Il privato toglie di mezzo i rifiuti abbandonati con la benedizione del Presidente della Commissione Ambiente

Iniziativa di un gruppo di 15 operatori del Bricoman Ragusa che giovedì 16 settembre si faranno carico di ripulire la zona adiacente al punto vendita, presa di mira da gente poco rispettosa che si libera di ogni scarto e materiale, incurante del danno che arreca alla nostra territorio
Una ennesima iniziativa per eliminare microdiscariche e dare un segnale di incitamento alla popolazione per astenersi da gesti incivili e denunciare episodi di abbandono indiscriminato di rifiuti.
L’iniziativa vede la condivisione del Presidente della Commissione Ambiente di Palazzo dell’Aquila che, nella ricorrenza della ‘Giornata Mondiale del rispetto dell’Ambiente ha voluto aderire idealmente a questa operazione che mira a dedicare attenzione particolare ai luoghi dove giornalmente si vive per cui si cerca di riservare il massimo rispetto.
Alfio Nicolosi, Direttore Negozio Bricoman Ragusa, ha specificato che l’organizzazione, sia per quanto riguarda le persone impiegate, sia per il materiale necessario alla raccolta, sarà totalmente curato dall’azienda, ma si è detto disponibile ad accogliere la collaborazione di quanti volessero partecipare la raccolta perché sensibili alla tematica.
Nicolosi ha voluto anche ringraziare il consigliere Sergio Schininà, Presidente della Commissione Ambiente del Comune, per aver fatto da tramite con la ditta Busso che si è resa disponibile a provvedere allo smaltimento dei rifiuti che verranno raccolti.
L’intervento del Presidente della Commissione fa ben sperare per un approccio diverso dell’amministrazione alla delicata e spinosa questione.
Innegabili le difficoltà di lottare questo fenomeno dilagante anche in altre parti della Sicilia, ma l’azione dell’amministrazione deve essere più incisiva per eliminare, prima di tutto e subito, i residui abbandonati in maniera indiscriminata perché invogliano a sbarazzarsi nello stesso modo dei propri.
Del tutto discutibile la tesi che togliendo di mezzo i rifiuti, gli incivili possano essere quasi invogliati a ripetere il gesto, teoria propinata, all’inizio di questo appalto da un responsabile della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti e sembra, ora, acquisita condivisa dal primo cittadino.
Occorre un cambio di passo, per una problematica importante da non sottovalutare, della quale risentono vari comparti della società.
Si tratta di una vera e propria guerra contro una forma di terrorismo ambientale che, come il terrorismo politico, è difficile da lottare, servono leggi ad hoc, serve intensificare la repressione del fenomeno al pari della prevenzione, si parla tanto di informazione, formazione e comunicazione, a partire dalla scuola per passare alle famiglie, ma, nonostante gli annunci e le buone intenzioni non si vede nulla.
È da salutare come buon auspicio questo intervento del presidente Schininà che potrebbe propedeutico ad una azione più determinata e incisiva dell’amministrazione per debellare il fenomeno, un lavoro che deve fare l’ente locale, necessariamente, anche per l’incapacità del governo regionale e dei responsabili di settore di arginare il triste fenomeno, nel contesto delle fallimentari politiche di settore.

Ultimi Articoli