I primi 100 giorni del Cassì 2 scanditi dalle polemiche sulla ZTL a Ibla

C’è qualche perplessità per definire quali sono i primi 100 giorni del Cassì 2, se considerare la proclamazione del 1° giugno, l’insediamento degli assessori del 9 giugno oppure concedere che ci sono di mezzo almeno 15 giorni di festività da concedere come naturale momento di riposo.
Il problema è che, nei primi 100 giorni, non è accaduto nulla di particolare, non ci sono stati atti determinanti per la vita dell’amministrazione, c’è chi ha lavorato, molte volte nell’ombra, altri non sono del tutto pervenuti, ma, in pratica si cerca l’ago nel pagliaio per evitare di dire che sono stati primi 100 giorni amorfi, meno che mai caratterizzati da atti, misure e provvedimenti importanti del sindaco e della giunta.,

Oggi viene fuori una polemica, che serpeggia da giorni, sugli effetti della ZTL a Ibla. A fomentarla anche lo stesso assessore al ramo, Gurrieri, che in una intervista televisiva ha annunciato come stanno per arrivare le prime sanzioni relative alla ZTL di Ibla, per i mesi di maggio e giugno: dovrebbe essere un fatto normale, perché ogni giorno partono sanzioni per violazioni al codice della strada, non ci dovrebbe essere nulla di particolare relativamente alle sanzioni per la ZTL di Ibla, il modo in cui l’assessore si è espresso faceva intravedere, quasi, il presentimento delle polemiche.
Lo stesso fatto che, nel corso della stessa intervista, l’assessore abbai parlato di esigenza di limare, di rivedere qualcosa per la ZTL, di attendere la fine della stagione estiva per renderla più funzionale, più chiara, meno complicata, da snellire e da renderla più efficace, è segnale che lo stesso amministratore si rende conto che qualcosa non va, per sua stessa ammissione.
Certo, a beneficio dell’assessore va detto che la ZTL è una piaga ereditata dalla passata gestione del Cassì 1, ma nei primi 100 giorni il nuovo assessore non ha mostrato di avere contezza di quello che si deve fare in merito, attendendo, appunto, ora, la fine della stagione per raccapezzarsi.
Dice, nell’intervista, che accoglie le istanze di residenti e commercianti, ma non ci dice in che termini, considerato anche che mettere assieme le aspettative di residenti e commercianti è cosa assai difficile.
In ogni caso, problemi per la ZTL che vengono ammessi dallo stesso assessore che non afferma mai che la ZTL va bene, che è necessaria e che è immune da criticità, un quadro che porterebbe a valutare l’ipotesi di sospenderla.

Sospensione immediata che viene chiesta da Confimprese iblea che invita il Comune a risolvere una vicenda che definisce “assurda e vergognosa”.
A proposito della richiesta di Confimprese iblea vanno puntualizzate alcune cose: va sgombrato, innanzitutto, il tentativo di strumentalizzare un singolo episodio, va sgombrato il tentativo di imporre, a tutti i costi, una ZTL che agli operatori commerciali, della ristorazione e della somministrazione, non piace.
Sacrosante le istanze dei residenti, ci sono anche personaggi come il titolare del ristorante “il Duomo”, che non è l’indigeno chiuso da decenni nel guscio barocco con le sue idee e la sua natura, che non condividono assolutamente la ZTL.
E non c’è nulla di strano, a cominciare da chi scrive, molta gente non si sogna di passare una serata a Ibla, ci vuole un corso semestrale per capire quali sono i giorni in cui è possibile circolare, dove potersi muovere con l’auto, per identificare linee bianche, blu, gialle, in qual orari è possibile circolare.
Condizioni che non invitano alla frequenza, soprattutto in confronto all’offerta che arriva dalle zone a mare, da Modica, da Scicli, da Scoglitti, dove chi si muove con l’auto vive molto meglio.
Né la situazione è migliore per turisti e visitatori occasionali.
Ma, come sempre, i comunicati di associazioni e comitati vari non sono esenti da sospetti di strumentalizzazioni: non si può chiedere di eliminare una ZTL per un errore, ammesso che sia tale.
Viene citato un solo caso di una multa notificata ad un turista reo di aver transitato nella ZTL, con una vettura a noleggio, nonostante regolare comunicazione pervenuta agli uffici preposti.
E sotto gli occhi di tutti che la ZTL di Ibla è un rompicapo, che gli amministratori, dopo due anni di sperimentazioni non ci hanno capito nulla, ma non si può buttare l’acqua sporca con il bambino.
Manca una organizzazione seria, mancano i controlli in loco, soprattutto agli accessi, troppi gli autorizzati.
Si deve spingere per ottimizzare il sistema, quali che siano i costi, se si vuole mantenere, e poi vorremmo degli amministratori con gli attributi che ci dicano chiaramente quale è la loro posizione, a favore della ZTL o contro, a favore dei residenti o degli operatori commerciali, se per Ibla decidono solo i residenti o si tratta di un quartiere della città per il quale decide la collettività e quindi quanti sono delegati ad amministrare.
Di tutta evidenza che se ci sono multe non dovute, nessuno deve pagare, ma è farneticante chiedere una sanatoria totale. Quando sarà accertato che le contravvenzioni saranno illegittime si dovrà chiedere la testa di chi la ZTL l’ha voluta, la continua a mantenere attiva, di chi, dopo due anni di sperimentazione non è ancora in grado di dire cosa vuole fare.

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