I 5 Stelle di Modica rigettano le accuse di mancanza di impegno per far rivivere il Tribunale di Modica

I 5 Stelle di Modica non hanno mai smesso di lottare per riaprire il Tribunale di Modica, pensano solo che ostinarsi a tenere inutilizzati i locali, dopo 8 anni, non è normale, soprattutto se i locali possono servire a venire incontro alle esigenze dell’emergenza sanitaria.

È questo il senso di una nota, diramata dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Marcello Medica, che rigetta le accuse di disinteresse sulla questione tribunale che, invece, tiene banco in alcuni ambienti della città che non si vogliono arrendere ad una realtà ormai consolidata.

MODICA – Sulla vicenda riguardante l’utilizzo dei locali dell’ex Tribunale di Modica a fini scolastici, così come proposto dal M5S di Modica attraverso una mozione a firma del Consigliere Comunale, Marcello Medica, un primo risultato sembra, comunque, essere stato già raggiunto, ovvero l’avere svegliato chi si era magari assopito, dimenticato forse che i suddetti locali a distanza di otto anni dalla chiusura del Tribunale di Modica, a parte qualche ufficio adibito per ospitare il Giudice di Pace, sono ancora oggi inutilizzati e in continua decadenza.
Rassicuriamo chi oggi, magari un po’ fuori dal mondo – ricordiamo che è in atto una grave emergenza sanitaria, una pandemia, con la conseguente necessità di spazi adeguati anche e soprattutto per le scuole –, non abbia capito il senso della mozione del M5S di Modica che, lo ribadiamo, non ha mai smesso di lottare per la riapertura dei locali a fini giudiziari e ove ciò non fosse possibile, comunque, per il loro utilizzo sempre a servizio dei cittadini.
A riguardo, infatti, sin dall’inizio, la linea politica del M5S di Modica e del suo rappresentante istituzionale locale non è mai cambiata.
Il 30 giugno del 2018, in un comunicato inziale subito dopo le elezioni comunali, il Consigliere Medica così dichiarava: “…Verificheremo, quindi, passo, passo, le reali possibilità di apertura, oppure cercheremo una strada alternativa per utilizzarli al meglio eventualmente con altrettante importanti funzioni pubbliche, perché locali nuovi non possono restare chiusi”.
Oggi, a distanza di oltre due anni, attraverso la mozione diciamo: “…mettere in atto ogni azione utile all’utilizzo, intanto a fini scolastici, degli ampi, antisismici, efficienti e centrali locali di Palazzo di via Aldo Moro, al fine di garantire il previsto obbligo di distanziamento sociale; e inoltre, a verificare, successivamente, le reali possibilità di un possibile futuro utilizzo a fini giudiziari, oppure, ove ciò non fosse possibile, a individuare un’alternativa per utilizzare tali locali al meglio, perciò, oltre che a fini scolastici, ad esempio, anche come sede di un Polo Culturale”.
Dicevamo che il M5S di Modica non ha mai smesso di lottare e mai smetterà fin quando non vedrà i cancelli dell’ex Tribunale riaperti e i locali interamente e comunque utilizzati.
Già a luglio del 2018 il Consigliere Medica si è fatto promotore di un sopralluogo tenuto con i parlamentari nazionali, Lorefice e Pisani e la parlamentare regionale, Campo, nonché con alcuni rappresentanti del comitato Pro-Tribunale, dove ci si è resi conto della potenzialità della struttura e dove ognuno, in base alle proprie competenze, ha preso l’impegno di fare la propria parte per la sua riapertura.
A novembre del 2018 il M5S presentò un importante odine del giorno consiliare avente ad oggetto la riapertura del Tribunale di Modica e il riutilizzo dei relativi locali, ma purtroppo quando l’atto arrivò in aula, fu praticamente bocciato dalla maggioranza consiliare, e però ci risulta che nessuno, di quelli che oggi si scagliano contro la nostra proposta, aprì bocca.
Ad aprile del 2019, il Consigliere Medica scrive una lettera, avente ad oggetto “Riutilizzo dei locali dell’ex Tribunale di Modica a fini giudiziari – invito a visita ufficiale”, direttamente al Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per fare presente l’assurdità che tutti conosciamo e mettere in evidenza l’efficienza dei locali modicani e la carenza di quelli che ospitano il Tribunale di Ragusa, invitando il Ministro ad una visita ufficiale a Modica e Ragusa.
Ecco la risposta ricevuta dalla Segreteria particolare del Ministro: “Gentile Consigliere Comunale, in riscontro alla Sua richiesta relativa alla questione in oggetto, La informo che allo stato non vi è alcuna istanza da parte del Tribunale di Ragusa di poter utilizzare lo stabile in precedenza destinato a sede del soppresso Tribunale di Modica, non sussistendo quindi i presupposti per la stipula della richiesta Convenzione regionale.
Peraltro, il Comune di Ragusa ha da qualche tempo formulato una proposta di diversa allocazione dei locali uffici giudiziari all’interno del proprio territorio cittadino, in una nuova sede di proprietà dell’ente territoriale ed in gran parte (nella misura pari agli 8.800 mq. allo stato utilizzati per la sede esistente) a titolo di comodato gratuito, che è già stata positivamente valutata dalla locale Conferenza Permanente, nonché dalla scrivente Direzione Generale, salve le valutazioni che sul punto verranno effettuate dalla competente Agenzia del Demanio”.
E ciò, in realtà, corrisponde a quanto abbiamo già appreso, sul prossimo trasferimento del Tribunale di Ragusa in altri locali sicuramente più efficienti, sicuri e spaziosi di quelli finora utilizzati.
Fermo restando, pertanto, che la nostra attività per una riapertura a fini giudiziari non si fermerà, riteniamo che, in questo periodo di emergenza sanitaria, in cui i casi Covid-19 in Sicilia e anche dalle nostre parti stanno salendo vertiginosamente, col rischio di un nuovo lockdown e di non avere spazi idonei per mandare i nostri figli a scuola, bisogna avere il coraggio di sterzare e procedere in emergenza a tutela della salute pubblica.
La nostra, è una proposta provvisoria ma che sicuramente cerca di apportare un contributo alla città in un momento di grave emergenza sanitaria, e riteniamo che sia più che normale e che vada nella giusta direzione. Non ci sembra affatto normale, invece, tenere questi locali ancora inutilizzati a distanza di otto anni dalla chiusura del Tribunale di Modica e nonostante la necessità di spazi ampi per garantire la salute pubblica in primis nelle scuole.

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