I 5 Stelle di Ragusa vogliono la continuità territoriale dallo scalo di Comiso

Una nota del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, a nome del gruppo consiliare pentastellato al Comune di Ragusa, per intervenire sulla complessa vicenda dell’aeroporto di Comiso e su quella della continuità territoriale mai veramente valida per il nostro territorio.
Tralasciando le vicende di Alitalia e della subentrante ITA come vettore nazionale, vicende troppo intossicate dalla politica per poterne disquisire, sarebbe d’uopo che, prima di tutto, i 5 Stelle di Ragusa coinvolgessero il sottosegretario Cancelleri, il gruppo 5 Stelle dell’ARS e gli esponenti grillini del governo nazionale, per poter aver risposte chiare, se tutti i citati sono in condizioni di darne.

Firrincieli chiede di ripristinare i voli per e da Roma e Milano, come programma minimo per poter attuare la continuità territoriale tanto sbandierata.
Una continuità territoriale che non offriva tariffe del tutto competitive e risultava assai meno conveniente della continuità territoriale applicata in Sardegna.
Di tutte queste cose i 5 Stelle di Ragusa non parlano, come non parlano dei rapporti della proprietà dell’aeroporto con la SAC di Catania che, di fatto, gestisce lo scalo comisano come semplice depandance di Fontanarossa.

La nota fa sfoggio dei soliti toni altisonanti, “Ragusa non ci sta e lo gridiamo con tutta la forza che abbiamo in corpo… Sollecitiamo i livelli sovraordinati ad adoperarsi per definire una via d’uscita da quella che si annuncia l’ennesima fase di stallo che, per tutti noi, risulta insopportabile… il nostro territorio non può rimanere indietro rispetto alle altre zone siciliane… Ci riteniamo un motore trainante per l’economia della nostra isola… E non possiamo continuare ad essere penalizzati dalla carenza di strade e dalla pressoché totale mancanza, per gli standard moderni, di linee ferroviarie…

Ma nell’occasione della venuta di colui che ha guidato per ben due volte il governo nazionale e molte di queste cose le avrebbe potuto risolvere, ci chiediamo cosa si siano detti fra un selfie e un altro, peraltro in una occasione dove Conte girava per un tour elettorale per i candidati del Movimento e aveva, quindi, spazi e tempi adeguati per ascoltare le istanze del territorio, istanze che i vari Giarrusso, Campo, Cancelleri e i deputati locali Lorefice e Pisani avrebbero dovuto esitare da tempo.

In ogni caso, secondo noi, sarebbe meglio sgombrare il campo dagli effettivi diritti di Catania su Comiso, senza i necessari chiarimento ci si dovrà inchinare alle scelte scellerate del passato che hanno preferito l’illusione che la gestione restasse a casa nostra per interessi occulti.
Senza i necessari chiarimenti e senza capire cosa effettivamente possano fare i governi nazionale e regionali, ci si deve rassegnare a considerare l’aeroporto solo come un elegante giocattolo buono per sfornare poltrone nei consigli di amministrazione di Catania e di Comiso, senza reali ritorni per il territorio.

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