Il PD di Comiso dipinge di rosso una seconda panchina, nell’indifferenza dell’amministrazione Schembari che non ha voluto ripristinare quella vandalizzata

Celebriamo il 25 novembre. Giornata contro la violenza sulle donne dipingendo di rosso un’altra panchina simbolo. Dopo che quella distrutta dai vandali non è stata ripristinata da un’amministrazione assente e distratta anche su temi così delicati. Intervento del segretario Gigi Bellassai

“In Italia una donna su 10 in Italia subisce violenza, una bambina su 10 a scuola è bullizzata, 91 donne sono state uccise nel 2020 e i responsabili sono uomini, che pensano, così, di esibire la propria superiorità di genere – ha dichiarato il segretario Gigio Bellassai – ogni anno il PD di Comiso celebra questa giornata con iniziative e riflessioni per ricordare l’impegno contro ogni brutalità e sopraffazione nei confronti delle donne.

L’anno scorso, nella totale assenza d’iniziativa dell’Amministrazione Comunale, avevamo dipinto una Panchina Rossa installata nella Piazzetta della Scuola d’Arte, quale simbolo di questa giornata e del suo valore nel cambiamento culturale per il rispetto e la difesa delle donne.

Nel mese di settembre purtroppo la panchina simbolo è stata distrutta con un gesto barbaro e vigliacco. Avevamo chiesto all’Amministrazione Schembari l’immediato rispristino. Ovviamente, come in tantissimi altri casi, il disinteresse, la noncuranza e la totale indifferenza degli amministratori comisani ha fatto sì che la panchina rossa non fosse ripristinata.
Facendo così prevalere il paradigma che le istituzioni non riescono a contrastare il vandalismo. Con il degrado che prevale sul rispetto dei beni comuni, la barbarie che vince sul civismo.

Oggi, quindi, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo dipinto di rosso un’altra panchina ubicata a duecento metri dal quella distrutta nel quartiere Santi Apostoli, in Via Delle Magnolie.
I vigliacchi che volevano offendere le donne hanno perso – ha continuato il segretario cittadino Gigi Bellassai del PD – distruggere barbaramente la panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza di genere – una battaglia che riguarda tutti, uomini e donne – è un gesto oltre che vile, ignorante.
Non sarà certo una provocazione come della panchina distrutta, ad arrestare l’impegno di una comunità in prima linea nella difesa dei diritti violati. Non è stata infatti l’azione di vandali a cancellare il messaggio di quella panchina rossa e la memoria delle donne uccise.
Il PD di Comiso, in mancanza di ogni intervento comunale, ha ripristinato autonomamente la Panchina interpretando il sentimento della Comunità comisana, fatta di persone per bene, contro ogni sopruso e maltrattamento nei confronti delle donne.”

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