Il Consiglio comunale come il Maurizio Costanzo Show, un salotto, o come Notting Hill, surreale ma bello

Pomeriggio epocale quello del 12 gennaio 2021, dopo l’inutile seduta di commissione per il piano di dettaglio del centro storico, una seduta ispettiva del civico consesso a metà fra il Maurizio Costanzo Show e Notting Hill con Julia Roberts e Hugh Grant.
Per mettere insieme le due cose, un salotto surreale ma bello, un parterre di maggioranza silente come non mai, opposizioni inesistenti, se ci sono, dolci, ossequiose, alla ricerca della opposizione costruttiva, senza la vena polemica dei comunicati stampa e con gli argomenti di attualità completamente dimenticati.
Ma non solo, in qualche caso opposizioni che fanno il gioco dell’amministrazione, che danno ragione agli assessori dove altri hanno cercato di affossare, anche strumentalmente, chi amministra.
Appunto uno spettacolo per il quale non si riesce a capire se far prevalere la risata o la disperazione.
Si inizia con l’interrogazione di Mario D’Asta per conoscere le intenzioni dell’amministrazione sulla richiesta per l’installazione della panchina arcobaleno, sollecitata dalle organizzazioni LGBT, con il Sindaco che precisa di aver risposto, subito dopo la richiesta, con la massima disponibilità perché la città è tradizionalmente aperta, tollerante, scevra da discriminazioni di sorta, assicurando che la panchina sarà installata a Marina di Ragusa, nella zona dell’area a verde alla fine del lungomare Andrea Doria.
Tutti contenti, nessuno si è sognato di chiedere perché, da ottobre, la panchina non è ancora installata o perché non ne venga installata una a Ragusa, in piazza Poste o in piazza San Giovanni.
Ma allora non sarebbe un salotto.
Poi, Chiavola ritorna, anche fuori tempo, a reiterare richieste di rateizzazioni e facilitazioni per la TARI 2020, invece di precise richieste da inserire in bilancio per l’anno che viene.
Ancora i consiglieri del Partito Democratico, comunque protagonisti della seduta come unici presentatori di interrogazioni, si soffermano sull’intercettazione di bandi per opere pubbliche finanziate dallo stato, procedure già avviate dall’amministrazione, e sulla opportuna revisione della toponomastica cittadina, che presenta molti errori, e anche in questo massima disponibilità del Sindaco per provvedere, ma quando ? Nessuno lo chiede.
Poi gli interventi dei consiglieri, ma alla fine sono solo quattro che parlano, Firrincieli, Chiavola, D’Asta e Mirabella. Gli altri, o non ci sono o sono silenti, nei giorni precedenti interviste di fuoco in televisione, al momento di andare in consiglio e reiterare quesiti e rilievi tutti si fanno da parte, come per il caso del pubblico al maneggio nel weekend, caso non sollevato da nessuno, nonostante le televisioni locali lo hanno messo in evidenza.
Il capogruppo dei 5 Stelle, Sergio Firrincieli chiede lumi sugli intendimenti dell’amministrazione per i lavoratori della piscina comunale, per le trattative di palazzo Tumino, per i progetti al Castello di Donnafugata, per la posizione del Sindaco sulla necessità di apertura delle scuole elementari e medie, sulla prossima scadenza per il mantenimento in funzione dell’impianto TMB a Cava dei Modicani.
Una serie di argomenti pregnanti che, però, messi tutti assieme, perdono di valenza e scadono nella semplice richiesta di informazioni che, peraltro, non arrivano, perché il sindaco si mantiene sul vago o si fa sfuggire, non si sa se volutamente, il cuore del problema come nella richiesta sui progetti per il Castello, Firrincieli chiedeva cosa fare delle stanze vuote, del teatrino, della torre, Cassì glissa e ci parla, per l’ennesima volta dei progetti del Museo Contadino e delle opere del GAL e di Agenda Urbana che sembrano essere miracolo divino. Anche per l’autorizzazione per l’impianto TMB, seraficamente, ci dice che o arriva l’autorizzazione entro il 19 prossimo o l’impianto chiude.
