Il nuovo Comandante della Polizia Municipale di Ragusa in Consiglio Comunale, la città che ha trovato

Prima seduta del Consiglio Comunale in presenza, dopo 8 mesi di assemblee cittadine da remoto.
È stata l’occasione per la prima uscita ufficiale del nuovo Comandante della Polizia Municipale, il dott. Maurizio Cannavò, proveniente da Giarre, che è stato presentato dall’assessore Barone come dirigente esperto che ha avuto modo di conoscere già la città e le sue problematiche, manifestando idee innovative e che, di certo, potranno contribuire allo sviluppo e alla crescita del territorio tutto.
Il dott. Cannavò ha ringraziato gli ospiti, dal Presidente Ilardo ai Consiglieri tutti e si è detto fiducioso di mettere a disposizione la sua esperienza in carriera per risolvere i problemi della città.

E i problemi della città, per il nuovo Comandante, devono essere stati, inevitabilmente, un impatto non esaltante, entusiasmati, forse, dal ritorno alle sedute in presenza, i consiglieri comunali ha offerto un quadro di segnalazioni e rilievi su diverse criticità, un diluvio di appunti, per molti dei quali il nuovo dirigente dovrà interessarsi.
Ha iniziato proprio un consigliere di maggioranza, Mezzasalma, che ha sottolineato gli atti vandalici sul nuovo percorso delle scale del Carmine ma, soprattutto, ha messo in risalto i disagi per la crisi idrica, sollecitando l’amministrazione a fornire esaustive spiegazioni per evitare strumentalizzazioni politiche.

Mario Chiavola, capogruppo del Partito Democratico, ha iniziato il suo intervento recriminando sulla esiguità delle sedute ispettive, bacchettando poi l’amministrazione per inaugurazioni e sopralluoghi su percorsi e strutture che sono già, da tempo, patrimonio della città, andando poi alle risse che dilagano in città.
C’è stata quasi la voglia di portare a conoscenza dell’ospite tutte le criticità in atto, anche quelle già sottolineate in precedenza, con comunicati stampa.
Chiavola ha quindi segnalato l’esigenza di una maggiore videosorveglianza sul territorio, la scarsa manutenzione per le fontane, il plagio della sua proposta per utilizzare il ciclista Caruso come testimonial della ciclomobilità in città, la mancata attuazione del protocollo per l’apertura delle chiese, l’eccessiva blindatura del quartiere di Ibla, ancora domande sulla stagione di eventi al Castello di Donnafugata.
e disservizi vari

È stata poi la volta del capogruppo 5 Stelle, Firrincieli, un’altra pioggia di rilievi e di segnalazioni: problema delle risse, questioni di ordine pubblico, potabilizzatore di Camemi ancora fermo, tubazione a mare del depuratore, servizi igienici villa di ibla e a Marina di Ragusa sempre chiusi o non funzionanti, parcheggio scambio di Marina di Ragusa, che fine ha fatto? – una città senza strisce pedonali, anche davanti al Comune segnaletica orizzontale sbiadita, problemi idrici sollevati anche dai colleghi di maggioranza, approvvigionamento idrico tramite autobotti con enormi ritardi, problema delle discariche e analisi del rifiuto che impediscono il conferimento a Gela, palazzo Tumino, a che punto sono le trattative con eventuali partner privati, problemi con la Teknè il cui amministratore delegato ha dichiarato che gli amministratori del Comune si negano al telefono, carenze di personale all’ufficio tecnico.

Il consigliere Antoci ha sottolineato l’inderogabile esigenza di assunzioni di vigili urbani, le questioni di ordine pubblico, i problemi determinati dalla crisi idrica, l’esigenza di riasfaltare via Achille Grandi dove sono necessari anche interventi di manutenzione e di scerbatura, per lo spartitraffico e per i marciapiedi.

Anche la consigliera di maggioranza Salamone ha voluto evidenziare la sua condivisione per molte delle segnalazioni e dei rilievi sollevati, sicurezza, personale, crisi idrica, manutenzioni.

Il 5 Stelle Gurrieri ha sollecitato la ripresa dell’attività delle commissioni, ha portato all’attenzione la piaga delle discariche abusive in città e nelle strade extraurbane, la mancanza di adeguata segnaletica orizzontale in città, la mancanza di parcheggi per i residenti e il degrado manutentivo in via Vasco de Gama a Marina di Ragusa, ancora Gurrieri ha chiesto quale sarà il destino del Centro Servizi Culturali dopo l’apertura del CCC, ha chiesto chiarimenti sull’acquisto da parte del Comune di alcune realizzazioni del figurinaio Criscione, ha sollecitato interventi alla via di accesso alla Grotta delle Trabacche e all’ipogeo di Donnafugata, ha chiesto quali interventi sono previsti per il viale di ingresso alla Villa di Ibla, perché non sono stati ancora stipulati le convenzioni con i portali di prenotazioni turistiche.

