Il consigliere Gianni Iurato condivide alcune nostre riflessioni sul Museo del Costume

Ci piace riportare il commento del consigliere di Ragusa Prossima, Gianni Iurato, al nostro articolo dal titolo : “Museo del Costume, se ne parla troppo poco”, significativo perché considera alcune nostre riflessioni da qualcuno, invece, avventatamente e con molta supponente superficialità, giudicate come di chi si dedicherebbe a non rallegrarsi per l’evento.
Ci sono aspetti incontestabili, e riconosciuti da molti, anche nel momento dell’inaugurazione, e sono gli stessi che, Iurato, con la sua consueta elegante, competente ma moderata critica, mette in evidenza, commentando il nostro articolo, per una critica del tutto costruttiva, come lo sono sempre i suoi rilievi, anche alla luce delle assicurazioni che avrebbe ricevuto, personalmente, dal Sindaco Cassì e dall’assessore Giuffrida circa la necessità di urgenti interventi a tutela del Castello, della sua immagine e dell’insediamento museale strettamente connesso.

Scrive Iurato:

“La Sua riflessione merita più attenzione di quanto si possa immaginare.
L’Architetto Nuccio Iacono, persona capace e preparata, meriterebbe più “autonomia” e più “ascolto” da parte dell’Amministrazione.
Mi spiego meglio.
Non si tratta di creare una realtà indipendente, isolata ed “egoisticamente” efficiente.
Il Castello nella sua unicità, ma dalle sue molteplici vocazioni, NON deve essere visto o gestito come un puzzle dove ogni uno vorrebbe spazio per aggiungere in autonomia un egoista tassello .
Le competenze gestionali plurisettoriali, pluriassessoriali, non fanno bene all’efficienza di questa Prima Donna dell’800.
Ogni Assessore, secondo la mia lettura, con discutibile “sinergia” cerca solo di firmare singoli interventi e iniziative annunciati da anni …. e mai portati a termine.
In questo momento storico si “dimenticano” gli interventi di pochissime migliaia di euro come:
1) L’elementare restauro dell’ingresso-portico centrale interno che porta nelle stanze del Castello;
2) Il restauro del portico interno di sinistra per accedere al MU.DE.CO.
Tutti e due mancati interventi in questo periodo di inaugurazione che sono un PESSIMO biglietto da visita e danno una immagine di cattiva gestione del Castello che NON può assolutamente essere attribuita a Nuccio Iacono.
A Maggio 2020 quando abbiamo fatto quella triste Commissione-Sopralluogo al Castello per vedere dove erano arrivati i lavori del MUDECO, feci rilevare all’Assessore presente, in camera caritatis ma sul posto, le criticità che avrebbero dato un’impressione pessima al visitatore …. ma oggi ci ritroviamo a presentarci al “resto del mondo” con una parte della “livrea” che conduce alle stanze nobiliari ed al MU.DE.CO. a dir poco impresentabili.
L’altra sera, dopo l’inaugurazione, con discrezione feci notare al Sindaco, all’Assessore ai Lavori Pubblici, tali condizioni dei 2 Portici … i quali convenivano nell’intervenire subito ….
Ho evitato a maggio, ed oggi, di pubblicare le foto dei 2 portici in questione per non danneggiare ulteriormente l’immagine del nostro amato Castello.
Ci sarebbero tante altre cose da dire sul ruolo e di una gestione del Castello, ma non è questa la sede per scrivere chilometri di riflessione.
L’architetto Nuccio Iacono, con tutti i limiti tipici della Pubblica Amministrazione, che NON sono attribuibili a Lui, secondo me fino ad oggi ha fatto un buon lavoro…. sono Altri che dovrebbero fare un po’ di più autocritica…. sull’andazzo generale sulla tutela, restauro e la promozione del Castello.
La Sua riflessione in ogni caso sprona noi politici di basso rango ad essere efficienti, concreti ed convincenti in quello che predichiamo in favore del Castello….. e non solo.”

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