I deputati della Lega, Minardo e Catalfamo, criticano l’apertura delle scuole prima di Natale

Le decisone all’esame dei Ministri di apertura delle scuole, dal 9 dicembre è contesta da Nino Minardo, deputato nazionale della Lega e da Antonio Catalfamo, capogruppo all’ARS dello stesso partito.
In una lettera al Presidente della Regione, Musumeci, inviata anche all’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Lagalla, i due esponenti del partito di Salvini mettono in guardia da scelte che potrebbero rivelarsi azzardate in questo particolare momento dell’emergenza.
I drive-in degli ultimi weekend in tante città siciliane hanno dimostrato come la stragrande maggioranza dei positivi e soprattutto degli asintomatici sia tra i giovani studenti che inconsapevolmente contagiano i loro compagni e le loro famiglie, le insegnanti e il personale scolastico.
Ciò comporta anche la nascita di focolai, lezioni a singhiozzo con continue chiusure temporanee degli istituti scolastici per la necessaria sanificazione.
Le preoccupazioni nelle famiglie sono molte, sarebbe opportuno mettere in sicurezza tutti, studenti, famiglie e personale della scuola, tenendo anche conto che si correrebbero rischi inutili per soli 10 giorni di lezioni, al netto di imprevedibili chiusure obbligate.
Senza dire che si eviterebbero possibili assembramenti fuori dagli edifici scolastici.
Sarebbe una scelta oculata quella di sfruttare ancora il prossimo mese e i rimi giorni di gennaio, per fare stabilizzare la curva dei contagi e poter riprendere in sicurezza, per evitare il rischio di una terza ondata, ancora più difficile da controllare.
Questo il testo della lettera inviata da Monardo e Catalfamo:

Al Presidente della Regione Sicilia
On. Nello Musumeci
All’Assessore Regionale alla e Formazione Professionale
On. Roberto Lagalla

Proposta di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e istituzione DaD fino a Natale.
La situazione epidemiologica attuale in Sicilia ha fatto emergere notevoli criticità anche nelle scuole e sarebbe opportuno valutare la possibilità di chiuderle fino a Natale con l’istituzione della DaD per tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Sono condivisibili le richieste in tal senso provenienti da diversi sindaci siciliani considerato che quanto deciso a settembre per la riapertura delle scuole purtroppo è stato rivoluzionato dalla stessa emergenza sanitaria caratterizzata da questa seconda ondata. I drive-in degli ultimi weekend in tante città siciliane hanno dimostrato come la stragrande maggioranza dei positivi e soprattutto degli asintomatici sia tra i giovani studenti che inconsapevolmente contagiano i loro compagni e le loro famiglie, le insegnanti e il personale scolastico. Ciò comporta la nascita di focolai, lezioni a singhiozzo con continue chiusure temporanee degli istituti scolastici per la necessaria sanificazione; diverse classi in quarantena e preoccupazione nelle famiglie che molto spesso preferiscono non mandare i loro figli a scuola mettendo in gravi difficoltà i dirigenti scolastici nella gestione generale dell’attività didattica. Non hanno più senso quindi le chiusure a singhiozzo visto l’avvicinarsi delle feste di fine anno, ne ha senso scaricare la responsabilità sui sindaci costretti a chiudere interi istituti, meglio una soluzione drastica ma sicuramente più efficace. Sarebbe opportuno che il governo regionale intervenisse in maniera convinta mettendo in sicurezza gli studenti, le loro famiglie e tutto il personale scolastico.
Cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.
On. Nino Minardo
On. Antonio Catalfamo

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