Diluvio di segnalazioni e rilievi che, invero, non sembrano impressionare gli amministratori che rispondono sereni a tutti gli interventi, come se i problemi non esistessero, o si sta intervenendo, o si spiegano i motivi incontestabili del perché si interviene in ritardo, o si allargano le mani evidenziando che il problema è all’attenzione e si farà qualcosa. In ogni caso, si danno spiegazioni dell’operato e delle scelte della giunta, rintuzzando critiche e mancate condivisioni.
Così l’assessore Barone ci parla dei bagni di Ibla per i quali si interverrà a giorni, delle guardie ambientali che da oggi saranno in servizio per il controllo dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, del guasto al motore della fontana di Ibla, in piazza Duomo, della riqualificazione dei percorsi prima impraticabili che non sono stati, di certo, creati da questa amministrazione ma di sicuro abbandonati dalle precedenti.
Ancora l’assessore Barone ha risposto sulle necessarie assunzioni di nuovi vigili che devono, però, sottostare a precise norme di legge e di bilancio, sul protocollo per l’apertura delle Chiese che la Curia vorrebbe far firmare al nuovo vescovo, sui problemi di Marina per i parcheggi che saranno rimandati al prossimo anno per la mancanza della videosorveglianza. Per tutto c’è una risposta che non consente repliche in quasi tutti i casi.
Anche l’assessore Giuffrida fornisce giustificazioni spesso inattaccabili per tutte le criticità segnalate: crisi idrica quasi fisiologica, confermati gli interventi già annunciati, si soffre anche perché è difficile finanche trovare ditte disponibili a effettuare servizio privato con le autobotti, potabilizzatore di Camemi annegato nelle maglie della burocrazia regionale, per le autorizzazioni, fra ESA e Consorzio di Bonifica che, addirittura, per un allaccio ad un pozzetto deve avere autorizzazione della Corte di Appello di Catania, in quanto retto da un amministratore giudiziario.
Ammesse le criticità di personale all’ufficio tecnico, per alcune assunzioni previste dagli interventi recenti del governo mancano i decreti attuativi, la condotta a mare del depuratore è stata riparata, per le strade sono stati spesi 3 milioni di euro, si sa che servono altri interventi, per la segnaletica stradale si interviene dopo l’asfalto, per via Achille Grandi si attende un ultimo intervento della TIM per il passaggio di fibra ottica, saranno assunti 4 operai per 6 mesi per la segnaletica orizzontale, dalla Teknè non ha ricevuto chiamate.
Anche l’assessore Arezzo fornisce risposte disarmanti: prossimi gli interventi previsti per le vie rurali di accesso ai siti di interesse turistico, idee chiare sull’utilizzo del Centro Servizi Culturali, sulle sistemazioni museali del patrimonio artistico del Comune, sulla programmazione della stagione di eventi e spettacoli culturali.
Da ultimo è stato il Sindaco a intervenire sulla questione discarica e sui problemi dei rifiuti, ribadendo quanto noto fino ad ora e manifestando la realtà di una situazione che dipende dalla regione per il reperimento, l’autorizzazione e la creazione di una nuova discarica.

Le conclusioni di una seduta ispettiva come quella di ieri sera, martedì 8 giugno, lasciano spazio a considerazioni diverse: da una parte molti dei rilievi potrebbero essere rivolti in altra sede all’assessore per avere le risposte, forse c’è la ricerca della visibilità tramite comunicato stampa o tramite intervento in aula, ma sorge anche il sospetto che il consigliere comunale riesca a sapere in tempo di interventi e scelte degli amministratori, tramite gli uffici, per poi mostrare di intervenire su argomenti dei quali è prossima la soluzione su cui accampare meriti.
In effetti sentir parlare di assunzioni necessarie quando un consigliere comunale dovrebbe conoscere le stringenti normative vigenti, sembra tempo perso, far finta di disconoscere le maglie della burocrazia per urbanistica, rifiuti, autorizzazioni regionali spesso mette in evidenza scarsa onestà intellettuale, spesso su argomenti importanti non si interviene e soprattutto non ci si ribella alle mancate risposte che spesso, con disinvoltura, gli amministratori eludono.
Nessuno ha risposto sulla questione di scegliere Caruso come testimonial, su come è finita per il parcheggio scambio di Marina di Ragusa, su come è finita per palazzo Tumino, nell’occasione si potrebbe chiedere come è finita per i locali di via del Mercato, per quelli di Carmine Putie, per quelli del City, nessuno chiede a chi tocca la scerbatura in città, nessuno chiede della mancata comunicazione prevista nell’appalto dei rifiuti, nessuno chiede della riapertura del Museo Archeologico, nessuno chiede di inoltrare una forte e formale protesta contro la Soprintendenza per i lavori a Ibla per il Museo nuovo.
Nessuno chiede sulle politiche per il turismo, quali sono i ritardi per l’avvio dei lavori nei locali della ex biblioteca, cosa si vuole fare di via Roma, quando sarà riqualificata piazza Libertà, se ci sono gli estremi per espropriare beni immobili come il cinema La Licata, per pubblica utilità, quando finiranno gli interminabili lavori in piazza del Popolo, perché non si interviene decisamente sull’ASP per capire cosa si vuol fare del Civile, perché non chiedere a Musumeci quando si inizierà a lavorare sul potenziamento della rianimazione all’ospedale e quando si comincerà a parlare di ampliamento dello stesso, quando si metterà mano ai piani di recupero delle contrade.
Domande da fare ce ne sarebbero tante altre.

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