Grande successo di pubblico e di critica per il ‘Donnafugata Street’ a Ragusa Ibla

Confermata la valenza e l’economia delle scelte dell’assessore Ciccio Barone, fra i pochi dell’amministrazione con le idee chiare su quello che va fatto per lo spettacolo, per la cultura e per i centri storici

Il cuore che canta l’amore, genuinamente, immensamente. Inizia così il Donnafugata Street ed è un turbinio di sentimenti. La voce di Mario Incudine, la sua chitarra, la sua interpretazione hanno rappresentato, sabato sera, quanto di bello c’è nella semplicità che omaggia il sentimento.
Nessun artificio, spenti i riflettori: la luna, Ragusa Ibla, la musica, un tutto che basta a sé stesso per raggiungere la perfezione.
Il segreto di AffacciaBedda con cui questo fine settimana ha preso il via ufficialmente la raffinata proposta di un teatro che esce fuori dal teatro, con la direzione artistica delle sorelle Vicky e Costanza DiQuattro, è questo: un ritorno alle origini con modestia, per ridestare l’animo dal suo letargo emotivo.
Si è tornati a cantare l’amuri come un tempo, sotto i balconi delle innamorate, quando la vita era così naturale da scorrere come sabbia fra le dita.
Il maestro Incudine ha superato ogni attesa, ha commosso, ha conquistato il pubblico che lo ha atteso in giro per il centro storico di Ragusa Ibla, nelle varie tappe delle serenate, a fianco dei palazzi nobiliari e dei locali presenti lungo il percorso.
Ha regalato un sogno dopo un incubo, ha attenuato quella tristezza che da mesi trova dimora in ognuno di noi, ha accarezzato ogni sensibilità lì presente.
Con la melodia, con le parole, ha usato il linguaggio della dolcezza, dei ricordi, della sicilianità.
Un tuffo al cuore che si somma alle belle emozioni già vissute venerdì durante l’anteprima del Donnafugata Street andata in sold out in poche ore. A regalarle è stata la scrittrice Giuseppina Torregrossa, ospite di una piacevole quanto profonda conversazione al giardino dell’Antico Convento a Ibla. Con lei anche le direttrici artistiche del festival: tre donne, intervistate dal giornalista Salvatore Cannata, dopo i saluti iniziali dell’assessore Ciccio Barone.
Il Donnafugata Street proseguirà il prossimo fine settimana, l’11 e il 12 luglio, con un altro appuntamento eccezionale per la terra iblea, anche questo già in sold out.
Si tratta di Invisibili. Memorie notturne del Val di Noto, prodotto dal Teatro Donnafugata, che accompagnerà il pubblico all’ex Distretto Militare, tra i delitti più violenti commessi nel Val di Noto.
Il 18 luglio poi torna AffacciaBedda per il gran finale della manifestazione sempre con Incudine e sempre con ingresso gratuito.
Durante il Donnafugata Street saranno rispettate tutte le disposizioni anti Covid 19. Per info: sito o la pagina facebook del Teatro Donnafugata.

Soddisfazione per il successo dell’iniziativa e per l’apprezzamento del pubblico anche da parte del Sindaco Cassì e dell’assessore Ciccio Barone che, già alla prima uscita di questa particolare stagione estiva, ha ottenuto il riscontro dovuto.

Con determinazione n. 206 del 2 luglio scorso – ha dichiarato l’assessore allo spettacolo Ciccio Barone – si è deciso di promuovere lo spettacolo itinerante “AffacciaBedda” con la presenza dell’artista Mario Incudine accompagnato da Antonio Vasta, da realizzare presso i vicoli più caratteristici dell’antico quartiere della città, evento che verrà replicato il 18 luglio prossimo.
Abbiamo registrato un alto indice di gradimento dell’iniziativa culturale, vista la straordinaria presenza di pubblico nel centro storico”.
Location d’eccezione per “AffacciaBedda” i vicoli più caratteristici di Ragusa Ibla scelti per intonare serenate, canti d’amore.
Gli organizzatori hanno infatti individuato come itinerario Piazza G.B. Odierna dal quale si sviluppa l’evento che prosegue in Corso XXV aprile fino a Piazza Pola con esibizione dal Palazzo Comunale.
Altre location individuate sono state Piazza Duomo, Via Conte Cabrera, con sosta a Largo Camerina, via Chiaramonte, Via Orfanotrofio, luogo in cui si è conclusa la manifestazione itinerante davanti alla Chiesa di S. Antonino.
All’Associazione Culturale Donnafugata 2000, per realizzare le due rappresentazioni artistiche, è stato riconosciuto l’importo di € 6.000,00 Iva inclusa comprendente i cachet degli artisti, service audio- luci, servizio d’ordine, spese SIAE, spese progettazione grafica, spese stampa, spese riprese audio-video, spese contributi previdenziali.

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