per disorganizzazione. È obbligata a farlo da Enac ed Enav, perché con la cenere nell’aria gli aerei non possono volare.
I problemi di questi giorni, le informazioni frammentate, i passeggeri da riproteggere, i bus da organizzare: sono tutte competenze delle compagnie aeree, non di Sac.
Quando devi gestire quasi mille voli cancellati e oltre 40mila persone al giorno, non ci sono piste alternative o bus che bastino. Ecco perché si parla di sciacallaggio e disonestà intellettuale. Nessuno, nelle condizioni attuali, avrebbe potuto fare diversamente o meglio di quanto fatto in queste ore da SAC.”

Quanto alle considerazioni su Comiso si torna su argomenti ormai stucchevoli: nulla si dice su chi ha voluto consegnare l’aeroporto ai catanesi in cambio di un illusorio controllo, nulla si dice sulle recenti gestioni in mano di incompetenti e inadeguati che hanno relegato la proprietà ad un ruolo meramente di rappresentanza, senza che nessuno voglia chiarire se questo dominio SAC ha una scadenza oppure niente dell’aeroporto è nostro.
Ma viene spontanea una domanda: nel CdA SAC non c’è una rappresentante di MPA, molte domande Mauro li potrebbe rivolgere alla collega di partito.
Il sindaco di Acate, in risposta ad un nostro commento ad un suo post, commento che chiedeva appunto sulla presenza di una rappresentanza MPA nel CdA SAC, ha risposto che il Movimento, di recente ha preso posizione contro la governance SAC, ma, se così non fosse, Fidone, uomo libero e non yes man, metterebbe davanti a tutto le idee e tutela del territorio, anche in contrasto con la linea del partito.
Mauro cosa farebbe?
Per tutelare il turismo a Ragusa e provincia ci sarà da lottare.

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