Giovanni Iacono intervenuto ai lavori del Forum risk management ‘obiettivo sanità e salute’ di Arezzo

Dal 21 al 24 novembre 2023 ad Arezzo si è svolto il 18° Forum risk Management in Sanità, uno degli eventi più importanti in campo sanitario, un evento nato con l’obiettivo di promuovere la cultura e la rete sulla sicurezza del paziente, poi evoluto nell’affrontare tutte le problematiche dell’innovazione tecnologica e organizzativa per una Sanità capace di rispondere ai bisogni di cura e di assistenza di tutti i cittadini.
Nella sua qualità di vicepresidente vicario nazionale di Federsanità -ANCI e presidente di #FedersanitàAnciSicilia, GiovanniI Iacono è intervenuto ieri ai lavori della sessione tematica “IL SERVIZIO SOCIALE E LA SFIDA DELLA SANITÀ PUBBLICA. Promuovere salute nel nuovo welfare comunitario e sociosanitario”,
Iacono ha evidenziato i dati resi noti da IFEL Fondazione ANCI, sullo squilibrio nella spesa sociale dei Comuni nelle diverse aree del Paese, con €181 pro capite al Nord, €87 nel mezzogiorno e la spesa dei Comuni per i servizi sociali di €28 pro capite in Calabria e 413 in Trentino-Alto Adige.
Quasi il 40 % delle spese sono relative a problematiche delle ‘famiglie e per i minori’ e il 25% per la ‘disabilità’.
“Il grado di invecchiamento nel Paese – ha detto – con la maggiore aspettativa di vita deve farci invertire velocemente la rotta rispetto alla rete dei servizi da attuare sui territori considerando anche i fattori di rischio legati all’aumento dell’età, quali le malattie neurodegenerative, la non autosufficienza, le cronicità”.
Nel DM 77 il percorso assistenziale ha il suo centro nella casa come primo luogo di cura ed è anche la scelta più economica per il SSN.
“Il principio di fondo per la sua realizzazione – ha sottolineato- è l’integrazione socio sanitaria perché non bastano le cure mediche senza gli adeguati strumenti di supporto sociale.
Il servizio sociale professionale nei diversi ambiti della prevenzione, presa in carico dell’assistenza è una delle componenti fondamentali affinché tutti i cittadini ricevano le prestazioni rientranti nei livelli essenziali delle prestazioni sociali”.

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