Ma nessuno solleva obiezioni, magari, domani pioveranno i comunicati, non vorremmo una opposizione come a Capitol Hill, ma almeno qualche tono più vibrante.
Poi è la volta di Chiavola che condivide le posizioni del Sindaco per la didattica a distanza, pur di fronte ai dati poco confortanti sui positivi in provincia, ancorché migliori di quelli delle città metropolitane, sottovoce chiede dei sostegni per la didattica a distanza, ma non parla di trasporti, non parla di tamponi per il personale scolastico, non chiede serrati controlli per gli assembramenti fuori dagli edifici scolastici.
Ancora più sottovoce chiede delle barriere architettoniche per alcuni esercizi commerciali di Marina di Ragusa, in una città dove la problematica è totalmente e colpevolmente ignorata.
Anche Mario D’Asta parla di barriere architettoniche con il garbo di un religioso, spronando ad attivare il PEBA che sollecita da tempo.
Chiude il giro degli interventi dei consiglieri il gentleman dell’opposizione Mirabella, che dà manforte al Sindaco contro la DAD per le primarie, solleva la scarsa connessione nelle scuole, rileva la presenza di randagi in via Paestum e alla zona artigianale ma non chiede interventi risolutivi per cose che si sanno da anni, ma soprattutto rileva i danni provocati dagli alberi in molte vie, riconoscendo in pieno gli interventi dell’assessore al ramo e sollecitandone di altri in maniera massiva per strade e marciapiedi. Un assist per l’assessore Iacono, spesso accusato ingiustamente e strumentalmente di cattiva gestione del settore, difficile da dimenticare.
Una passeggiata per sindaco e assessori, rispondere a cotanto garbo istituzionale: Iacono rintuzza le richieste di Chiavola per la Tari, chiarisce a Mirabella che, se pure il Comune ha cercato di migliorare la connessione per le segreterie scolastiche, non tocca all’ente provvedere alle migliori condizioni per la didattica a distanza, riferisce dei progetti per le cellette cimiteriali su cui si era soffermato anche Mirabella, si fa i bagni rispondendo sulla questione alberi, evidenziando come l’amministrazione è stata ingiustamente attaccata, nonostante le attente strategie gestionali, nonostante i gravi errori del passato, nonostante le scriteriate piantumazioni che hanno determinato criticità e danni anche ai privati, sottolineando come il Regolamento del Verde, approntato, per la prima vota da questa amministrazione preveda regole chiare e professionalmente studiate per gli alberi da piantare e da riservare ai viali alberati.
Il Sindaco ha ribadito la sua posizione favorevole ad un rientro a scuola dopo il 16 gennaio per le primarie, ma non ha mostrato intenzione di scontro con le decisioni eventualmente contrarie del Presidente della Regione che esita, in materia, di fronte ai numeri non confortanti di tutta l’isola, nemmeno in presenza dei dati locali che, come evidenziato dal dott. Rabito, in un suo intervento, sono, al momento confortanti per la nostra città, tollerabili pur nella massima necessaria attenzione che non deve venire assolutamente meno.
Cassì si è detto confortato dai pareri di dirigenti, docenti e genitori, come Mirabella, che ritengono sicure le condizioni nelle nostre scuole dove, peraltro, i giovani allievi mostrano di osservare rigidamente le regole, costituendo anche modello per gli adulti.
Poi il festival dell’ovvio per il personale della piscina, per le trattative di palazzo Tumino, per i progetti del Castello, senza sbilanciarsi su quelli nuovi accennati di recente, con la disarmante dichiarazione che il TMB chiude se non arriva la PAU che comprende l’AIA.
Il finale del Sindaco, con la notizia sensazionale che girava da giorni, il segretario generale dott.ssa Riva lascerà l’incarico per ricoprirlo presso la più prestigiosa sede comunale di Reggio Calabria.
Il tutto, in un periodo con i cinema chiusi, meglio di un ottimo film.

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