Il vero teatrino, a Palazzo dell’Aquila, sta per arrivare. Intanto pensavamo di aver acquistato degli scuolabus … ma non era amore … erano dei calessi

È stata una autorevole consigliera del grippo Cassì Sindaco, Maria Grazia Criscione, a esordire in consiglio comunale dispiacendosi del fatto che il consigliere del Movimento 5 Stelle, Firrincieli, avrebbe scambiato l’aula consiliare per un teatrino, sminuendo, di fatto, la sacralità della stessa.
Per le critiche, doverose, ricevute in ordine alla visita al cantiere della vallata Santa Domenica, dall’associazione Direzione Ragusa, di cui la Criscione è vicepresidente – si tratta del movimento politico del sindaco Cassì – la consigliera ha attaccato Firrincieli e il suo Movimento 5 Stelle, ribellandosi all’ipotesi che si voglia imbonire la città con sopralluoghi di propaganda, ribaltando l’accusa asserendo che, forse, sono quelli del Movimento 5 Stelle che hanno bisogno di imbonire qualcuno, forse essendo già entrati in campagna elettorale.
Nel prosieguo del suo intervento la Criscione ha addirittura stigmatizzato la segnalazione che Firrincieli avrebbe fatto allo SPRESAL, l’ufficio che si occupa della sicurezza nei cantieri, aggiungendo che, se ne avesse avuto il tempo, avrebbe valutato l’ipotesi di querelare il collega per procurato allarme.
Di fatto, un vero teatrino, al di là delle valutazioni personali della Criscione, non nuova ad attaccare i partiti per rivolgersi ai suoi esponenti in consiglio, perché accusare i 5 Stelle di essere in campagna elettorale è quanto meno surreale alla luce dei movimenti che circolano fra le varie componenti politiche presenti in consiglio e segnatamente nella coalizione che sostiene Cassì..
Anzi, possiamo dire che il vero teatrino è già iniziato, per primo il sindaco, da tempo, ha contatti con i leader di diverse forze politiche, fra le varie componenti presenti nel civico consesso ci sono sì in campagna elettorale, palesemente, quelli di Sud chiama Nord, del Movimento 5 Stelle, è chiaro che anche esponenti del Movimento per l’Autonomia di Lombardo o di Fratelli d’Italia sono ai nastri di partenza, per sostenere i propri candidati, la folta componente vicina alla Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro dovrà prendere posizione, le ultime voci, a livello regionale, la danno a sostegno dell’assessore regionale Tamajo, di Forza Italia, mentre da più parti c’è il presagio che il sindaco Cassì voglia propendere per l’altro candidato di Forza Italia, Falcone.
Quindi, nella coalizione che sostiene Cassì, si andrà in ordine sparso, per Falcone, per De Luca, per Lombardo, per Tamajo, senza dire che ci potrebbe essere qualche simpatizzante di Calenda o di Renzi.
E pensiamo di non sbagliarci a proposito del teatrino perché ci saranno soggetti che, nel giro, di appena un anno abbracceranno la quarta o la quinta bandiera, ma di questo avremo tempo di parlare.
Intanto, l’ultima seduta del Consiglio comunale, dedicata all’esame del rendiconto 2023, ha fornito i soliti spunti interessanti.
Occupiamoci, intanto, dello spazio dedicato alle comunicazioni: il consigliere Chiavola ha esordito segnalando il fermo di alcuni mezzi del parco auto del Comune per l’impossibilità economica di provvedere alla manutenzione e a riparazioni necessarie.
Il sindaco, nella sua risposta ha assicurato che i servizi sono sempre garantiti, per le emergenze si provvede naturalmente subito, pur nel contesto di risorse che non sono illimitate e debbono comunque essere appostate nei relativi capitoli.
Il consigliere Firrincilei ha espresso le sue perplessità in merito al nuovo affidamento del servizio di trasporto pubblico locale, segnalando l’esigenza di accessibilità per i disabili, di ausili per gli stessi alle fermate, esternando dubbi sull’attenzione verso ogni minima criticità di un servizio così importante per la città.
L’assessore al ramo, Gurrieri, ha confermato la sua piena fiducia nei risultati del lavoro che è stato fatto, in tempi relativamente brevi si è trovata la ditta che ha accolto le richieste del bando, concorrendo alla gara, sono già avviati gli incontri operativi per ottimizzare il servizio in città e ha assicurato che il servizio sarà in linea con tutte le norme, anche in materia di accessibilità e servizi per i disabili.
Al momento, non c’è motivo di non credere all’assessore, anche considerando che Etna Trasporti, che si è aggiudicata il servizio, non è l’ultima arrivata nel settore. Tutto starà in quello che è stato scritto nel bando e dovrà essere osservato.
