“Il nostro sindaco si accorge solo ora di quali siano le emergenze della città e scopre che ci sono le opposizioni”

Una nota del Direttivo cittadino del Movimento Territorio e del segretario Michele Tasca, sulle dichiarazioni del Sindaco Peppe Cassì sul recente sbarco irregolare a Caucana e sul tema dei migranti:

“Patetico il nostro Sindaco, patetica la sua maggioranza che, silente, non mette lingua in un argomento così caldo.
Si è capito solo che ha detto, finalmente, qualcosa di destra e che l’immigrazione clandestina è certamente contro legge. Al netto di chi sfugge da guerre e carestie, o viene salvato dal naufragio, il Sindaco, che, è un uomo di legge, ci dice che approdare su una spiaggia è contro la legge e come tale lo sbarco clandestino deve essere perseguito come si deve.
Chieda la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza e si faccia dire come mai non ci sono controlli e che fine hanno fatto i clandestini approdati a Caucana.
Lo deve fare e lo può fare, anche se lo sbarco non è avvenuto in territorio di Ragusa, deve innanzitutto chiedere perché la Legge non viene fatta rispettare, mentre ci sono severi controlli, o meglio ci dovrebbero essere, per le misure di sicurezza anti-contagio.”

È questa la sintesi di un incontro del Direttivo di Ragusa del Movimento Territorio che ha affrontato l’intervento del Sindaco di Ragusa in merito allo sbarco di clandestini sulla spiaggia di Caucana.
Il segretario cittadino, Michele Tasca, che si ripromette di affrontare il delicato tema in riunioni allargate, subito dopo la pausa estiva, rileva come l’intervento di Cassì abbia suscitato non poche polemiche e abbia voluto sollevare un polverone per distrarre da quelli che sono i veri problemi che assillano la città.

Aggiunge Michele Tasca: “La questione immigrati è una emergenza non solo nazionale, il governo in carica cerca di affrontarla nel migliore dei modi, non è il caso di stabilire confronti fra governi di diverso colore, anche Salvini e la Lega erano certi di riuscire a sconfiggere il fenomeno, rispedendo tutti indietro, e non ci sono riusciti.
Questo governo, spesso bistrattato, che, come tutti, commette anche grossi errori, è elogiato, dal New York Times per la gestione dell’emergenza COVID, dice che da epicentro dell’incubo è diventato modello, nello stesso tempo fa ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR Lazio di rendere pubbliche gli atti del Comitato Tecnico Scientifico in base ai quali sono stati adottati i vari DPCM per far fronte all’emergenza.
Sono due facce della stessa medaglia che ci fanno capire come ci sono problemi più grandi di noi, ai quali non possiamo avvicinarci, che non possiamo risolvere, come ammette lo stesso sindaco quando ammette che il fenomeno migranti non può essere affrontato dai Comuni.
Si affidi, allora, al risultato del voto, a livello nazionale, a livello regionale e al livello locale.
In ordine a quest’ultimo, pensi a governare bene, pensi alle promesse del programma elettorale e, se ha le capacità, assieme alla sua giunta, realizzi qualcosa di concreto, prima della fine del mandato, senza venirci a dire che ha bisogno di altri cinque anni per completare l’opera.
Puerile l’attacco alle opposizioni, becero il tentativo di far apparire le stesse come paladine del ciuffo d’erba e dei tombini rotti, mentre basta guardare solo la seduta dell’ultimo consiglio comunale per rendersi conto come tutti lamentino numerose e gravi carenze nella gestione della città.
Si potrebbe dire che se le opposizioni sanno occuparsi solo di ciuffi d’erba e di tombini rotti, l’amministrazione è solo capace di costellare le vie del passeggio di inutili e modeste bancarelle e di stabilire ipotetici piani del traffico, a Marina e a Ibla, che non risolvono i problemi, con tante lamentele di residenti e commercianti e la contestuale presenza di consulte, comitati, associazioni, più o meno sponsorizzati da assessori e semplici consiglieri comunali, buoni solo per passerelle estive.
Se il nostro sindaco desidera occuparsi delle mancanze del governo nazionale, si preoccupi pure delle grosse lacune di quello regionale, quanto alla violazione delle Leggi ricordi che anche la Polizia Locale, che è sotto la sua giurisdizione, può svolgere compiti di polizia giudiziaria e può, in ogni caso, richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Per fare questo, non ha bisogno del sostegno delle opposizioni, lasci a loro il compito di controllo e verifica degli atti, rispondendo, se possibile, alle numerose interrogazioni che non ricevono risposta.
E non ricorra il Sindaco al paradosso di farci credere che qualcuno voglia indurre a minori controlli sulla movida perché tanto ci sono i migranti che infettano: è un pietoso tentativo di giustificare l’incapacità di contenere la movida e la volontà di non gravare eccessivamente su determinate categorie “protette”.

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