I volontari intervengono sul Monumento ai Caduti, il ‘sistema’ non piace a tutti

Fa discutere l’iniziativa del consigliere Gianni Iurato di promuovere l’intervento di volontari per la ripresa del Monumento ai Caduti.
Fa discutere ma nessuno lo dice, prima di tutto perché teme che contestare gli interventi possa far apparire la cosa come se non si volesse onorare la memoria dei Caduti, c’è anche una sorta di rispetto della categoria, da parte di qualche elemento delle opposizioni, che non vuole criticare il consigliere Iurato, ancorché non sia visto di buon grado il feeling, ormai dichiarato, fra lo stesso e l’amministrazione Cassì.
Ma sullo sfondo ci sono gli interrogativi su questi interventi di volontari, per quanto scritto dallo stesso Iurato, senza progetti e senza autorizzazioni né valutazioni della soprintendenza, solo avvisando l’Ufficio Tecnico.
Non c’è alcuna ombra di dubbio sulle valutazioni positive per quanti hanno offerto gratuitamente e spontaneamente la loro opera, oltre a materiali e consulenze eventualmente occorrenti, ma la vicenda qualche riflessione la suscita.
Sgombrando il campo dalla liceità assoluta di offerta di lavoro, collaborazione, materiali e consulenze, tutte cose encomiabili e da auspicare sempre, va dato merito, comunque, al consigliere Iurato di aver portato all’attenzione l’esigenza degli interventi sul Monumento.
Ma anche il suo è un intervento tardivo, dopo anni di assoluta indifferenza, prima fra tutte anche quella di tutte le persone che, periodicamente, hanno partecipato e assistito alle cerimonie in onore dei Caduti.
Uno scandalo lasciare nel degrado e nell’abbandono un monumento di tale importanza intrinseca, tenuto conto anche che, come pare, non occorrono grosse somme per restituirgli decoro.
Perché l’amministrazione non ha agito, indipendentemente dai volontari, per ripristinare il Monumento?
Sta diventando di moda celebrare iniziative e interventi che avrebbero dovuto vedere la luce da anni, in certi casi il silenzio sarebbe più dignitoso, invece, oggi, si festeggia comunque per quello che avrebbe dovuto essere fatto da anni, e non stiamo parlando di questi amministratori attuali ma dell’andazzo che c’è.
E’ chiaro e legittimo che se questa amministrazione, pur con i suoi cronici ritardi, definisce piazza del Popolo, la Vallata Santa Domenica, le scale di collegamento fra il Carmine e San Paolo, l’ex cinema Marino, può vantare le soluzioni fornite e non può rispondere dei ritardi del passato, su questo non ci piove, ma è legittima anche qualche perplessità su questo fatto che l’amministrazione osserva e approva questa serie di interventi di volontari che, a questo punto, possono innescare una spirale incontrollabile.
Il consigliere Iurato ha dettato la lista degli interventi sul Monumento ai Caduti, ma viene da pensare perché non intervenire, sempre con il volontariato, su altri monumenti, sulle edicole votive, sulla vasca della villa di Ibla, sulla balaustra caduta, sulle ringhiere arrugginite, sulla rotatoria di contrada Mugno?
In queste stesse ore, mugugni e non condivisioni per il post del sindaco Cassì che ha pubblicato l’album delle iniziative significative di questo inizio di anno, molte delle quali ritenute, da elementi delle opposizioni, e non solo, poca cosa o semplice propaganda: ma nessuno parla, nessuno commenta, nessuno vuole esporsi per contestare quanto dice il primo cittadino.
Di certo, la vicenda, suscita altre considerazioni, sul ruolo delle opposizioni, sempre più evanescente, sempre più attento a misurare e a soppesare parole e interventi, una opposizione guardinga che teme il giudizio negativo della gente e che preferisce masticare amaro senza avere coraggio di esternare le proprie sensazioni,
Una opposizione inutile, che non si rende conto di fare il gioco dell’amministrazione che ha vita sempre più facile e facilissima potrà averla alle prossime consultazioni comunali dove, in mancanza di valide alternative e di elementi che si possano comunque distinguere in un ruolo di opposizione seria e convinta, vedrà una autostrada per il rinnovo del mandato.
Già da ora, si intravede l’esigenza non tanto cambiare amministratori quanto di trovare validi elementi per il consiglio comunale, al fine di ottimizzare le poche prerogative rimaste, mai come ora si avverte la necessità di un ricambio radicale nell’assemblea cittadina che al momento appare del tutto ininfluente nella vita cittadina.

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