La Porta ha reiterato la richiesta di spostamento dei canestri di piazza Malta ma ha ricevuto l’ennesima stroncatura del sindaco che ha decretato come, fin quando governerà la città, i canestri resteranno là dove sono da decenni.
Il consigliere Mauro ha posto la questione delle mancate risposte per il parcheggio pluripiano di Ibla, oppresso da un iter fermo, ormai da anni, vittima di un project financing che, a causa dei recenti aumenti dei costi, non riesce a trovare la quadra per un piano economico finanziario accettabile, sollecitando l’amministrazione a trovare idonee fonti di finanziamento che si sarebbero dovute reperire grazie al PNRR.
L’assessore Giuffrida lo ha invitato a non fare demagogia, asserendo, inconcepibilmente, che il PNRR non prevedeva fondi per parcheggi, mentre Mauro produceva ina aula numerosi esempi di questo tipo in tanti altri comuni.
Resta, comunque, l’assicurazione del sindaco che l’amministrazione vuole concorrere per concretizzare l’opera ma desta qualche perplessità che, anche in interviste alla stampa, sindaco e assessore non fanno alcun riferimento al project financing.
In ogni caso, ci saranno tempi lunghi, soprattutto se ci sarà sempre il project financing di mezzo si dovrà avere l’approvazione del piano finanziario definitivo, per poi passare alla manifestazione di interesse per altri che volessero concorrere alla realizzazione dell’opera, per cui si può affermare che, pur nel panorama di un corpus di opere pubbliche di questa amministrazione di certo rilevante, il progetto del parcheggio a Ibla si è rivelato, finora, un flop epocale della giunta Cassì.
Inspiegabile l’intervento, non dovuto e non richiesto dell’assessore Pasta, in risposta all’interrogazione dei consiglieri Bennardo, Caruso e Zagami sugli scuolabus elettrici acquistati da un anno e ancora non entrati in funzione.
Per la risposta, scritta o orale, all’interrogazione c’erano, in ogni caso, 30 giorni di tempo e l’assessore alla pubblica istruzione appare come l’ultimo anello di un iter che passa, evidentemente, per lungaggini burocratiche che non attengono all’assessore che alla fine avrebbe dovuto prendere in consegna i mezzi e sostituirli alle vetture in servizio.
Invece cosa ha detto l’assessore Pasta?
Un discorso chiaro nella parte destinata su come l’assessorato vuole impiegare questi mezzi, che ha destato molte perplessità nella parte riguardante la consegna dei mezzi.
“Pensavamo, evidentemente sbagliando, che l’acquisto di 8 bus elettrici fosse destinato a sostituire del tutto i mezzi con motorizzazione tradizionale o, in subordine a integrare il servizio.
Invece, ha specificato l’assessore: “i mezzi sono finalmente arrivati, abbiamo avuto dei problemi, me ne sono occupata anche se la gestione non compete al mio assessorato. Abbiamo avviato una analisi propedeutica con le scuole per migliorare le tratte. Si tratta di un progetto sperimentale di trasporto scolastico comunale con scuolabus elettrici, un progetto che da qui ad un anno avrà lo scopo di mettere su strada questi mezzi e di valutarne efficacia ed efficienza, servirà capire come la parte strumentale sarà adeguata al trasporto scolastico.
Già nel prossimo mese di maggio, dovendo testarli, li metteremo in moto, e quelli che sono in sicurezza per i bambini entreranno in servizio.
Perché abbiamo ritardato ?
I mezzi sono arrivati a gennaio ma non erano adeguati, non erano in sicurezza per i bambini, li abbiamo dovuto rimandare indietro, volevamo la certezza che fossero fruibili per il servizio a cui erano destinati, abbiamo fatto i dovuti controlli e la messa su strada.
La sperimentazione dei mezzi sarà graduale, il servizio gratuito, con attenzione alle tratte in sofferenze, saranno utilizzati anche in funzione di una prevenzione contro la dispersione scolastica, che sarà dedicata a quelle zone da raggiungere ma difficili da servire”

Ineccepibile il discorso dell’assessore Pasta, ci sia consentito constatare che abbiamo speso un milione e duecentomila euro di fondi pubblici, ci hanno fornito dei mezzi che hanno dato problemi, che abbiamo dovuto rimandare indietro, ci siamo dovuti accertare che erano scuolabus fruibili per il servizio a cui erano destinati, ci siamo dovuti occupare dei controlli e della messa su strada.
Il tutto, almeno per un anno, per un progetto sperimentale che avrà il fine di valutare efficacia ed efficienza dei mezzi, per capire se sono adeguati al trasporto scolastico.
Forse nella gara di acquisto gli uffici non hanno specificato che ci servivano degli scuolabus, considerato che saranno passati i 30 giorni dalla consegna, non sarà possibile nemmeno il reso.

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